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14.5.14

Sabato 17 maggio torna a Roma “La Notte dei Musei”. Il grande evento europeo nato nel 2005, che coinvolgerà quest’anno in contemporanea oltre 3000 musei in 40 paesi, giunge nella Capitale per il sesto anno consecutivo con musei e spazi culturali aperti al pubblico in orario serale, con mostre, concerti, spettacoli di danza, teatro e letture.

La manifestazione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali - Dipartimento Cultura, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Turismo, e dalla Camera di Commercio di Roma.
Il coordinamento organizzativo è curato da Zètema Progetto Cultura.

Con il pagamento di un biglietto d’ingresso pari solo a 1 euro (salvo diversa indicazione), cittadini e turisti potranno godere di un’imponente apertura del sistema museale della città. Ogni individuo avrà la possibilità per l’intera serata (fino alle 2 nei musei civici e fino alle 24 nei musei statali e altri spazi) di visitare tutte le mostre temporanee e permanenti ospitate nei siti museali coinvolti, di visitare straordinarie aree archeologiche e luoghi solitamente chiusi al pubblico, di assistere a concerti e altri spettacoli dal vivo ospitati eccezionalmente in siti culturali insoliti e suggestivi tra cui, oltre ai musei civici e statali, spazi privati, biblioteche comunali, accademie e istituzioni culturali straniere, istituti e case di cultura, università.

Tra i numerosi eventi di spettacolo in programma presso i Musei Civici e altri spazi culturali nella Capitale -  selezionati  anche tramite apposito avviso pubblico “Notte dei Musei” emanato da Zètema Progetto Cultura - ricordiamo alla Casa dell’Architettura il concerto TRANSEUROPAE CONCERT (ore 21.30 e 23.00) con Luigi Cinque (voce, live electronics, sassofoni, clarinetti, gaida galiziana, douduk) e Fausto Mesolella (chitarre), l’evento musicale LE CANZONI DI PASOLINI (ore 21) al Palazzo delle Esposizioni con Aisha Cerami e Nuccio Siano, Andrea Colocci (contrabbasso), Roberto Marino (pianoforte e arrangiamenti), Salvatore Zambataro (fisarmonica e clarinetto), il concerto di Piccola Banda Ikona IL CANTO DEL SABIR (ore 20.30 – 21.30 – 22.30) alla Centrale Montemartini con  Barbara Eramo alla voce, Stefano Saletti alla chitarra, Gabriele Coen ai sassofoni e clarinetto, lo spettacolo OMAGGI D'ARTE all’Esedra del Marco Aurelio nei Musei Capitolini dalle 20.30 con performance musicali e letture dedicate a Fernanda Pivano, Alda Merini, Goliarda Sapienza e Gabriella Ferri, lo spettacolo IN PIENO NEL MONDO. PALMA BUCARELLI con Marilù Prati presso il Foyer del MACRO via Nizza (ore 21.00, 22.00, 23.00), il concerto SUEÑO DE TANGO alla Galleria Alberto Sordi (ore 21.00 - 22.30 - 24.00) che ripercorre la storia del tango con il Cuarteto Suerte Loca e i ballerini Pablo Moyano e Roberta Beccarini,

Molti i musei e spazi espositivi della Capitale coinvolti nell’iniziativa, tra cui segnaliamo: MUSEI CAPITOLINI, CENTRALE MONTEMARTINI, CHIOSTRO DEL BRAMANTE, FORI IMPERIALI - FORO DI AUGUSTO, MACRO, MAXXI, MERCATI DI TRAIANO, MUSEI DI VILLA TORLONIA, MUSEO DELL'ARA PACIS, MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI, PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, MUSEO DELLE MURA, MUSEO NAPOLEONICO, MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINA, MUSEO PIETRO CANONICA, MUSEO CARLO BILOTTI, MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA, MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO, PALAZZO SENATORIO, LA PELANDA, PROTOMOTECA.

Aperti in orario serale altresì il COMPLESSO MONUMENTALE DEL VITTORIANO, in collaborazione con Comunicare Organizzando, con la mostra Musée D’Orsay. Capolavori, e le SCUDERIE DEL QUIRINALE, dove sarà possibile visitare la mostra Frida Kahlo, in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo.

Anche il MiBACT prende parte alla Notte dei Musei 2014 con la partecipazione di numerosi musei statali che saranno straordinariamente aperti dalle 20.00 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.00). Per l’elenco completo www.beniculturali.it

Tra gli altri luoghi eccezionalmente aperti al pubblico per la Notte dei Musei, segnaliamo il Museo Ebraico di Roma (dalle 22.00 alle 02.00),  il Carcere Mamertino presso il Foro Romano (fino alle 24.00), la Camera dei Deputati, dalle ore 20 alle ore 2 (ultimo ingresso da piazza Montecitorio all’01.00), e il Senato della Repubblica, dalle ore 20.00 alle ore 2 (ultimo ingresso da piazza Madama all’01.00).

La SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA aprirà al pubblico il suo Polo Museale. Sarà possibile visitare il Museo delle Antichità Etrusche e Italiche, Museo di Antropologia “G. Sergi”, Museo dell’Arte Classica, Museo Laboratorio Arte Contemporanea MLAC, Museo di Geologia, Museo di Mineralogia, Museo di Paleontologia, Museo di Chimica “Primo Levi”, Museo delle Origini, Museo di Storia della Medicina, Museo di Anatomia Comparata, e assistere agli eventi all’interno delle sale espositive. Tra le tante iniziative, segnaliamo in Sala MuSa alle ore 20.30 il concerto DAL RINASCIMENTO FRANCESE AL ROMANTICISMO TEDESCO con il Coro MuSa Antica diretto da Paolo Camiz, in Aula Magna del Rettorato alle 21.30 il concerto ALCHIMIE IN MUSICA dell’orchestra MuSa Jazz, diretta da Silverio Cortesi, e alle ore 22.30 il concerto PIERINO E IL LUPO dell’orchestra MuSa Classica, diretta dal Francesco Vizioli.

Come di consueto per la Notte dei Musei, ATAC apre al pubblico il proprio Polo Museale, in zona Piramide, dalle ore 20 alle 2 (ultimo ingresso ore 01.00). I visitatori potranno visitare la rara collezione di locomotori e tram e assistere al concerto CIRCLE TIME del Cecilia Sanchietti Quartet.

In occasione della Notte dei Musei gli spazi di EATALY ospitano il Planetario gonfiabile con l’evento IL PLANETARIO DI ROMA VOLA A EATALY. Adulti e bambini potranno lanciarsi nelle profondità del cosmo a e scoprire i segreti di astri, comete e galassie.

Le BIBLIOTECHE DI ROMA prenderanno parte alla Notte dei Musei con l’apertura straordinaria del TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO, che dalle 20 propone la  proiezione del  film  "Tutti i santi giorni" di Paolo Virzì, e del  BIBLIOCAFFÈ LETTERARIO in via Ostiense, dove si inaugura mostra pittorica degli artisti Maysoon Bakir e Amjed Rifaie  e alle 21 ha luogo lo spettacolo di danze e musiche tradizionali palestinesi Dabka.

All'esterno del Casino Nobile (Musei di Villa Torlonia) si terrà dalle ore 20 il CONCERTO ROMAROCK ROMAPOP, con la partecipazione delle band musicali composte dagli studenti dei laboratori “Romarock Romapop” e di altri gruppi di ragazzi/ragazze provenienti dai Centri di aggregazione giovanile della città, promosso dall’Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità.

Anche quest’anno importanti accademie e istituzioni culturali straniere prendono parte a La Notte dei Musei.  
In collaborazione con l’Ambasciata Argentina si svolgerà presso la PROTOMOTECA (ore 21,30 e ore 23,00) il concerto ad ingresso gratuito del sassofonista JAVIER GIROTTO insieme all'ATEM SAXOPHONE QUARTET, in cui si intrecciano ritmi folkloristici, tango, musica classica e contemporanea, jazz.
Si potrà visitare eccezionalmente dalle 20.00 alle 02.00 (ultimo ingresso ore 01.00) PALAZZO FARNESE, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, e PALAZZO PAMPHILJ, sede dell'Ambasciata del Brasile. Saranno aperti al pubblico, con mostre ed eventi, anche l'ACCADEMIA BELGICA, l'ACCADEMIA D’EGITTO DI BELLE ARTI, la REALE ACCADEMIA DI SPAGNA, la CASA DI GOETHE, l'ISTITUTO DI CULTURA GIAPPONESE.

Durante la Notte dei Musei sarà possibile partecipare a visite guidate e conoscere i siti archeologici straordinariamente aperti per l’occasione.
Si potrà partecipare, pagando solo 1 euro, allo spettacolo nel magnifico sito archeologico del Foro di Augusto ai Fori Imperiali. Una ricostruzione emozionante - tra multiproiezione di luci, immagini, filmati e animazioni accompagnate da musiche, effetti sonori e da racconti -  a cura di Piero Angela e Paco Lanciano.
In collaborazione con la Provincia di Roma, sarà possibile visitare su prenotazione le Domus Romane di Palazzo Valentini, un percorso nel sottosuolo del Palazzo tra i resti di domus patrizie di età imperiale.
Saranno straordinariamente aperti al pubblico, con visite guidate, alcuni suggestivi siti archeologici di pertinenza della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, come l’Insula Romana Sotto Palazzo Specchi, l’Insula dell’Ara Coeli, l’Ipogeo di via Livenza, e il Sepolcro degli Scipioni.
Il Palazzo Senatorio sarà aperto, con inconsuete visite guidate serali, dalle ore 20 alle ore 01.00 (ultimo ingresso ore 00.30).
In collaborazione con la Fondazione Sorgente Group, sono previste visite guidate serali per la mostra “Athena Nike”: la vittoria della dea presso lo Spazio Espositivo Tritone.


