
1.8.09

29.7.09

MAGNINI E COLBERTALDO - Non basta il record italiano in 48"04 per Filippo Magnini per qualificarsi per la finale dei 100 metri stile libero maschili. L'ormai ex campione del mondo, che si è migliorato di 7 centesimi, si è piazzato al nono posto nelle semifinali e resta così beffato: non entra nei primi otto che giovedì si giocheranno le medaglie. Il miglior tempo è stato ottenuto dal francese Alain Bernard con 47"27. Federico Colbertaldo stabilisce il record europeo nella finale degli 800 sl in 7'43"84 ma non basta: quarto posto, nella gara in cui il cinese Zhang Lin realizza il mondiale in 7'32"12.
ALTRI RISULTATI - Michael Phelps risorge e, dopo la sconfitta martedì nei 200 sl, si prende l'oro e il primato mondiale dei 200 farfalla con il tempo di 1'51"51. La russa Anastasia Zueva realizza in semifinale il nuovo record del mondo dei 50 dorso femminili con il tempo di 27"38, strappandolo alla tedesca Daniela Samulski che l'aveva stabilito pochi minuti prima nell'altra semifinale con un centesimo in più. In questa gara Elena Gemo ha fallito la qualificazione alla finale realizzando il 16° tempo. Record del mondo anche per il sudafricano Cameron Van der Burgh che con 26"67 ha migliorato il proprio primato stabilito martedì. Caterina Giacchetti è fuori dalla finale dei 200 farfalla. L’azzurra ha chiuso al sesto posto in 2’07"59 ottenendo il dodicesimo tempo in semifinale, gara in cui l'ungherese Katinka Hosszu ha realizzato il primato europeo in 2'04"27. In mattinata in batteria l'americana Mary Descenza aveva stabilito il mondiale in 2'04"14. L'ungherese Laszlo Cech stabilisce il primato europeo in 1'55"18 nella semifinale dei 200 misti, Alessio Boggiatto con il decimo tempo e nuovo record italiano in 1'58"33 non accede alla finale.
28.7.09
Un'altra medaglia d'oro per il nuoto azzurro in vasca e ancora una volta arriva dalle donne: Alessia Filippi ha vinto i 1500 metri stile libero con il tempo di 15'44"93, nuovo record europeo della specialità. La romana ha battuto nettamente la canadese Lotte Friis, argento in 15'46"30, e la romena Camelia Potec in 15'55"63. L'atleta azzurra ha gestito la gara: dapprima una fase d'attesa, lasciando davanti la Potec e la Friis, e poi - dagli 800 metri in avanti - l'accelerazione, superando le due avversarie e scendendo a più riprese anche sotto il record mondiale. Solo nel finale di gara la Filippi ha ceduto un po', tornando quindi sopra il primato mondiale, ma tenendo comunque ben lontane da sè la Friis, che aveva nel frattempo recuperato sulla Potec. Gli ultimi 50 metri hanno visto la canadese impegnata in un forcing, con un aumento del ritmo delle bracciate, ma la Filippi è riuscita a tenere il vantaggio nel frattempo accumulato, andando così a vincere l'oro a cui apertamente puntava e che tutti si attendevano.«Ho fatto una gara perfetta, davanti al mio pubblico volevo emozionare ed emozionarmi e penso di averlo fatto» ha detto Alessia Filippi appena uscita dalla vasca. «Non era facile - ha aggiunto - mi sono battuta con avversarie molto forti ma questa medaglia la volevo. Il pubblico mi ha dato una carica fortissima». «Questi per me sono stati tre anni un pò particolari, ora sono molto determinata», aggiunge l'azzurra. «C'è una nuova Alessia, ho obiettivi più grandi da qui all'Olimpiade...prometto di dare il massimo come non ho mai fatto nella mia vita. Voglio passare alla storia», dice la Filippi.
PELLEGRINI: NUOVO RECORD NEI 200 SL - Federica Pelligrini da record nella semifinale dei 200 stile libero ai mondiali di nuoto di Roma 09. La nuotatrice veneta ha centrato la qualificazione alla finale facendo registrare il nuovo record del mondo in 1’53"67, migliorando il precedente primato di 1’54"47 che già le apparteneva. La finale è in programma mercoledì pomeriggio.
