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26.7.12


Sono ormai iniziate le Olimpiadi a Londra. 
Dopo tante attese, lavoro, e preparazione da parte di tutti gli atleti in gara, e' arrivato il grande giorno. 

Da questa settimana, i nostri amici de L'Italo Europeo sono impegnati nell'organizzazione precedente al grande giorno. 
E da domani saranno presenti in sala stampa, dentro il villaggio olimpico, come quotidiano online accreditato per informare tutti gli italiani nel mondo su ogni movimento della delegazione italiana, gare e risultati. 

Lo Staff de L'Italo Europeo sara' presente attraverso la voce e i testi di Filippo Baglini e Cinzia Cerbino. 

Vi invitiamo a seguire il loro lavoro dalla sede olimpica sul sito italoeuropeo.com 

 







19.5.12

Continuano ad arrivare in casa Ora Italia le Cartoline dall'Emilia Romagna. La Cartolina che vi proponiamo oggi è andata in onda sabato 19 maggio e ci porta in giro nella bella romagna delle biciclette. Recibimos una nueva postal radiofonica desde la Emilia Romania. Hoy les proponemos el audio que salió al aire el sábado 19 de mayo y nos lleva a dar una vuelta por la bella romagna de las bicicletas. 


Una bella pedalata in bici, un po' di adrenalina e panorami tutti da scoprire. Sport e natura si uniscono per l'annuale Nove Colli , che quest'anno giunge alla sua 42° edizione. Si tratta di uno dei più prestigiosi appuntamenti cicloturistici, fra i più antichi (si svolge infatti dal 1971) e anche il più partecipato d’Europa, basti pensare che negli ultimi anni si è raggiunta una soglia massima di ben 12.000 iscritti.    Viene anche conosciuta col nome di Nove colli Marco Pantani in onore del celebre campione di Cesenatico.
E' un evento aperto a tutti, che quest’anno si tiene il 20 maggio, apprezzato sia dagli atleti professionisti, sia dai tanti appassionati che vogliono provare il brivido di una corsa con le carte in regola per intensità e difficoltà, che ognuno affronta come può e come vuole. 
Secondo la tradizione sono due i percorsi che attraversano la Romagna.
Uno, quello più lungo, pari a 200 Km, ha un dislivello totale di 3840 metri, e fra i centri più importanti tocca quelli di Cesena, Forlimpopoli, Bertinoro, Sogliano al Rubicone, Perticara, Novafeltria, Gatteo, Sala e Cesenatico.
Quello più breve invece, di 130 Km, ha un dislivello totale di 1871 metri, e presenta un percorso sulla falsariga del giro più lungo, ideale, diciamo, per quei cicloamatori un po’ più “pigri”.
Ma questa Nove Colli non vuole essere essenzialmente una gara a mero fine competitivo: scopo dell'evento è infatti riuscire a godersi il tragitto, scoprire in modo alternativo nuovi posti e nuovi paesaggi, il tutto su due ruote.
Per festeggiare tutti insieme si terrà a fine giornata il tradizionale Pasta Party, dove sono benvenuti anche gli accompagnatori. La solita scusa emiliano-romagnola per riempirsi un po' la pancia in compagnia!  
Questa storica gara è diventanta anche l’occasione per una serie di manifestazioni ed eventi di notevole interesse che animano quella che viene chiamata la “settimana del cicloturismo”, coinvolgendo non solo gli appassionati e gli iscritti alle gare, ma anche un vasto pubblico di accompagnatori. C’è infatti chi ne approfitta per prendere la prima tintarella, chi per degustare i piatti della rinomata cucina a base di pesce, e chi per incoraggiare il parente impegnato nella corsa.
Il 18 e il 19 maggio, prima della gara quindi, si terrà sul lungomare di Cesenatico, nella suggestiva cornice di piazza Costa, l’esposizione internazionale del cicloturismo, Ciclo & Vento: la qualificata vetrina con un’ ottantina di stand dove ammirare le ultime novità tecnologiche e meccaniche dei marchi più prestigiosi delle due ruote, con ampio spazio dedicato a tutta la serie di accessori, prodotti dietetici, integratori alimentari, abbigliamento. Trentadue aziende saranno ospitate nella tensostruttura montata in piazza Costa, mentre altre 48 esporranno nell'area fieristica ricavata in viale Carducci ed in viale Roma. 
Sempre il 19 maggio prenderà il via la 15° edizione della Nove Colli Running, in via Armellini, una gara podistica di 200 km, sullo stesso tracciato della Gran fondo cicloturistica; alle 15.30 da Piazza Marconi partirà poi la 1° edizione della gara per gli appassionati più piccini, la Mini Granfondo Nove Colli, pedalata attraverso due percorsi, uno di 12 e l’altro di 4,3 km, per i ragazzi dai 7 ai 14 anni.