Durante la Notte dei Musei tutti potranno partecipare ad un contest su Instagram utilizzando l’hashtag #NDMroma14.
I tre autori delle foto più belle, scelte dalla nostra community e dall'Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, avranno la possibilità di avere due biglietti ciascuno a scelta tra le mostre “1564-2014  MICHELANGELO Incontrare un artista universale” ai Musei Capitolini (dal 27 maggio), “World Press Photo. Fotografia e Giornalismo: le immagini premiate nel 2014” al Museo di Roma in Trastevere e “L’arte del comando. L’eredità di Augusto” al Museo dell'Ara Pacis.




LA NOTTE DEI MUSEI | sabato 17 maggio 2014
DALLE ORE 20 ALLE ORE 2
INGRESSO ED EVENTUALE SPETTACOLO 1 EURO SALVO DIVERSA INDICAZIONE
IL PROGRAMMA È SUSCETTIBILE DI VARIAZIONI
L’elenco completo dei musei e degli eventi è consultabile su
www.museiincomuneroma.it
info 060608
Segui la diretta Twitter su
#NDMroma14

La storia di Evita Peron e le vicende politico-sociali del suo Paese saranno in scena a Roma il 28 maggio, alle ore 19.30, presso la sede dell’Ambasciata Argentina, nel suggestivo recital “Evita ay che vita!”, che vede protagonista l’artista italo-argentina Sonia Belforte, anche autrice e regista dello spettacolo, realizzato in occasione del workshop dedicato dall’Ambasciata ai tour operator italiani, per approfondire la realtà culturale e gastronomica dell’Argentina del nord.

Con semplicità, naturalezza, ironia Sonia Belforte narra le vicende di Evita, dalla sua infanzia povera e disagiata all’arrivo nella grande metropoli, Buenos Aires. In un dialogo continuo, tra sé e il quadro di Evita a cui si rivolge, l’autrice ritrova parallelismi con la propria vita.
Evita e Sonia: entrambe argentine, entrambe emigrate, partite per realizzare lo stesso sogno, quello di diventare attrici. Grande e piccola storia così si intrecciano, coniugandosi, tra l’altro, al canto di Sonia e alla musica eseguita dal vivo dal pianista Alejandro Duca.
La storia racconta l’ascesa della temeraria Evita che diventerà leader carismatico dei ‘descamisados’, riuscendo ad infondere nei più umili, che l’adoravano, il valore e la dignità di Esseri Umani. Evita muore a soli 33 anni, stroncata da un cancro all’utero. La sparizione del suo corpo imbalsamato aprirà la strada, forse, al periodo più tragico della storia dell’Argentina: quello della sparizione di migliaia di persone (i “desaparecidos”) ad opera della dittatura militare.

Luci, ombre, leggerezza, commozione, pathos vibrano sul palcoscenico in un crescendo straordinario che culmina con un messaggio che è diretto al cuore dello spettatore. “Evita ay che vita!” è una grande storia d’amore e di speranza.

Sonia Belforte si è trasferita da Buenos Aires in Italia ed ha all’attivo un ricco carnet di spettacoli teatrali, film, fiction, doppiaggi. Recita e canta con voce travolgente e inconfondibile, conquistando letteralmente gli spettatori; rappresenta la nuova Argentina e si fa apprezzare per il suo straordinario talento.


27.4.14

Per l'ennesima volta Roma si è trasformata nell'"ombelico del mondo" come recita Jovanotti in una sua celebre canzone. E questa volta per l'evento planetario della proclamazione in contemporanea di due Papi Santi, due Papi amatissimi da tutti i cristiani del mondo, alla presenza di due Papi viventi.
Un evento unico per queste peculiarità, ma soprattutto per il valore religioso della canonizzazione appena avvenuta. La nostra generazione non ha vissuto Giovanni XXXIII ma non può non ricordare il suo famoso "discorso alla Luna" dove il Papa Buono pronunciava la famosa frase "tornando a casa date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa". 
Di Giovanni Paolo II abbiamo vissuto e apprezzato ogni aspetto ed evento. E' stato un Papa unico, irripetibile, il primo Papa "mediatico" della storia.
Prima dell'inizio della celebrazione, il papa attuale Francesco ha abbracciato affettuosamente papa Benedetto XVI, accolto in piazza San Pietro da un caloroso applauso. 
La piazza e le vie limitrofe erano ovviamente piene di fedeli, e per dare la possibilità a tutti di seguire tutto da vicino, l'organizzazione dell'evento ha installato 18 maxischermi nelle zone nevralgiche della capitale. 
Roma già dai giorni scorsi è stata oggetto di questa invasione pacifica di pellegrini che si potevano incontrare soprattutto al centro e nei luoghi Santi della città, moltissimi in arrivo dalla Polonia terra natìa di papa Wojtyla, ma anche dalla città di papa Roncalli nel nord Italia. Un'aria di festa che si respira sempre in queste occasioni importanti, soprattutto dalla nomina del papa in carica Francesco, il papa argentino che sta cambiando il modo di vivere la cristianità seguendo il passo dei tempi. 
A Roma ogni settimana è una festa, con migliaia di fedeli che arrivano per assistere all'udienza generale del mercoledì di papa Bergoglio e alla Santa Messa in piazza San Pietro della domenica. A proposito di papa Francesco, proprio a Roma questa sera nello storico locale "Piper Club" si terrà l'evento "Francisco Ensemble" ideato dal regista e scrittore Maximo De Marco, che "vuole essere una dimostrazione di affetto e vicinanza al Papa da parte di tutto il mondo dello spettacolo". Al concerto parteciperanno molti cantanti giovani usciti dai vari talent show televisivi che hanno sfornato talenti importanti, insieme ad artisti già conosciuti da tempo. Media partner dell'evento Radio Antenna 1.