PHELPS BATTUTO - Il tedesco Paul Biedermann ha compiuto una tripla impresa: ha vinto l'oro nei 200 stile libero, ha fatto il nuovo record del Mondo in 1'42"00, nuovo primato mondiale della distanza (precedente 1'42"96 di Michael Phelps) e ha battuto l'americano Phelps, che ha chiuso al secondo posto. Terzo posto e medaglia di bronzo per il russo Danila Izotov (1'43"90)
- Federica Pellegrini ha stabilito il nuovo primato mondiale dei 200 stile libero donne nuotando in 1'53"67 nella semifinale. Il precedente record di 1'54"47 era sempre della Pellegrini.
GARE DELLA MATTINA - Con il tempo di 7'44"29 Federico Colbertaldo ha stabilito il nuovo record europeo negli 800 sl, migliorando di 2"35 il precedente primato dell'ucraino Prilukov stabilito ai mondiali di Montreal 2005. Colbertaldo si qualifica per la finale con il terzo tempo, fuori purtroppo Samuel Pizzetti con il 16mo crono. Oltre le batterie dei 2oo sl con la Pellegrini, Alessandro Terrin nei 50 rana con 27"20 ha migliorato il suo primato italiano e si è qualificato per le semifinali. Eliminato invece Filippo Magnini con il 23mo tempo. Nelle qualifiche dei 200 farfalla, miglior tempo del polacco Pawel Korzeniowski davanti a Michael Phelps. Fuori Francesco Vespe, soltanto 21mo.
SCOMPARSI SEI NUOTATORI - Due atleti del Gibuti e quattro della Guinea sono scomparsi da oltre 24 ore. Sull'episodio sta indagano la Digos di Roma.
26.7.09

Strepitosa Federica Pellegrini: ha vinto l'oro nel 400 sl e ha stabilito inoltre il record del mondo in 3'59"15. È la prima donna nella storia del nuoto a nuotare la distanza sotto i 4 minuti.
PELLEGRINI - La campionessa veneta ha condotto la gara dal primo all'ultimo metro, battendo nettamente le britanniche Joanne Jackson e Rebecca Adlington e costruendo il successo con una progressione impressionante: i parziali sono stati 58"66 ai 100, 1'59"42 ai 200 metri e 2'59"93 ai 300 metri. La Pellegrini era entrata in finale con il miglior tempo e record dei campionati mondiali stabilito in batteria in mattinata. Il precedente primato del mondo (4'00"41) apparteneva alla stessa Pellegrini. Quello di Federica è il secondo oro dopo quello di Cleri nel fondo 25 km ai mondiali per l'Italia. «Pensavo di aver perso la speranza», ha detto subito dopo il successo la Pellegrini. «Nel pomeriggio mi sono messa a letto, mi sono svegliata e pensavo di avere la febbre, ma non l'ho voluta misurata. Ho fatto il riscaldamento, l'acqua fresca della vasca me l'ha fatta calare, è stato molto dura fino a 10 minuti prima della gara. È stata una gara dura come sempre, forse più mentalmente che fisicamente. Sembra una stupidaggine dire che è passata la crisi della paura, ma è stato faticoso. Puoi allenarti tutto l'anno, ma se non arrivi al 100% di testa rischi di far saltare tutto. A questo punto ho vinto tutto, ma fino agli ultimi cinque metri non ci credevo. Adesso ci sono altre 2-3 gare, vabbene festeggiare stasera ma poi ho altri obiettivi».
ROSOLINO - Invece era stato eliminato in mattinata Massimiliano Rosolino nei 400 stile libero uomini. L'azzurro ha chiuso le batterie con il 16mo tempo, in 3'47"05. Niente da fare anche per l'altro azzurro, Cesare Sciocchetti. Nei 400 m sl uomini clamorosa anche l'eliminazione del campione mondiale e olimpico, il sudcoreano Park Taeh-wan. In finale ha poi vinto il tedesco Paul Biedermann in 3'4o"07, nuovo record del mondo, tolto al grande Ian Thorpe. Rosolino non fa drammi per l'eliminazione, che subito dopo aver ultimato la prova ha scaricato tensione vomitando. «Significa che ho tirato molto. È ovvio che ci tengo sempre a fare bene, ma sapevo di essere più competitivo nella staffetta 4x200 che nei 400. Non sono certo contento di essere rimasto fuori dalla finale, ma non sto male». Molto amareggiato invece il campione sudcorano Park: «Sono molto deluso, mi aspettano di nuotare più veloce, ma ero troppo stanco. Non mi sono riposato abbastanza dopo Pechino, ed è dal 2005 che lavoro duro senza mai potermi riposare. E non nascondo che sento una grande pressione addosso. Spero di fare meglio nei 200 stile e nei 1.500».