Ma vediamo un attimo più nel dettaglio il punto di partenza e di arrivo della Nove Colli, in modo da  rendervi un’immagine visiva del posto da cui vi mandiamo la cartolina, la bella città di mare, Cesenatico.
Nel pittoresco centro storico, che si accosta armonicamente alle moderne strutture urbane, si respira ancora l’atmosfera dell’antico borgo peschereccio. Frequentatissimi sono i suoi Giardini al Mare, una lunga fascia verde dove prendere il sole passeggiando in tranquillità. Nel 1502, Leonardo da Vinci ne disegna il Porto Canale, punto di partenza della Nove Colli e tuttora vanto della cittadina. Nella parte più antica del Porto Canale, il Museo della Marineria  con le sue imbarcazioni storiche testimonia l’identità marinara di Cesenatico. La località è assai amata dai ciclisti per i servizi specializzati che propone e per le manifestazioni cicloturistiche a livello internazionale, come è appunto il caso della Nove Colli. Cesenatico viene infatti chiamata anche la capitale del cicloturismo.
Ma sono anche tante altre le opportunità di svago che offre il territorio di Cesenatico: dagli sport all’aria aperta come il ciclismo, il beach volley, la vela, il tennis, alle gite in mare sulle motonavi che praticano attività di “pescaturismo”, dalle escursioni nei borghi del meraviglioso entroterra, ai locali notturni lungo la spiaggia frequentati soprattutto dai giovani. Prodotti caratteristici della località sono le tele stampate a mano, tipiche dell’artigianato locale, e il buonissimo pesce azzurro dell’Adriatico che si può degustare in uno dei tanti ristoranti tradizionali che si affacciano sul Porto Canale leonardesco, accompagnato dalla tradizionale piadina romagnola.

Fra le tante cose da non perdere meritano senz’altro una visita la città malatestiana di Cesena, con l’antica Biblioteca, dichiarata monumento UNESCO; le colline dell’entroterra costellate di deliziosi paesini, fra cui Longiano e Gambettola.

E ora, cari radioascoltatori, vi salutiamo, che andiamo ad assistere agli ultimi preparativi che fervono in tutta la città. Ah giusto, stavamo per scordare la nostra bici…pronti, via!
Ciao a tutti da Chiara e tutto la staff di TurismoEmiliaRomagna!

Chiara, Staff TER

n.d.r: Brano musicale “E mi alzo sui pedali” di Stadio

15.3.12


È partito il 23 febbraio scorso da Venezia , con un incontro dei protagonisti con l’assessore ai flussi migratori del Veneto, Daniele Stival, un raid in bicicletta di 10 appassionati ciclisti veneti, che in questo momento pedalano sulle strade del Brasile, Argentina e Cile per allacciare contatti e conoscenze con le comunità degli emigrati veneti presenti in gran numero in quei Paesi. 


In tutto, saranno 2900 i km che il gruppo percorrerà attraverso le diverse realtà sudamericane. 


La settimana scorsa si trovavano a Santa Fe (in Argentina) dove hanno incontrato il Comitato Veneto della città. All'incontro con la comunità c'era un'amica di Ora Italia, la giovane argentina di origine veneta, Ivana Daniela Quarati, a cui ringraziamo per le bellissime foto che ci ha inviato! 


Ora, il gruppo si trova a Mendoza, dove li aspetta un altro gruppo di giovani per festeggiare questa prima parte del percorso con un goccio (solo uno) di buon vino argentino. 


L’iniziativa, significativamente battezzata "bici e radici" è dell’Associazione Veneti nel Mondo Onlus di Camisano Vicentino; gode dell’appoggio della Regione del Veneto ed ha tra i suoi partner all’estero il Comitato delle Associazioni venete in Argentina, l’Associazione Imprenditori Veneti del Cile, l’Associazione Veneta di Concordia, nello Stato brasiliano di Paranà, l’Associazione Ligure di Valparaiso in Cile. Della partita saranno anche la Federazione delle Associazioni Venete del Paranà e il Comitato Veneto del Rio Grande do Soul (Brasile). 



