24.11.10
7.5.10
L’ITALIANO ALL’ESTERO. FANTASIA E INTELLIGENZA PER PROMUOVERE LA LINGUA. IL PRESIDENTE DELLA BELLONCI, DE MAURO, AL CONVEGNO
ALLA CAMERA DEI DEPUTATI A ROMA.LA LINGUA ITALIANA HA AVUTO DA SEMPRE UN GRANDE SUCCESSO A LIVELLOMONDIALE, PER LAPROSSIMITÀ AL LATINO, LA SPINTA DELLACHIESA, PER LA STORIAE LA CIVILTÀ DI ROMA E DEL SUO GRANDE IMPERO. GUARDARE OGGI AD UN PERCORSO DI RILANCIO DELLALINGUA ITALIANAATTRAVERSO L’UTILIZZO DI STRUMENTI INNOVATIVI PERCHÉ SI AFFACCIANO ALL’ORIZZONTE ENORMI POTENZIALITÀ ECONOMICHE E LAVORATIVE LEGATE ALLA NOSTRA LINGUA.
(UNMONDODITALIANI) ROMA, 6 maggio 2010 - Non solo risorse finanziarie, ma anche uno sforzo di fantasia e di intelligenza. Ecco che finalmente, lentamente, si esce fuori dalla logica della produttività a tutti i costi, dei finanziamenti legati a schemi andati, lontani dalle declinazioni della contemporaneità. Il Presidente della Fondazione Bellonci, Tullio De Mauro, ha gettato così l’amo, con unintervento interessante, che ha spiazzato per la sua logicafunzionalità, nel corso del convegno che si è tenuto alla Camera dei Deputati, Sala delle Colonne, giovedì 6 maggio, dal titolo: “: L’Italiano all’estero. Strategie di promozione e tutela”, promosso dalla Società Dante Alighieri e daiParlamentari eletti nellacircoscrizione estero.
“Che cosa dovrebbero cercare di fare le istituzioni perpromuovere e tutelare la lingua e la cultura italiana? – ha sollecitato De Mauro - Impiegare non solo risorse finanziarie, ma fare anche uno sforzo di fantasia e di intelligenza”. La lingua italiana – ha proseguito – ha avuto da sempre un grande successo a livello mondiale, dovuto a diverse ragioni storiche e culturali: laprossimità al latino, l’interesse e la pratica del melodramma, la spinta dellaChiesa e del clero cattolico, l’interesse per il giacimento storico e culturaleche caratterizza il nostro Paese, per lastoria e la civiltà di Roma e del suo grande impero. Ma questo attiene al passato. Però è dal passato che si deve partire per incamminarsi oggi in unpercorso di rilancio della lingua italiana attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi e attraverso la presa di coscienza delle potenzialità economiche e lavorative legate alla nostra lingua”.
UN MONDO D'ITALIANI -- ITALIAN INTERNATIONAL DAILY MAGAZINE
Il Giornale Quotidiano Internazionale, già autorizzato nel 2006 dal Tribunale di Campobasso N.2/96, come edizione on line de “LAVOCE DEL POPOLO” e nel 2010 come e-magazine indipendente,diretto da Mina Cappussi,diffuso in ogni angolo del pianeta in cui vi sia una comunità italiana, sede di STAGE FORMATIVI per l’Università Roma Tre,Master post laurea in Scrittura, traduzione e comunicazione nelle professioni del web, del cinema e della televisione, collabora con l’emittente televisiva TRSP con il programmaomonino UN MONDO D’ITALIANI visibile a breve in chiaro e su SKYin tutto il mondo, associato al quotidiano ORA ITALIA dellaPatagonia Argentina e all’emittente radiofonica pubblica del sud America, Radio Nacional.Nata come LRA, Estación de Radiodifusión del Estado, ha trasmesso per la prima volta il 6 Luglio 1937dall’ufficio di Posta e Telegrafia nella città di Bs.As.Oggi è più conosciuta come Radio Nacional e trasmette da Viedma a Ushuaia, da Bs. As a Formosa; ha sottoscritto un accordo con Radio Emilia Romagna, RER, per il programma Ora Italia su 93.5 FM
Da oggi UN MONDO D’ITALIANI E TRSP A SERVIZIO DELLA GENTE: OGNI GIORNO.
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07 / 05 / 2010
6.5.10

ROMA\ aise\"L’italiano all’estero: strategie di promozione e tutela" è il titolo del convegno promosso dai Parlamentari eletti all’estero e dalla Società Dante Alighieri in programma stamattina dalle 9.30 alle 13 nella Sala delle Colonne di Palazzo Marini a Roma. Obiettivo dell’incontro - patrocinato da Camera e Senato – è discutere e riflettere sulle politiche di promozione e tutela della lingua italiana nel mondo ed anche fare il punto sullo stato di salute della nostra lingua.
Nel corso del convegno saranno resi noti anche i risultati dell’indagine svolta dall’Istituto Piepoli sulla percezione degli italiani sulle strategie di promozione e tutela della lingua italiana nel mondo.
Intenso il programma dei lavori che saranno presieduti dall’onorevole, Franco Narducci, deputato del Pd e Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.
Dopo il saluti del Sottosegretario agli Affari Alfredo Mantica, nella sua veste di Presidente della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero, seguiranno quelli dell’on. Valentina Aprea, Presidente della Commissione Cultura della Camera, dell’Ambasciatore Bruno Bottai, Presidente della Dante Alighieri, dei ministri Carla Zuppetti, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie, e Francesco Maria Greco, Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, di Mario Giacomo Dutto, Direttore Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica del Miur, e di Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana UNESCO.