ALTRI RISULTATI - La svedese Sarah Sjoström ha stabilito il record del mondo in 56"44 nella semifinale dei 100 farfalla donne, mentre Ilaria Bianchi e Caterina Giacchetti erano state eliminate in batteria. La statunitense Ariana Kukors ha realizzato il primato del mondo nella semifinale dei 200 misti donne nuotando in 2'07"03, gara in cui Francesca Segat è giunta 13ma e non si qualilficata per la finale. È in finale con il quinto tempo la staffetta azzurra (Donin, Calvi, Orsi e Galenda) della 4x100 sl maschile. Miglior tempo per il Brasile con il nuovo record dei campionati in 3'11"26. Doppio record dei campionati anche nei 50 m farfalla uomini: sia il sudafricano Roland Schoeman che lo spagnolo Rafael Muñoz hanno nuotato in 22"90. In questa gara eliminati gli azzurri Mattia Nalesso e Paolo Facchinelli. Nei 100 rana fuori in batteria Luca Pizzini e Mattia Pesce. Finale mancata anche per la 4x100 sl donne, che senza la Pellegrini non è andata oltre il 13mo tempo: vittoria per l'Olanda che strabatte in record del mondo in 3'31"72. Nella staffetta 4x100 sl maschile gli Stati Uniti hanno conquistato la medaglia d'oro, nuotando in 3'09"21. Medaglia d'argento alla Russia (3'09"52), bronzo alla Francia (3'09"89). Quinto posto per la staffetta azzurra.
IL SETTEBELLO SI FERMA AGLI OTTAVI - Il successo della Serbia per 7-5 sull'Italia negli ottavi di finale dei mondiali di pallanuoto di Roma 2009 spegne le speranze azzurre. Con questa vittoria i serbi accedono ai quarti di finale dove affronteranno l'Ungheria, mentre per gli azzurri di Sandro Campagna in palio ora c'è al massimo il nono posto.
25.7.09
ROMA, 25 luglio 2009 - Fondo azzurro trionfale con la coppia romana Cleri & Vitale. Valerio Cleri, dopo tante sfortune, tanta rabbia, dopo un quarto posto olimpico e mondiale nella 10 km, trionfa di forza nel litorale di Anzio e riporta in primo piano il piccolo grande mondo del fondo, quello dei caimani. Fu nel 1991 a Perth che cominciò la serie di raccolti con Sergio Chiarandini, proprio nella 25 km domata dal romano di Palestrina, che tutti chiamano il Cinghiale e ha il cuore d’oro, uno che la mattina ha imparato la fatica a fare su e giù col treno per allenarsi nella piscina del Nomentano con Emanuele Sacchi, che l’ha portato poi all’Aniene.
Capolavoro — E’ stato un capolavoro dopo oltre 5 ore di bracciate massacranti, dopo tentativi di allungo in solitario, sempre controllando la situazione davanti perchè nessuno andasse via. Voleva fortissimamente la vittoria e l’ha avuta Valerio, che ha domato la Coppa del Mondo nella scorsa stagione, ha conquistato argenti e bronzi mondiali ed europei in serie, ma mai l’oro che contava di più: a casa sua. Una conquista memorabile dopo aver provato e riprovato tante volte le insidie di queste onde, e dopo il timore che il maestrale potesse mettere a rischio la gara. "Sono felice non è una sorpresa, mi sentivo più preparato per la mia gara, la 10 km ma avevo lavorato bene anche per questa più lunga che mi piace tanto. Dedico il successo alla mia famiglia. E’ stata una gara molto tattica, con il mare mosso bisognava stare attenti a trovare i tempi giusti e non sbagliare". L’argento è andato all’australiano Grimsey, arrivaro a 19", e il bronzo al forte russo Dyatchyn, a oltre due minuti.
L'altra federica — E’ rinata Federica Vitale, altra nuotatrice dell’Aniene, che nella 25 km femminile conquista il bronzo nella volatissima dietro la tedesca Angela Maurer arrivata al traguardo prima dopo 5 ore e 47 minuti di gara, e la russa Pankina. Una gara tremenda, iniziata dieci minuti dopo quella maschile. "L’ho propio voluta questa medaglia, a tutti i costi, ho lavorato durisismo in questi mesi, ma ne è valsa la pena. Non ho mai preso tante botte in acqua come stavolta, e quante meduse mi hanno aggredito e ho dovuto respingere. E’ stata una emozione grandissima. La dedico a mio zio Claudio". Settima Martina Grimaldi, vincitrice del bronzo nella 10 km, che ha saltato gli ultimi due rifornimenti che al ttraguardo è stata avvolta in una coperta fatta salire su un'ambulanza.
tuffatori quinti — Andrea Chiarabini e Francesco Dell'Uomo hanno chiuso al quinto posto la finale dei tuffi sincro. La medaglia d'oro è andata ai cinesi Huo Liang e Lin Yue (7° oro su 10 per la scuola asiatica), con 482,58 punti. Argento agli statunitensi Boudia/Finchum con 456,84. Bronzo ai cubani Guerra Oliva/Agui con 456,60. I due azzurri hanno ottenuto il punteggio di 411,03.