31.3.14


Ho definito Raffaella Carrà una star senza tempo, ed è così che credo la vediamo tutti, in Italia e nel mondo. Nel nostro programma dedicato agli italiani e agli argentini, è doveroso direi dedicare un articolo a colei che, piaccia o meno, risulta essere ad oggi uno dei personaggi italiani più famosi e amati nel mondo.
In tanti anni mi sono chiesta quale sia il segreto della Carrà, e darmi delle risposte non è stato affatto facile. E' però facile capire quanto sia autentico il suo successo di pubblico se pensiamo alla sua energia, passione e voglia di rinnovarsi superata la soglia dei 70 anni. Due esempi su tutti: presentare un suo successo remixato da un dj famoso come Bob Sinclair ("A far l'amore comincia tu") che dopo anni ha fatto ballare tanta gente, e l'ultima partecipazione al talent musicale sulla tv italiana Rai dal titolo "The Voice of Italy" in qualità di giurato.
Ed è proprio in questa trasmissione che Raffaella continua a sorprendere tutti per la sua grinta, carica ma soprattutto professionalità. Insieme agli altri tre coach, J Ax, Noemi e Piero Pelù, la Raffa veste i panni di giurato prima nelle selezioni dei partecipanti, e di coach dopo che questi hanno scelto con quale squadra gareggiare al talent. "The Voice of Italy" sta avendo molto successo in Italia, ed ha come fine quello di trovare la nuova voce della musica italiana attraverso un format in cui è proprio il talento a farla da padrone, visto che i giurati scelgono i partecipanti solo attraverso l'ascolto del brano presentato (durante l'ascolto i coach sono voltati di spalle sulle loro sedie che scelgono di girare solo se gli piace ciò che ascoltano).
Anche a The Voice Raffaella è uno dei coach preferiti dagli aspiranti partecipanti e dal pubblico, con il suo look molto rock e l'energia pura di una giovane settantenne. Unica Raffaella. 

   

3.8.13

Dopo molto clamore e mille polemiche, a Roma il neosindaco Ignazio Marino ha deciso senza ripensamenti: via dei Fori Imperiali diventa pedonale. Stop quindi alle macchine che da anni passano per una delle vie storiche più importanti e belle del mondo, che regalava agli automobilisti un'immagine ravvicinata del Colosseo. Da oggi 3 agosto, non si potrà più passare in questa zona con la macchina privata, accesso solamente a bus e taxi. Il sindaco Marino aveva promesso, appena insediato di realizzare questo importante cambiamento in agosto, e così è stato. In contemporanea all'evento è stata organizzata la "Notte dei Fori", una serie di iniziative filmati, musica, danza, intrattenimenti vari. Per i romani, i cittadini dunque, la cosa più importante sarà verificare sulla propria pelle quanto questa decisione andrà a ripercuotersi sull'annoso problema del traffico, vero nodo focale della polemica intorno a questo cambiamento storico. 
Ecco alcune foto che ho preso dalla galleria del Corriere della Sera. 





10.7.13


Come presidente dell'Associazione Gruppo Idee che da anni opera nel sociale, sono molto fiera di vedere un altro pezzo del nostro grande progetto prendere forma e luce...anzi NEROLUCE :)  ecco qua sotto il comunicato stampa e invito per tutti che abbiamo preparato e fatto girare. VI ASPETTO A MARINO ALLA NOSTRA SFILATA! 


Sabato 13 luglio alle ore 21 presso la Scalinata Palazzo Colonna di Marino si terrà la 1a edizione Fashion Talent,SFILATA DI MODA Stilisti Emergenti, a cura dell'assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Marino, durante il quale sfileranno insieme agli abiti di Alta Moda dell'atelier Minucci, i primi capi realizzati all'interno del carcere femminile di Rebibbia nel laboratorio sartoriale “Ricuciamo”.
Il progetto, nato dall'Associazione Gruppo Idee e la Casa della Famiglia Città di Marino, ha permesso l'apertura di un laboratorio sartoriale stabile all'interno del carcere, dove alcune detenute stanno imparando un mestiere grazie alle insegnanti dell'Accademia Altieri - guidata da Giada Mucci- Adele Del Duca e Laura Zagaglia.
Nel corso della sfilata delle modelle professioniste indosseranno i vestiti che per la prima volta escono dal carcere per far conoscere all'esterno questo importante progetto sociale. La linea di accessori e abiti ha il nome “Neroluce”, per simboleggiare come nel buio della condizione carceraria si possa ritrovare la luce grazie a progetti concreti.
Alcuni accessori e altre piccole creazioni della detenute saranno invece in vendita durante tutto il weekend in occasione del Mercatino della Creatività in piazza San Barnaba (venerdì 12 luglio dalle ore 17, sabato 13 luglio dalle ore 10)