15 marzo 2012 - 17.48h  
redazione @oraitaliaradio 





2.2.12


È iniziata la festa del fiume Nero, quello che divide la giungla di Buenos Aires dalla Patagonia infinita. "La Patagones Viedma, il fiume sente" è ormai un classico dell'estate patagonica. L'evento principale è la gara di nuoto in acque libere di livello olimpico, che fa parte del circuito FINA World Cup (10km) e raduna i più importanti nuotatori del mondo. 

Giovedì 2 febbraio è partita una nuova edizione de "La Patagones Viedma" con la presentazione in conferenza stampa dei 53 nuotatori che prenderanno parte della gara in acque libere di 10km il prossimo sabato e rappresenteranno più di 16 nazioni, fra cui l'Argentina. 
Nuotatori di Belgio e Olanda osservano il fiume.
In conferenza stampa, il sindaco di Viedma Dr. Jorge Ferreira ha ringraziato la Fundación Noticias (organizzatori della gara) per aver dato a Viedma la possibilità di "farsi vedere al mondo" e di avere una posizione privilegiata essendo l'unica città argentina dentro il circuito FINA World Cup. "Eventi come questi non solo ci fanno crescere come società ma ci danno anche la possibilità di farlo in ambito turistico". 
Patricia Querejeta, Presidente della Fundación Noticias ringraziò finalmente tutte le persone che, con il loro lavoro in volontariato, fanno possibile la realizzazione di tutte le attività in programma.  Successivamente, verso le 15h ora locale, è partito lo Sprint di 1600mt dove i nuotatori del mondo hanno "assaggiato" un po' di questo, il nostro bel fiume Nero. 




Ecco gli scatti della prima giornata (facebook gallery):

27.1.12

Dopo la cronometro di 19,5 chilometri della 4ta tappa, arriva il secondo arrivo in salita. 
Nella 4ta tappa del Tour de San Luis lo statunitense Levi Leipheimer (Omega-Quick Step) ha dominato la cronometro di 19,5 chilometri disputata a San Luis. Leipheimer, in 22’33” alla media di 50,554 orari, ha battuto di 23” al bravissimo Vincenzo Nibali (Liquigas) e ottenuto il primato nella classifica generale provvisoria. Alberto Contador, dopo la vittoria di tappa del giorno precedente, chiude così il quarto giorno in sesta posizione a 57”.
Nella 5ta tappa, con partenza da La Loma al Mirador del Sol, e dopo 160,6 kilometri di corsa, l'arrivo è stato un'altra volta in salita. 
Il padrone indiscusso delle salite è Alberto Contador che anche oggi, nel secondo arrivo in quota, a 1.450 metri sul livello del mare, e dopo lottare negli ultimi metri con lo statunitense Levi Leipheimer e l'argentino Daniel Diaz (San Luis Somos Todos) si è aggiudicato la classifica di tappa. 
A sorprendere il pubblico è stata la proesa del argentino Daniel Diaz che non ha mollato davanti al ritmo di Contador e si trova ora in terza posizione della classifica generale a solo due giorni alla fine di questa sesta edizione del Tour de San Luis. 

Classifica della 5ta tappa:
1. Alberto Contador 4:19:59
2. Dani Díaz a 2'' (ARG) 
3. Levi Leipheimer a 5''
4. José Serpa a 25''
5. Marcos García a 44''
6. Stefan Stumacher 44''
7. Magno Nazaret a 51''
8. Vincenzo Nibali a 56''
9. Adrián Palomares a 58''
10. Miguel A. Rubiano a 1:02

Classifica generale:
1. Levi Leipheimer 17:27:52
2. Alberto Contador a 46''
3. Dani Díaz a 1:31
4. Stefan Schumacher a 1:36
5. Vincenzo Nibali a 1:50



La foto del giorno..
Contador e Leipheimer "testa a testa" di Marcelo La Gattina @MLaGattina per @triamax 

La 6ta tappa di domani sarà di 201km e collegherà Lujan a Quines. 


I diritti di tutte le foto pubblicate in questo post sono di www.triamax.com

24.1.12

foto vía TdSL 
"A tutta"... 
Seconda tappa della corsa argentina Tour de San Luis e seconda vittoria consecutiva in questa edizione dell'italiano Francesco Chicchi (Omega Pharma - Quick Step). 
La tappa di oggi si è chiusa, dopo i 145,3 km  da Fraga a Juana e caratterizzata dal forte vento, in una volata tanto serrata da dover ricorrere al fotofinish. Quando si credeva di dover festeggiare la vittoria del belga Tom Boonen, il pubblico ha scoperto che Chicchi ( compagno di Boone nell'Omega Pharma - Quick Step) aveva preceduto Boone nel momento in cui alzava le braccia per festeggiare. 
Un finale sorprendente che si può vedere solo nel ciclismo.  
Boonen (2º) - Chicchi (1º) - Keough (3º)
Così il podium della tappa trova Francesco Chicchi in prima posizione (e primo in classifica generale), Tom Boonen (2º) e terzo  l'americano Jacob Keough dell'UnitedHealthcare. 
Il ciclista più atteso dal pubblico è Alberto Contador che, finita la tappa, afferma: "Sarà buono per sapere qual è il mio livello attuale. Prendo questa partecipazione come un allenamento, comunque vedremo il risultato che riuscirò ad ottenere". 