SINCRO — La Russia ha vinto la medaglia d'oro nel libero a squadre femminile del nuoto sincronizzato ai Mondiali di Roma. Con il punteggio di 99,167 punti, le atlete russe si sono imposte davanti alla Spagna, argento con 98,167, e alla Cina, bronzo con 97,167. Le azzurre hanno chiuso al quinto posto con 95,000, alle spalle del Canada.

«FA PIU' EFFETTO LA MEDAGLIA IN DUE» - «Sono partita malissimo sul ritornato e poi è andata bene, fa più effetto la medaglia in due e poi è d'argento. Va bene così. I tifosi erano per tutte e due». E' felice Tania Cagnotto dopo aver conquistato la medaglia d'argento ai mondiali di nuoto in corso a Roma nel trampolino 3 metri sincro insieme all'altra azzurra Francesca Dallapè ed esprime la sua gioia ai microfoni della Rai. Sprizza entusiasmo da tutti i pori anche Dallapè: «non so ancora cosa ho fatto, mai nella vita mi sarei aspettata di vincere una medaglia d'argento. Il mio scoglio - ha ammesso l'azzurra del gruppo sportivo Esercito italiano ai microfoni della Rai - era il doppio e mezzo indietro, Tania mi ha detto stai tranquilla e mi ha rassicurata». Subito dopo l'argento sono arrivati i complimenti del presidente della federnuoto Barelli: «Siete state eccezionali siete l'orgoglio dell'Italia, bravissime».
23.7.09
22.7.09
La 20enne bolognese chiude al terza nella 10 km alle spalle della britannica Payne e della russa Seliverstova. Dopo l'arrivo il pensiero va subito ai morti in missione di pace. Tra gli uomini Cleri crolla in volata ed è quarto.

"Quando mi sono ritrovata terza senza il pericolo di perdere il podio mi sono un po’ rilassata e non sono stata incisiva nello sprint"
volata — A metà gara, con la situazione cristallizzata, il colpo di scena: la russa Ilchenko, olimpionica in carica e ieri seconda nella 5 km, chiede aiuto alla barca medica e poi esce dall’acqua zoppicando per il riacutizzarsi di un dolore muscolare già comparso nella gara inaugurale. La 10 km perde così una grande protagonista, ma non cala il livello di intensità ed emozioni. A 2 km dall’arrivo, la Grimaldi rompe decisamente gli indugi e si porta in scia alla Payne, poi sceglie una traiettoria più esterna per togliersi dalla bagarre delle inseguitrici. Le due restano affiancate per qualche bracciata, ma all’ultima boa direzionale l’inglese accelera con decisione e prende un vantaggio di un paio di metri che porterà fino all’arrivo. Dietro, si battono in quattro per due medaglie, la russa Seliverstova risorge dopo l’abulia della 5 km e rintuzza i continui attacchi della Grimaldi per l’argento, mentre cede leggermente la tedesca Maurer e la sorpresa venezuelana Pinto si prende il quarto posto. Oro alla Payne in 2h01’37"1, a 9 decimi la russa e a 1"5 l’azzurra, comunque raggiante: "Una bella medaglia, forse quando mi sono ritrovata terza senza il pericolo di perdere il podio mi sono un po’ rilassata e non sono stata incisiva nello sprint, però volevo fortemente questo risultato. Dedico questa medaglia a tutti i militari che sono caduti in missione di pace".
delusione cleri — Il tedesco Thomas Lurz ha conquistato l'oro nella 10 km di fondo, bissando il titolo vinto ieri nella 5 km. Secondo posto per lo statunitense Gemell, bronzo per l'altro statunitense Crippen, il cui arrivo però è in dubbio perchè ha sbagliato la corsia di ingresso verso il traguardo e poi è rientrato passando sotto i cordoli. Quarto posto per l'azzurro Valerio Cleri che aveva condotto a lungo la gara. Seguono aggiornamenti
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sincro quarto — Ancora un quarto posto per il sincronizzato tricolore: nel combo, la gara dove forse nutrivamo più speranze e che prevede l’esibizione contemporanea del solo, del duo e della squadra, l’Italia chiude dietro Spagna, Cina e Canada.