Intanto vi regalo un'anticipazione con alcune foto della mostra in anteprima degli abiti che abbiamo organizzato il 3 luglio al carcere di Rebibbia Femminile (cortesia Fabio Carlino) 


































19.6.13

Cari amici di Ora Italia, ho conosciuto lavorando in radio una signora di Verona che si diletta nella scrittura e che mi ha mandato un libro a mio parere molto bello, dedicato da una donna alle donne. Si intitola "Donne da viaggio", e l'autrice si chiama Silvana Adami, da anni impegnata lavorativamente nel mondo della sartoria. E proprio da quel mondo ha preso spunto per raccontare storie di donne come noi, le cui vite si intrecciano inevitabilmente con il loro lavoro e i loro impegni. Quattro donne diverse ma accomunate dal mondo della moda, non quella fatta di paillettes da prime di copertina, ma la sartoria che ha fatto del made in Italy uno dei marchi più famosi al mondo.
Ovunque voi siate, potete comprare il libro di Silvana su Amazon, e leggerlo comodamente cliccando qui
http://www.amazon.it/Donne-viaggio-Fuori-tempo-ebook/dp/B007ZFAY7C

Ringrazio anche Silvana per la sua sensibilità, poichè mi ha spedito una copia del libro da regalare alle detenute del carcere di Rebibbia dove con la mia associazione, l'atelier Minucci di Marino e l'Accademia Altieri Moda e Arte abbiamo aperto un laboratorio sartoriale.
Non solo un libro, ma un bel gesto...da donna a donna!

Zarina

9.6.13


Cari amici di Ora Italia, pubblico il comunicato dell'amico Riccardo Oliva presidente di una associazione dal nome Memento Naturae molto attiva e sensibile in Italia verso i temi dell'ambiente e degli animali, con il quale ho il piacere di collaborare ad un progetto da lui inventato che si chiama DA UN TAPPO DONI AMOR. Il progetto a Roma e provincia coinvolge molte scuole, e lo realizziamo in collaborazione con Nati Per Lottare Onlus e la mia associazione Gruppo Idee. GRAZIE RICCARDO!!!





Si è svolto anche quest'anno, l’incontro di educazione
ambientale “Da un Tappo doni Amor”, con le premiazioni
alle classi della scuola pubblica elementare “Guglielmina
Ronconi” per l’anno scolastico 2012-2013.
Per il terzo anno consecutivo procede così a gonfie vele,
la raccolta dei tappi di plastica che permettono in primis
di tutelare la Natura, riutilizzando e non sprecando ciò
che si definisce rifiuto è che invece è una preziosa
risorsa da recuperare e rigenerare, ma anche ad aiutare chi
ha bisogno.
Ma sono proprio i più piccoli e si evince dai quantitativi
impressionanti che sono riusciti a raccogliere, che sembrano
riuscire a coinvolgere i più grandi, non solo familiari ed
amici, ma perfino interi condomini ed a volte paesi.
Da un semplice tappo si può perciò ricreare un ciclo
virtuoso anche tra le persone adulte, sembrano volerci dire
gli alunni e le alunne della Ronconi.
Il progetto “Da un Tappo doni Amor” è nato da diversi
anni; ci collaborano diverse associazioni (da pochi mesi
anche una nuova realtà di Bari ha aderito) come l’ Ass.
Gruppo Idee e l’ Ass Nati per Lottare onlus ed in questa
occasione un’altra realtà associativa si è voluta
unire a questa piacevole iniziativa: Amicizia &
Solidarietà, che ha voluto donare premi e regali alle
classi giunte tra le prime nella graduatoria.
Ringraziamo anche Francesca, che ha realizzato
artigianalmente i trofei a forma di tappo, cioè ha voluto
recuperare quell’antico sapere, quell’arte, quel saper
fare con le mani, quella creatività che una certa
società sta cercando di farci dimenticare standardizzando
in serie praticamente tutto.
Sempre per dare un senso profondo a quello che vogliamo
comunicare, tra i premi c’era anche una sorpresa (anche
questa gentilmente offerta da Amicizia & Solidarietà) per
la prima classificata: un puzzle che ridisegnava quegli
amici a quattro zampe del Rifugio Pet Village, che i bambini
adorano e che aiutano con la loro raccolta.
Solo una richiesta precisa abbiamo fatto per questo puzzle:
che dovrà passare di classe in classe, cioè prerogativa
fondamentale ed educativa, non sarà il possederlo sempre
per se, ma il ridonarlo all’altro, in un ciclo continuo
che offra così a tutti la possibilità di vederlo
realizzare.
Insomma è stata una bella giornata, assistita anche dal
cielo, che proprio in quelle due orette passate insieme, non
ha voluto rovinarci la festa, per la gioia dei più piccini
che ritiravano i loro attestati, pienamente meritati.