Classifica di tappa.
1. Francesco Chicchi  3h 22m 40s
2. Tom Boonen m.t.
3. Jacob Keough m.t
4. Francisco Ventoso (Movistar) m.t.
5. Jimmy Casper (AG2R) m.t.

Classifica generale.
1.Francesco Chicchi 8h 15m 38s
2. Juan José Haedo a 14s
3. Jacob Keough a 16s
4. Mauro Richeze a 16s
5. Paolo Locatelli a 19s

Generale meta sprint.
1.Emmanuel Guevara 8 punti
2. Edwin Avila 5 punti
3. Maximiliano Badde 5 punti

Generale montagna.
1. Mauricio Neisa 3 punti
2. Emmanuel Guevara 3 punti
3. Gonzalo Garrido 2 punti

Conduttrice Ora Italia 
programma di radio. 

23.1.12

È partita la 6º edizione del Tour de San Luis (TdSL), corsa ciclistica a tappe entrata a far parte del circuito UCI American Tour e sempre più Internazionale grazie alla presenza delle grandi squadre del mondo in terra argentina.


Quest'anno, oltre alla ormai classica partecipazione della Liquigas-Cannondale di Vincenzo Nibali (vincitore del TdSL nel 2010, stessa stagione in cui vinse La Vuelta de España)  e Ivan Basso (grande protagonista nelle edizioni precedenti) c'è la presenza stellare di Alberto Contador. 
Il tre volte  vincitore del Tour de France e due volte vincitore del Giro D'Italia arriva per prima volta in Argentina insieme alla Saxo Bank-Sungard e ai due sprinter argentini della squadra,  i fratelli Sebastián e JJ Haedo. 

Per gli italiani (e molti fans argentini) la sfida sicura è tra Nibali e Contador che potrebbero lottare per arrivare nelle prime posizioni e dare al pubblico un grande show sportivo. 

Ma nel gruppo ci sono altre squadre e altri "personaggi" degni di attenzione... 
Quest'anno il Tour de San Luis parla tante lingue, e parla sempre più in italiano... con figure di rilievo come Pippo Pozzato, nella prima presentazione dell'anno dentro la sua nuova squadra Farnese Vini; Giovanni Visconti, anche lui nella prima corsa insieme al Movistar Team; Elia Viviani, giovane della Liquigas-Cannondale, il cui unico obiettivo sono le Olimpiadi 2012; Francesco Chicchi, Andrea Guardini, e tanti altri. 


Il live-tweeting dall'Argentina è sicuramente una delle forme più "divertenti" di seguire i grandi del ciclismo mondiale, che raccontano le loro giornate di sole e estate argentino prima e dopo la corsa... 

  



Oggi, lunedì 23 gennaio si è svolta la prima tappa sotto una pioggia intensa che ha accompagnato i ciclisti durante i 189,3 km da San Luis a Villa Mercedes. 

E all'arrivo? Sorpresa! è arrivata la prima vittoria italiana dell'anno con Francesco Chicchi dell' Omega Pharma-Quick Step, l'italiano ha chiuso la prima tappa con una magnifica volata seguita in secondo e terzo posto dagli argentini JJ Haedo (Saxo Bank Sungard) e Mauro Richeze (Nazionale Argentina). 

E non mancano i complimenti (anche essi via Twitter)... 




Le squadre in corsa: 

WorldTour: AG2R-La Mondiale, Liquigas-Cannondale, Movistar Team, Omega Pharma-Quick Step, Saxo Bank-SunGard 
Professional Continental: Andalucía, Androni-Giocattoli, Caja Rural, Farnese Vini, Team NetApp, UnitedHealthcare, Colnago CSF. 
Continental: Christina Watches-Onfone, Tavira-Prio, San Luis Somos Todos, Funvic, Clube Dataro. 
Nazionali: Argentina, Chile, Colombia, Cuba, Ecuador, Paraguay, Uruguay y Bolivia.


