26.6.11


Due esperienze esaltanti, la IV Conferenza dei Molisani nel Mondo e la Proposta di un Lessico d’Emigrazione, il Primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana presentato a Torino l’altro giorno, con i patrocini, tra gli altri, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero Affari Esteri
Ora Italia saluta, come ogni quindici giorni, Mina Cappussi di Un Mondo D'Italiani che come di consueto si collega con la trasmissione per condividere fatti, sentimenti, eventi e pensieri degli italiani nel mondo. In questa puntata, Magalí di Ora Italia saluta Mina che dall'Italia inizia il suo servizio in diretta così:  

            Comincio subito con la Conferenza che ha portato in Molise, nelle sedi itineranti di: Isernia, Pesche, Campobasso, Vinchiaturo, Termoli e Larino, circa 500 persone tra delegati, membri del Consiglio dei Molisani nel Mondo e dei Giovani, rappresentanti dell’Associazionismo all’estero, ospiti, attività imprenditoriali dedicate agli emigrati, famiglie che hanno vissuto la partenza di un parente, di un amico, di un antenato. Il Presidente del Consiglio Regionale del Molise, Michele Picciano e il Governatore della Regione, Michele Iorio, hanno organizzato una tre giorni di lavori che è servita a fare il punto della situazione sulle attività svolte, sulle necessità e le carenze evidenziate, sugli interventi, sulle proposte, sulle iniziative in itinere. Commistione di politica e di tecnica, la Conferenza si innesta su un percorso avviato dal Servizio per i Rapporti con i Molisani nel Mondo. Tante le sfide, un progetto di ampio respiro, “Con il Molise nel Cuore”, presentato da Lino D’Ambrosio, deputato ad avviare un coordinamento delle esperienze, una sorta di  cabina di regia di eventi, attività, un premio, in grado di offrire un sicuro riferimento a chiunque abbia il “Molise nel cuore” appunto, e poi il progetto “Un Tetto nel Molise di LegnoHabitat, e mostre, esibizioni artistiche, gruppi Folk, degustazioni di prodotti tipici, i fuochi d’artificio a bordo piscina e persino una dimostrazione di salvataggio da parte della Protezione Civile.
Il mondo dell’emigrazione è stato protagonista anche a Torino, nella cornice eccezionale delle Officine Grandi Riparazioni, nel cuore della città piemontese, con la presentazione del Primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana a cura di Mina Cappussi e Tiziana Grassi Donat CAttin, edito da unmondoditaliani.com, sostenuto, tra gli altri, dall’Istituto Banco di Napoli Fondazione, e al quale Leonard Berberi, de Il sole 24 ore, ha dedicato un ampio servizio. Condotto con brio e passione dalla giornalista Elena Lisa del quotidiano nazionale La Stampa, il Seminario è stata accolto da un pubblico selezionato e partecipe, aperto dal consigliere delegato dal Presidente della Regione Piemonte, il democristiano Giampiero Leo. Un incontro che è stato amore a prima vista, e che si è chiuso con una promessa di collaborazione con la Regione Piemonte, interessata al Dizionario. Di altissimo livello i relatori, da Maddalena Tirabassi, studiosa di fama e presidente di AltreItalie, consulente scientifico di Esperienza Italia Torino 150, a Paola Corti, docente di Storia Contemporanea all’Università di Torino, a Flavia Cristaldi, docente di Geografia delle Migrazioni dell’Università La Sapienza di Roma, a Salvo Iavarone, Presidente dell’Associazione Asmef, che ha compiuto un lungo viaggio da Napoli per essere presente a Torino. Attesissimo, naturalmente, l’intervento delle autrici.Mentre Tiziana Grassi Donat-Cattin ha parlato della struttura dell’opera, chi vi parla ha illustrato le motivazione che ci hanno indotto a scrivere un “dizionario” dell’Emigrazione, a “raccontare” le parole di chi è partito e di chi è tornato, di chi ha lasciato per sempre la propria terra e di chi continua oggi ad emigrare, anche senza la valigia di cartone. Ma la valigia, appunto, è un simbolo, e di significati simbolici è pieno il dizionario che, al rigore scientifico, unisce la passione per il mondo dell’emigrazione, e il cuore, ingrediente principale che ha sollecitato la creazione di questo nuovo strumento d’indagine che, riferimento per gli studi del settore, rende omaggio ai connazionali ovunque. Il dibattito che è seguito ha fatto registrare l’intervento di un esule istriano, il Sig. Luciano Valenta da Venaria Reale, rincuorato dal fatto che non è stata dimenticata, nel Dizionario, la triste vicenda dei profughi dalla Dalmazia, Istria e Trieste, e di Carlo Di Giambattista, presidente della Famiglia Abruzzese e Molisana in Piemonte e Valle d’Aosta, che ci ha invitato ad una presentazione nel capoluogo sabaudo, una presentazione speciale per gli emigrati delle due regioni. Al dibattito ha preso parte anche Arturo Ursula che ha posto domande pertinenti e offerto spunti di riflessione. Moltissimi i telegrammi e gli attestati di stima, da quello del presidente del Senato, Schifani, del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, del Ministro della Gioventù, Meloni, dei sottosegretari agli Esteri Alfredo Mantica e Vincenzo Scotti, del sottosegretario all’Istruzione, Pino Pizza. “Lascio per ultimo il messaggio di Casa Savoia che ha patrocinato la presentazione – ha detto la giornalista Elena Lisa – perché l’emozione è forte nel leggere le parole di Sua Altezza Reale il Principe Amedeo di Aosta”. E il principe, nel congratularsi con le autrici, ha ricordato il Medic, il Movimento in difesa del Crocifisso dell’arch. Roberto Mezzaroma, del quale Mina Cappussi è socio fondatore e di cui è presidente onorario proprio l’augusta consorte. Complimenti sono andati al team organizzativo delle Officine Grandi Riparazioni, Maria Incisa e Daniela Cavalletto e al progetto grafico WiP di Eliana Cappussi.