Per chi volesse rivedere alcune immagini dell’anno scorso
sempre alla Ronconi


3.6.13


Apre a Latina Mukka Self, la prima gelateria artigianale “alla spina” del Lazio. Prendi la coppetta, la metti sotto al dispenser, abbassi la leva e prendi il gelato che vuoi tu. Ognuno può combinare da solo i propri gusti preferiti, la quantità di prodotto da versare, aggiungere le numerosissime guarnizioni disponibili (dalla frutta fresca alle caramelle, dal cioccolato al muesli, dai cereali ai biscotti, dalle nocciole alle cialde) ed avere così un'infinita possibilità per dar sfogo alla propria fantasia, creando gelati dove sapore, colore, immaginazione e qualità sono gli ingredienti per una vaschetta indimenticabile! Il prezzo finale è stabilito dal peso complessivo.
Mukka Self nasce da un’idea divertente e originale messa appunto da un gruppo di amici decisi nel voler proporre ai consumatori pontini una gelateria completamente rinnovata nella forma, ma non nei contenuti, in grado di applicare le nuove tecnologie delle macchine Soft al gelato artigianale. Un prodotto di alta gamma 100% senza glutine, realizzato all’interno del laboratorio e nel rispetto della tradizione, esclusivamente mediante l’utilizzo delle migliori materie prime: solo latte fresco del caseificio Alveti e Camusi di Borgo Podgora (LT), puro Pistacchio di Sicilia, Nocciola IGP delle Langhe, Fondente Monorigine Santo Domingo… e così via. Da non perdere è anche lo yogurt magro, da farcire con frutta fresca e macedonia, per una pausa pranzo all’insegna del gusto e del benessere.
Mukka Self si trova a Latina, in Via G. Oberdan, ed è aperta tutti i giorni, dalle 12:00 fino a tarda sera.
Mukka Self… dove “il gelato è mio e lo gestisco io!!


30.5.13

A Roma è stata inaugurata un'esposizione di grandissimo spessore culturale, dedicata per la prima volta al genio di Archimede finora mai raccontato in una mostra. Dal 31 maggio fino al 12 gennaio 2014 ai Musei Capitolini di Roma sarà possibile visitare "Archimede. Arte e scienza dell'invenzione", dove si potranno conoscere i tanti aspetti del geniale scienziato siracusano illustrando lo straordinario contributo che hanno dato le sue indagini e invenzioni alla conoscenza del mondo antico e dei secoli a venire. 
La tradizione storiografica attribuisce infatti ad Archimede l'invenzione delle macchine che ritardarono la caduta di Siracusa assediata dai Romani e di congegni come l'orologio ad acqua, il planetario meccanico, la vite idraulica.  
La mostra si articola in due filoni principali: il primo ci fa capire la portata del contributo che ha dato Archimede alla crescita delle scienze in età ellenistica. Qui, i visitatori potranno – attraverso la riproposizione filologica delle macchine che la tradizione attribuisce ad Archimede – ammirare modelli funzionanti di congegni e dispositivi, applicazioni multimediali e filmati in 3D che ne visualizzano il funzionamento, consentendo quasi un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.
I trattati di Archimede sono invece il cuore del secondo filone della mostra. Questi codici manoscritti – acquisiti tramite riproduzioni di altissima qualità – contengono le opere dello scienziato siracusano e racconteranno gli aspetti più significativi della fortuna di Archimede e del suo mito fino alla riscoperta dei suoi testi da parte degli umanisti del XV secolo e all’uso vantaggioso che ne fecero i protagonisti della Rivoluzione Scientifica. Inventore, astronomo, matematico, esperto in macchine. Un genio senza tempo, quello di Archimede, che ha raccolto e raccoglie intorno a sé interesse stupore e tanta emulazione.

La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Sovrintendenza Capitolina, dal Museo Galileo e da Zètema Progetto Cultura.
L’esposizione è ideata dal Museo Galileo Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, con la collaborazione del Max-Planck-Institut für Wissenschaftsgeschichte di Berlino e con il contributo dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei.

21.5.13

Cari amici di Ora Italia, per coloro che nei prossimi giorni saranno a Roma vi segnalo questa mostra (grazie all'amica e collega Paola Pacchiani dell'ufficio stampa e comunicazione)





Prende il via il 25 maggio prossimo a Roma, a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55),la mostra antologica dal titolo “Parole Poesie Musica” con la quale, a due anni dalla sua scomparsa, la Galleria Il Mondo dell’Arte ha scelto di rendere omaggio a Renzo Verdone, amico di lunga data e appassionato esponente di spicco della cosiddetta “pittura colta”.