Fotografie gentilezza di Triamax.com e @MLaGattina

4.1.12


La quarta tappa della Dakar 2012 ha visto i protagonisti percorrere i 326 km della speciale cronometrata tra San Juan e Chilecito. 

Il grande protagonista per quanto concerne le auto è stato il francese Stéphane Peterhansel che si è aggiudicato la frazione con il tempo di 3h49'33” andandosi a riprendere anche il primo posto nella generale.
Ottima la prova del argentino Orlando Terranova che si è piazzato secondo a 5'19. Per il trionfatore dell'ultima edizione della Dakar Nasser Al- Alttiyah che si trova 16esimo e ha grandi problemi tecnici.
In categoria moto, fa il bis lo spagnolo Marc Coma (KTM) vincendo per seconda volta una tappa in questa Dakar 2012. A differenza di ieri, oggi lo spagnolo non sbaglia strada e fa il miglior tempo in 4 ore, 16 minuti e 43 secondi.
Dietro di lui è arrivato il francese, e compagno di squadra di Coma, Cyril Despres che vede diminuire il vantaggio a 8 minuti e 26 secondi nella provvisoria generale.
Il migliore degli italiani è stato Alessandro Botturi arrivato 17esimo nella classifica di tappa e 14esimo nella generale.

In quad sono gli argentini a far la sua parte. Travolta la classifica generale che ora è dell'argentino Maffei (Yamaha) davanti ai fratelli Marcos e Alejando Patronelli, anche loro due "perle" argentine e pilota di Yamaha.

In categoria camion, il Petronas team De Rooy Iveco continua a festeggiare - dopo la vittoria nella terza tappa di Miki Biasion - ora arriva una una splendida tripletta in classifica generale. Gerard De Rooy riprende il comando, dopo che l'olandese era stato costretto a cedere la leadership ieri al russo Nicolaev con il Kamaz.
Miki Biasion si mantiene al terzo posto assoluto con l'Iveco Trakker Evolution 2 confermando con tutta la "carica", lo spettacolo che aveva dato nella terza tappa. Nel secondo posto del "tris Iveco" c'è  Stacey a 2”42 dalla posizione di testa.


La quinta tappa partirà domani, mercoledì 5 gennaio, da Chilecito a Fiambala con una prova speciale di 177km.  

Tutte le classifiche della Rally Dakar sono disponibili sul sito ufficiale:www.dakar.com 


Vittoria per Miki Biasion.
Foto da twitter @MikidakarMM
Il due volte campione mondiale Rally, l'italiano Miki Biasion, vince la terza tappa da San Rafael a San Juan, in Argentina. È la prima vittoria di Biasion in questa Dakar che rimane al terzo posto provvisorio in classifica generale.
È stata ottima la prova di Biasion sull'Iveco Trakker Evolution 2 della squadra olandesde Petronas De Rooy, co-pilotato dai compagni Giorgio Albiero e Michel Huisman.  Al comando c'è il team russo-kazako seguito dall'Iveco belga-olandese De Rooy-Rodelwald-Colsoul ad appena 28” di distanza.


In moto vince Cyril Despres (KTM), dopo una lotta a "sei ruote" fra il francese, Lopez e Coma. Nella tappa San Rafael - San Juan, Despres è riuscito a lasciare dietro le due sorprese della giornata: l'olandese Verhoeven (Sherco) ed il pilota portoghese Goncalves (Husqvarna). 
Nella classifica generale provvisoria, il francese Despres chiude primo con 10' di vantaggio sul suo compagno di squadra Marc Coma che ha chiuso al sesto posto nella tappa per aver sbagliato strada. 
Il miglior argentino in classifica? Javier Pizzolito (Honda) arrivato 13º nella tappa, e 7º in classifica generale.  
Migliore degli italiani Alessandro Botturi (KTM), 11º nella tappa, e 12° nella provvisoria generale.

Cambia la classifica in categoria auto. La tappa va a Nini Roma su Mini All 4 Racing che chiude i 208 km della terza tappa col miglior tempo staccando di poco più di 1'l'altra Mini del polacco Holowczyc e l'Hummer H3 di Al-Attiyah. Mentre Stephan Peterhansel chiude settimo con 7 minuti di ritardo. In classifica generale sale in testa la squadra Holowczyc - Fortin seguito dagli americani Gordon-Campbell sull'altro Hummer H3. Mentre il vincitore della Dakar 2011, Al-Attiyah,continua a limare il suo ritardo.