bene benedetti — Michele Benedetti si è qualificato per la semifinale del trampolino 3 metriin programma questo pomeriggio alle 17. L'azzurro si è piazzato all'ottavo posto nei preliminari con il punteggio di 445.45. Niente da fare invece per l'altro italiano, Nicola Marconi, che è stato eliminato dopo aver concluso la prova solo al 23° posto con 382.30. Il tuffatore romano ha pagato a caro prezzo un errore madornale nel primo tuffo. Il miglior punteggio è stato ottenuto dallo statunitense Troy Dumais con 483.65.
21.7.09
ROMA, 21 luglio 2009 - Tania Cagnotto ha spezzato il tabù. Dopo la serie di quattro quarti posti della squadra azzurra ha finalmente conquistato la prima medaglia per l’Italia ai Mondiali di nuoto. Si è piazzata terza nella finale dei tuffi dal trampolino di 3 metri con 341.25 punti, dietro all’inavvicinabile Guo Jingjing, 388.20, e alla fortissima canadese Emilie Heymans, 346.65. Per la terza volta consecutiva, dopo Montreal 2005 e Melbourne 2007, ha avuto la medaglia di bronzo ai Mondiali. E’ stata una gara di altissima qualità, in cui Tania ha superato la favolosa cinese He Zi, le solide americane Rittenhouse e Loukas e l’elegante australiana Stratton. La rivelazione della gara, la 17enne canadese Jennifer Abel, seconda solo alla Guo in semifinale, si è sciolta subito, fallendo i primi due tuffi.
GIOIA — Tania Cagnotto ha pianto di gioia alla fine della competizione. Ha baciato il fidanzato Marco Dell’Uomo. Poi ha dichiarato: "Non ho fatto una gara bellissima. Avevo una grandissima tensione addosso". Però ha aggiunto con un sorriso: "Però ho raggiunto l’obiettivo: la medaglia. Argento o bronzo non fa nessuna differenza". Tania ha raccolto questa sequenza di punteggi: 67.50 nel doppio e mezzo indietro raggruppato, 69.00 nel salto mortale in avanti con 2 avvitamenti e mezzo (in semifinale aveva avuto 73.50), 66.00 nel doppio e mezzo ritornato carpiato, 69.75 nel triplo e mezzo avanti carpiato che aveva fallito in semifinale, 69.00 nel doppio e mezzo rovesciato carpiato. Molto regolare, dunque, ma non brillante. Se avesse eseguito l’ultimo tuffo come in semifinale, dove ebbe 76.50, avrebbe avuto la medaglia d’argento. Tania Cagnotto, però, ha dimostrato solidità, resistendo ad una grande pressione e, con pieno merito, ha conquistato la prima medaglia azzurra dei Mondiali.
BABY FENOMENO — Il britannico Thomas Daley, 15 anni, ha destato sensazione battendo i cinesi e il campione olimpico, l’australiano Matthew Mitcham, nella finale dei tuffi dalla piattaforma. E’ stata una gara ricca di colpi di scena. Daley è stato il migliore nel primo tuffo. Ma poi la gara è stata presa in mano dal cinese Qiu Bo e da Mitcham. Dopo 4 tuffi Daley era solo quarto, staccato di 18.20 punti da Qiu, di 17.30 da Mitcham e di 11.15 punti da Zhou Luxin. Sembrava fuori dal podio. I due cinesi e Mitcham, però, sbagliavano. E Daley nei due tuffi finali, il triplo e mezzo indietro raggruppato e il triplo e mezzo rovesciato raggruppato, era superbo. Sfiorava la perfezione, raccogliendo otto 10. Vinceva con 539.85 punti, davanti a Qiu Bo, 532.20, Zhou Luxin, 530.55, e Mitcham, che, con 529.50, restava fuori dal podio. Daley è nato a Plymouth il 21 maggio 1994. A 10 anni era già campione britannico dalla piattaforma. A 14, agli Europei di Eindhoven, è diventato campione d’Europa dalla piattaforma. Pochi mesi, vittima del bullismo dei compagni, era stato costretto a lasciare la scuola. Ma quella ferita non ha incrinato il suo grande talento. "Non ci posso credere. Pensavo di poter finire al quarto posto. L’oro è un sogno pazzesco!", ha detto.
dalla Gazzetta dello Sport