L’esposizione, in programma fino al 5 giugno prossimo (dal martedì al sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00- 20.00 eingresso libero), rappresenta – attraverso unatrentina di opere circa, tutte realizzate con tecniche diverse – un significativo excursus nella produzione di questo straordinario artistadal riconosciutotalento e ne racconta egregiamente la prorompente forza creativa.
Caratterizzato da una travolgente carica interiore e da un linguaggio pittorico forte, Renzo Verdone è dotato di una profonda curiosità intellettuale che trova sfogo nell’apertura verso linguaggi diversi e che gli consente di destreggiarsi abilmente sia con la tela e l’acquaforte che con il disegno, passione quest’ultima che non si interromperà neanche negli ultimi giorni di vita. Verdone matura la propriapreparazione artistica a stretto contatto con i gruppi sperimentali delle Gewerbeschule di Berna e di Zurigo, che raggiunge dopo aver lasciato ancora giovanissimo l’Italia e con i quali compie accurati studi di ricerca figurativa, scultura e nudo.Rientrato in patria, consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma e inizia un’intensa attività artistica, frequentando l’ambiente culturale della Capitale. Dal 1971, anno della sua prima personale, sono molteplici le esposizioni alle quali prende parte, così come i riconoscimentiche gli vengono attribuiti (tra cui anche la Medaglia d’oro del Presidente della Camera dei Deputati e il Trofeo C.I.S.A.C.) e che testimoniano la validità e il continuo rinnovarsi dell’uomo e dell’artista. Scompare a Roma nel 2011. Quella di Renzo Verdone è una pittura colta rigorosamente figurativa, seppur con richiami ad altre istanze rappresentative, fra cui quella simbolista, un’arte capace di investigare nell’oscurità del sogno e nei territori dell’inconscio“una pittura che” come scrive Barbara Scaramucci – “scava nell’animo, che ci colpisce per la sua intensità (…)”.
In mostra nell’esposizione organizzata da Il Mondo dell’Arte soprattutto oli su tela e tempera, di dimensioni diverse, ma anche disegni e acqueforti, tutti lavori nei quali è evidente la capacità con cui Verdone padroneggia la tecnica e il segno, che si mostrano sempre solide e raffinate, ed è forte la profonda testimonianza della ricerca grafica e pittorica alla quale l’artista si dedica continuamente. La violenza dei chiaroscuri, nitidi e sicuri, la forza penetrante e l’anatomia dei soggetti ritratti ricordanoi drammatici nudi rappresentati da grandi Maestri del passato, Masaccio e Mantegna in special modo. Ma nella mostra in programma a Palazzo Margutta così come nell’arte di questo Maestro introverso, pensatore e poeta al tempo stesso, lo spettatore ritroverà anche altri temi pittorici della classicità –l’Eros sensuale, il presentimento del dolore, della morte, di Dio – e ancoraforti sentimenti contrastanti che vanno dalla positività, rappresentata dalla bellezza dell’essere umano, alla negatività, raccontata attraverso l’angoscia e la solitudine che spesso dominano questa epoca di freddezza, di indifferenza e quindi di amarezza.
L’appuntamento per il vernissage èfissato per sabato 25 maggio 2013 dalle 18.30 alle 22.00. La serata si concluderà con la lettura di brani e poesie d’amore, firmate da grandi autori e dal Maestro Verdone, e da una performance musicale di chitarra e violino, omaggio di amici e colleghi all’artista.
Di lui hanno detto: “La pittura di Renzo Verdone si collega alla tradizione del «bello estetico» di ordine classicistico, avendo l’artista espresso la convinzione che il suo “saper fare” non va slegato dal rigore, che si è andato perdendo, delle tecniche del passato e dai linguaggi che si sono succeduti nel tempo. E questo perché il rispetto della tradizione per Verdone passa attraverso la rivitalizzazione non solo delle forme acquisite dalla storia dell’arte, ma anche dell’immaginario collettivo moderno che le ha aperte al movimento, all’infinità spaziale e luminosa, secondo quei linguaggi che hanno accompagnato gli artisti nel cammino verso il continuo presente. AI contrario degli anacronisti bloccati alla ricerca della «cosa in sé» fuori del tempo, Renzo Verdone ha invece affrontato il percorso linguistico dei tempi, portando le sue forme – come è stato detto per quelle dei neo manieristi – ad «essere assolutamente moderne a costo di sacrificare qualunque modernismo». Il sacrificio riguarda le tipologie nominali del futurismo, surrealismo e astrattismo, ma non l’idea del movimento plurispaziale, le campiture bidimensionali e astratte, gli automatismi in grado di liberare le ossessioni inconsce, mitigando il bello platoniano ed estetizzante”. (Luigi Tallarico)
La vicenda dell’uomo con la sua forza interiore e la sua esistenziale realtà è cosa che subito si avverte nei saldi dipinti dell’artista. Dove l’umana presenza è sentita in aspetti di poderosa strutturazione morfologica, di vitale intensità e di travolgente carica interiore. Il suo perentorio impegno è teso a far si che i sentimenti che animano le sue opere, l’impulso emotivo che per intero le permea e quella viva, ardente volontà non abbiano a spegnersi. Così per la spirituale tensione che alimenta codesto esasperato volere e per la cruda verità che affronta, le figure, i nudi di Verdone paiono intagliati nella scabra durezza della selce sino ad immobilizzarsi nella ferma monumentalità del simbolo. E ad un tempo, il colore carnale di quelle forme pare dare vibrazioni d’esistenza e palpiti di vita. Nei temi trattati è facile cogliere richiami di classica ascendenza da cui derivano lo stile dell’artista ed un gusto che quella nobiltà rinnova ed avvia nei modi della “Nuova Figurazione”. (Vittorio Scorza)