In categoria quad brillano gli argentini che hanno occupato dal 1º al 4º posto di tappa.  Il patagonico Pablo Sebastian Copetti si aggiudica la terza tappa della 33° Dakar. Mentre l' uruguayano La Fuente cede il primato in classifica generale -dopo chiudere 17º- a Alejandro Patronelli (oggi 4º) seguito dal fratello Marcos, entrambi su Yamaha.  

Alejandro Patronelli: pisolino sul quad!
foto vía infomotori.com

Oggi ci aspetta la quarta tappa, con una prova speciale di 326km da San Juan a Chilecito. E la Rally Dakar inizia il viaggio verso Cile. 



Tutte le classifiche della Rally Dakar sono disponibili sul sito ufficiale:www.dakar.com 

2.1.12



La seconda tappa in Argentina della Rally Dakar è dello spagnolo Marc Coma (KTM) che torna a brillare sulla sua moto aggiudicandosi non solo la tappa ma anche la classifica generale provvisoria. Nella categoria auto tutta l'attenzione è andata a Nasser Al Attiyah, protagonista di uno show di adrenalina per poter vincere la prova speciale del giorno e ubicarsi a 8' 47'' da Stephane Peterhansel, nuovo leader della classifica generale. 
La seconda tappa, da Santa Rosa de la Pampa a San Rafael, con 295 km di prova speciale, trova di nuovo al comando della classifica riservata alle moto allo spagnolo Marc Coma. Il campione ha preceduto di 1'18" l'altra KTM di Cyril Despres e di 2'33" la Husqvarna del catalano Joan Borreda. Il quarto posto è andato all'Aprilia del cileno Francisco "Chaleco" Lopez, vincitore della prima tappa e oggi a 2'44" da Coma che guida la classifica generale con 2'20" di vantaggio proprio su Lopez. Fra gli italiani in gara, il miglior pilota in classifica di tappa è Alessandro Botturi, arrivato nella 18º posizione su una KTM. Mentre l'argentino Javier Pizzolito (Honda) si piazzò nell' 8º posizione. 
Fra le auto, Stephane Peterhansel al volante della Mini All4 è il nuovo leader della generale che si è piazzato alle spalle del vincitore della seconda tappa, il qatariano Nasser Al-Attiyah (Hummer) per 54". Il pilota italiano miglior classificato in questa seconda tappa è stato Edoardo Mossi (Toyota) nella 95º posizione. 
In categoria quads vince ancora una volta l'uruguayo Sergio La Fuente (Yamaha) seguito, nel secondo posto, dal favorito argentino, vincitore della Rally Dakar 2011, Alejandro Patronelli, anche lui su un Yamaha. Mentre suo fratello Marcos Patronelli è arrivato nella 4º posizione. Per gli italiani, invece, la miglior posizione è per Norberto Cangani, arrivato 10º su un Polaris. 
A partire ed arrivare per ultimo sono i camion. In questa categoria il vincitore di tappa è stato Gerar De Rooy su un Iveco. Mentre l'italiano Miki Biasion, due volte campione del mondo Rally è arrivato nella 7º posizione guidando un Iveco. 
La terza tappaDomani, martedì, è in programma la terza tappa che porterà i concorrenti da San Rafael a San Juan, con 293 km di trasferimento e 270 km di speciale.

Tutte le classifiche della Rally Dakar sono disponibili sul sito ufficiale: www.dakar.com 




Parte dalla calda Mar del Plata la quarta edizione sudamericana della Dakar. È tanta la passione della gente e dei pilota al momento della partenza. Ed è tanta la tristezza quando arriva la notizia della prima perdita, quella del pilota di moto Jorge Martinez Boero, 38 anni, nato e cresciuto a Bolivar, in provincia di Buenos Aires
Qualche anno fa nessuno immaginava di poter ospitare in terra argentina la Rally Dakar. Poi è arrivata la conferma della prima edizione, quella del 2009, e in tutti gli argentini - compresi noi- cominciò a crescere la voglia di sapere e seguire camion, auto, quad e moto per luoghi inospiti. 

Ieri è partita la quarta edizione. 
La Dakar 2012 che collegherà, in un percorso di 14 tappe, Argentina, Cile e Perú. Partiti dalla costa atlantica, i pilota arriveranno in due settimane a Lima, in Perù, attraverso 8.373km, di cui 4.406 di prove speciali. 
La prima tappa, con partenza da Mar del Plata e arrivo a Santa Rosa della Pampa, coprì una distanza di 763km, con 55km di prova speciale sulla sabbia delle spiaggie atlantiche. 