Quindi, il convegno entrerà nel vivo con una lunga sessione dedicata alle relazioni di Nicoletta Maraschio (Presidente dell’Accademia della Crusca), Tullio De Mauro (Presidente della Fondazione Bellonci), Stefania Giannini (Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia), Massimo Vedovelli (Rettore dell’Università per Stranieri di Siena), Serena Ambroso (Responsabile Scientifico della Certificazione dell’Italiano dell’Università Roma Tre) e Giuseppe Patota (Responsabile Scientifico PLIDA).
Seguirà una tavola rotonda sul tema "Geopolitica della lingua": moderati da Lucio Caracciolo (Direttore di Limes), porteranno il proprio contributo ai lavori i deputati eletti all’estero Aldo Di Biagio (Pdl) e Marco Fedi (Pd), il senatore Claudio Micheloni (Pd), Nicola Piepoli, Presidente dell’Istituto Piepoli, Padre Graziano Tassello, Presidente della Commissione Lingua e Cultura del Cgie, Pier Luigi Vercesi, Condirettore di "Io Donna – Corriere della Sera", e Raimondo Murano, Ispettore del Miur. Le conclusioni saranno affidate ad Alessandro Masi, Segretario Generale della Dante Alighieri. (aise)
21.3.09
Bologna- «Il più lungo striscione della storia della città» basterebbe a coprire due volte la distanza fra le porte dello stadio Dall’Ara. Genitori e insegnanti lo hanno srotolato ieri alle
Questo striscione rappresenta le 17.700 famiglie bolognesi che chiedono «la cancellazione del tempo corto e del maestro unico della Gelmini». Le lettere che compongono la scritta sono state tracciate «a mano nei giorni scorsi da decine di mamme, papà, bambini e maestre». Nel pomeriggio di venerdì hanno continuatoa a sbizzarrirsi disegnando negli spazi bianchi attorno alle lettere, in compagnia di Pea Brain, la graffitista conosciuta per l’ochetta stilizzata, e dell’illustratrice Elena Balboni, fra la musica degli artisti che accompagnano sempre le manifestazioni delle scuole bolognesi.
Poi lo striscione è stato portato da un serpentone di mani fino a piazza Malpighi e ritorno.
Oggi una delegazione bolognese consegnerà al ministero della Pubblica istruzione le 17.700 «domande di buona scuola» raccolte dal camper-segreteria che nelle scorse settimane ha girato la provincia per raccogliere le «richieste di mantenimento dei modelli organizzativi, didattici ed orari aboliti dalla legge Gelmini».
Per chi non ne sa nulla su questo decreto. Vi raccontiamo di cosa si tratta:
- Non parla di tempo pieno. Prevede il ritorno al maestro unico con orario settimanale di 24 ore.
-L'articolo 4 parla chiaro: "Le scuole costituiscono classi da affidare ad un unico insegnante e funzionanti 24 ore a settimana"
-La chiusura delle piccole scuole è inserita nel decreto per il contenimento della spesa sanitaria. Protestano le Regioni: "È di nostra competenza"
-Se l'orario settimanale è di 24 ore non c'è posto per l'insegnante di inglese, visto che sono obbligatorie 2 ore di religione.
-Nel 2010 il fondo di finanziamento ordinario degli atenei scenderà da
mld e 800mln a 6mld e 100mln.
-Nei prossimi tre anni ogni 10 docenti che andranno in pensione solo 2 verranno rimpiazzati. Si blocca l'ingresso dei giovani.
Questo decreto a suscitato nella gente la voglia di farsi ascoltare. Di dire NO al decreto Gelmini che farebbe molti passi indietro nella scuola.
Ecco cosa scrivevano gli studenti di Forlì a dicembre dell'anno scorso:
12 Dicembre
Ritrovo : h.8.30 in Piazzale Vittoria
Manifestazione Studentesca
Contro la demolizione della scuola pubblica,
contro i tagli indiscriminati al mondo della ricerca,dello sviluppo,
frutto di una crisi che NOI non abbiamo voluto e che ci vorrebbero far pagare.
FUTURI LAVORATORI affianco ai lavoratori protestano contro la precarizzazione del FUTURO DI TUTTI!!
Cosa sta accadendo oggi? Quello che vi raccontavamo. Striscioni, muri di libri, cortei, lezioni all'aperto e altre manifestazioni. E non solo.
In Emilia Romagna hanno fatto un taglio secco che vale 1.359 posti nella Regione. Il colpo di accetta lo ha annunciato ieri il ministro della Pubblica Istruzione ai sindacati. Secondo le tabelle la Regione è tra le meno penalizzate in Italia. I posti in meno saranno 243 nella scuola primaria, 688 alle medie, 427 alle superiori. I posti di sostegno restano stabili, a quota 5.900.
Ed è ancora l'inizio di quanto questo decreto possa fare.
In dialogo con "Ora Italia", Nora Fabbri e Nelida Balducci hanno raccontato il loro progetto di lingua italiana per la terza età. Un'idea nata a Bahia Blanca con la collaborazione della "Cooperativa Obrera" e presentata a Viedma il venerdì scorso nella Scuola di Lingua e Cultura Italiana, davanti a una ventina di interessati che vogliono studiare la lingua italiana in maniera orale e divertente."Il corso di lingua è indirizzato a tutti coloro tra i 50 e i 70 anni che abbiano voglia di imparare giocando ed imparare comunicando" - ci ha detto Nelida-.