”Dolore, morte, Dio (o verità che è identica cosa), ansia nella conduzione della ricerca: questi i temi, gli stati d’animo di una pittura peraltro molto bella. Immerso nel magma spesso inconoscibile dell’esistenza, vuole indagare le forme, le fasi evolutive, i possibili accadimenti, le eventualità di soluzione. E’ tutto un fluire di pensieri. Un discorso aperto insomma, in cui tutto è dialettica; tutto è ricerca, tutto è sempre, e comunque, da dire. Questa del resto la vera forma di un artista: ricercare. In divenire quest’opera. Il risultato di grande, eccellente maturità della forma, si imbatte nell’indagine di fondo, quella umana in fase evolutiva con tutte le sue anfrattuosità e discrepanze. Un divenire che ha dei punti di forza notevolissimi (le situazioni colte), concentrati appunto in una robusta tecnica pittorica con soluzioni figurali molto ben risolte, tutte d’estrema efficacia rappresentativa, dalla cromia illividita, la figura asciutta. Aspetti di un discorso in ansiosa attesa di una possibile, virtuale soluzione al quesito. La forma ne sorte stravolta. La forma è un modulo, un archetipo; sempre identica a sé, diviene quasi oggetto, anche se carico di dolenza. Varia la composizione e la positura dell’immagine, varia il titolo, il senso, ma la figura permane quale immutabile simbolo. (…). Moduli e segni dunque, unicamente di Verdone, per esemplare una tesi, esporre un dilemma, significare uno status o condizione umana in profondità indagata. Interessante ricerca e sensibilissima. Notevole l’impostazione del quadro nella suddivisione a scomparti, a spazi geometricamente definiti con la figura inserita in una scansione precisa. Rigorosità di impaginazione ed indiscussa qualità pittorica. Un quadro che è sintesi di forma e compendio di pensieri; un’immagine che ferma l’avvenimento, il fatto, offrendone nel contempo la verifica. E’ inquietudine vibratile, ansiosa”. (Clotilde Paternostro)
La ricerca pittorica e grafica di Renzo Verdone è questa ostinata irriducibile sfida all’impossibilità di dare alle immagini, soprattutto della memoria, una dimensione di assoluta soggettività, quasi che ciò consentisse di superare l’oscura barriera della morte, questa presenza che scava il segno e gli dà una strana, fredda luce. (…). Così Verdone, in questa sua impeccabile precisione, ornata da visioni e presentimenti, semplifica soprattutto nei disegni ultimi la realtà della sua pittura, si emancipa dal simbolismo che impediva l’affondo nelle dimensioni dell’inconscio e tratteneva una più compiuta coscienza delle motivazioni sotterranee e trova forza in questo silenzioso dialogo con una situazione interiore che il segno e la pittura devono trasformare in immagini. Immagini, cioè immediate, precise, nitide da comunicare il significato di questa lotta al limite col nulla sino a mettere allo scoperto una autentica possibilità. Che non sia soltanto ritornante illusione, nelle oscure tensioni dei nervi, nelle febbri che gonfiano il sangue, nel sogno che annulla i confini di una falsa realtà, nel gesto, in questo abbraccio che il tempo inghiotte ma che il nulla rende assoluto, in quel tratto che scompare, che non è più raggiungibile e rende insormontabile la distanza tra le labbra protese nel bacio, tra i volti e la mano isolati, gli uni e l’altra da questo tratteggio fittissimo che si chiude in ombra divorante di tutto ciò che non è volto o mano. E nel vuoto che non consente di ritrovare il corpo, in questa vastità di assoluta e glaciale solitudine, il mistero di questo desiderio, di questo amore che ha dato inizio al gesto poi interrotto e che oltre il tempo sarà possibile ritrovare realizzato.(…). Basta un punto a fermare l’inesorabile trionfo della morte e segnare l’apparizione dell’essere. E’ un modo questo di tradurre il simbolismo nel problema che cercava di risolvere, di ritrovare la dimensione non decadente del senso della morte, di compiere il passo verso la vita, mediante il quale la pittura trova una sua funzione; una sua attualità, una sua realtà in questa consumazione di noi nei giorni che vengono”. (Elio Mercuri)

Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) – Via Margutta, 55 Roma
Mostra personale: “Parole Poesie Musica”. Mostra antologica di Renzo Verdone
Vernissage cocktail sabato 25 maggio 2013, ore 18.30 – 22.00.
La mostra si protrarrà fino al 5 giugno: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso lunedì mattina).