All'alba atlantica, verso le 5 del mattino, a partire per primo sono stati i quads, con 30 partecipanti, fra cui i fratelli argentini Marcos (primo in classifica generale nel 2010) e Alejandro Patronelli (vincitore nel 2011), i due preferiti dal pubblico argentino. Le moto, partite in 178, con la presenza di Javier Pizzolito  - promessa argentina -  e dello sfortunato Jorge Martinez Boero - prima vittima di questa edizione - figlio del vincitore nel 1982 della categoria locale di automobilismo Turismo Carretera, personaggio noto nell'ambiente locale delle gare d'auto, conosciuto con il nome di El Gaucho. 
Jorge Martinez Boero alla partenza.
Gli automobili in gara sono saliti al numero di  161, con più di 30 auto guidati da argentini, con la presenza del ex- pilota di Formula 1 argentino, Norberto Fontana
I camion in partenza sono stati più di 70, fra questi spicca la presenza del due volte campione rally, nel 1988 e 1989, l'italiano Miki Biasion. 
La seconda tappa parte questo lunedì 2 gennaio da Santa Rosa, in provincia de La Pampa, con arrivo a San Juan, dopo percorrere una prima distanza di 487 km, ed una prova speciale di 290 km.  
Vincitori della prima tappa. La prima tappa delle moto è stata vinta dal cileno dell'Aprilia, Francisco Lopez. Nelle auto guida la graduatoria il russo Leonid Novitskiy che precede i compagni di squadra Krzysztof Holowzyc e Stephane Peterhansel, rispettivamente di 5 e 9' secondi. Nella categoria Quads, l'uruguayo La Fuente si aggiudica il primo posto. Mentre nei camion il primo posto è del pilota Peter Van Vliet. 


I risultati della prima tappa per gli argentini e gli italiani in gara [abbiamo preso i nomi dei primi in classifica dall'ordine d'arrivo ufficiale della Dakar]
ARG:  
Moto: Javier Pizzolito (Honda), 3º in classifica. 
Quads: Marcos Patronelli (Yamaha), 2º in classifica.
Auto: Victor Mastromatteo - Osvaldo Muñiz (Toyota), 36º in classifica.
Camion: Gerardo Del Zotto (Mercedes Benz), 34º in classifica.


ITA: 
Moto: Alessandro Botturi (KTM), 21º in classifica in classifica. 
Quads: Norberto Cangani (polaris), 12º in classifica.
Auto: Maurizio Traglio - Di Persio  (Nissan), 34º in classifica 
Camion: Miki Biasion (Iveco), 4º in classifica. 


@oraitaliaradio 

15.11.10



Vi riportiamo l'intervista a Davide Cassani, ciclista di strada romagnolo, realizzata da Magalí Pizarro (ideatrice e conduttrice di Ora Italia) per RadioEmiliaRomagna. 

"Cari ascoltatori sono Magalì Pizarro corrispondente dalla Patagonia Argentina per Radio Emilia Romagna.
In questa puntata vi invito ad indossare un bel casco, prendere la bici e accompagnarmi a scoprire la storia di un ciclista Romagnolo conosciuto in tutto il mondo.
Si tratta di Davide Cassani nato a Faenza il 1 gennaio 1961 e protagonista, sin da piccolo, delle due ruote. Il suo legame con il velocipede è nato il giorno che suo babbo lo portò a vedere i Mondiali ad Imola vinti da Adorni. E così dal 1975 al 1996 - quando un auto lo investì decretando la fine della sua carriera - Davide coprì sul sellino oltre 700.000 km divenendo uno dei grandi protagonisti della ‘Milano - Torino', del ‘Giro della Romagna’, del ‘Giro del Mediterraneo’, del ‘Giro dell’Emilia’ - conquistandolo tre volte- e delle grandi corse a tappe come il ‘Tour de France’ - partecipandovi 9 volte e portando la maglia a pois per la classifica di montagna - e il ‘Giro d’Italia’ - a cui ha preso parte a 12 edizioni e vincendone 2 tappe.
Finita la carriera sportiva, nel 1996, Davide entrò a far parte del gruppo di giornalisti RAI come commentatore del ‘Giro d’Italia’ e del ‘Tour de France’ rimanendo ai vertici del ciclismo come uno dei più apprezzati commentatori tecnici televisivi e come promotore di questo sport fra i giovani della nostra Regione e di tutta l’Italia.

[Audio] Intervista a Davide Cassani


Musica: Bicycle - Microrchestra Leo Di Angilla & Stefano Olivato".

30.10.10

di Marcelo Carrara. 

Lo scorso 1° ottobre sono stati festeggiati, nella località di Jose C. Paz, a pochi chilometri della città di Buenos Aires, i 100 anni del grande campione olimpico piacentino Attilio Pavesi, il quale ha celebrato il suo centenario con la presenza della sua famiglia e di Claudio Santi, che gli ha consegnato la medaglia conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Come scriveva il portale piacentino www.piacenzasera.it, “Un concentrato di emozioni. Così può essere riassunta la giornata di oggi che a Josè C. Paz, alle porte di Buenos Aires, in un clima gioioso ha salutato il centesimo compleanno di Attilio Pavesi, olimpionico a Los Angeles 1932 e primo campione olimpico italiano di ciclismo su strada. Il piacentino di Caorso, nella storia come olimpionico più longevo, ha festeggiato l'importante traguardo attorniato dai familiari e da amici che hanno voluto partecipare all'importante momento.”
Ai festeggiamenti era presente Claudio Santi, direttore generale della Sei Giorni delle Rose e organizzatore della Festa del Secolo (il programma di manifestazioni che la scorsa estate ha celebrato il campione di Caorso), che ha consegnato ad Attilio Pavesi la medaglia commemorativa che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto conferire al campione olimpico e coniata dalla zecca di stato (“Ad Attilio Pavesi per i suoi cento anni”, questa la dedica della medaglia). Attilio Pavesi ha commentato piangendo di gioia: "demasiado (troppo), troppo per me, sono troppo felice".
La medaglia era stata consegnata al sindaco di Caorso Fabio Callori dal Prefetto di Piacenza Silvana Riccio nel corso di una suggestiva serata dedicata proprio ad Attilio Pavesi, chi abita dal 37 in Argentina, nella sua Caorso lo scorso 14 luglio ed è rimasta esposta fino a pochi giorni fa nel museo dedicato al campione piacentino presso il velodromo di Fiorenzuola, intitolato proprio ad Attilio Pavesi dall'amministrazione comunale di Fiorenzuola, con alla testa il sindaco Giovanni Compiani.
Claudio Santi ha commentato così i cento anni di Pavesi: "un secolo di vita nel quale Attilio ha attraversato periodi, episodi e personaggi che hanno rivoluzionato varie volte il modo di vivere, di pensare, di fare. Cento anni importanti e un anno di festa per un olimpionico che ha scritto una pagina e vissuto i profondi cambiamenti di questo secolo trascorso. Il tutto corollato dalla medaglia del Presidente della Repubblica che ha commosso profondamente il campione e l'uomo. Non poteva andare meglio, sono felicissimo per lui e per noi che abbiamo vissuto, come lo avremmo voluto, questo straordinario compleanno". 
Le parole di Massimo Trespidi, presidente della provincia di Piacenza, e di Maurizio Parma, vicepresidente della provincia ed Assessore dello Sport: “Ha vinto le Olimpiadi del 1932 a Los Angeles nella prova su strada sia a livello individuale che di squadra. E’ il più anziano campione olimpico vivente. La sua è la prima medaglia d’oro di un atleta piacentino alle Olimpiadi e la prima di un ciclista azzurro nella prova su strada. Attilio Pavesi è il vanto piacentino per eccellenza. L’uomo, il campione che ha vissuto da protagonista per un secolo di storia. Per i suoi cento anni la Provincia gli porge i migliori auguri. La stima e la riconoscenza dell’Ente nei confronti di Pavesi sono incommensurabili. Dal 1937 in Argentina, il campione non ha mai voltato le spalle alla sua terra d'origine e oggi questa terra lo ricorda, lo omaggia, lo premia. Appassionato di sfide, il suo spirito di avventura e la sua storia hanno fatto sognare intere generazioni. Il territorio piacentino si fregia di aver dato i natali a una figura di così alto spessore sportivo, storico e umano, recentemente insignita della medaglia in bronzo del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Memoria storica vivente, Pavesi è il testimone di un secolo di contraddizioni, un secolo che ha conosciuto la peggiore miseria e che ha abbracciato le più alte sfide dell’umano. Lui queste sfide le ha vinte, consegnandoci una delle più belle pagine di storia degli ultimi 100 anni”.
All’incontro non siamo mancati nemmeno noi dell’Associazione Emilia Romagna di Mar del Plata di cui ho portato volentieri io, oriundo piacentino, il saluto e l’abbraccio della nostra associazione un saluto esteso alla figlia di Pavesi, Patrizia, presidente del Circolo Regionale Emiliano Romagnolo del Club Italiano di Jose C Paz e a tutta la sua famiglia, per l’impegno di portare avanti sempre in alto la bandiera dell’italianità nel mondo.