di Magalí Pizarro.
n.d.r: foto di Rodrigo Oñate A. - opera plastica del collettivo culturale La Mano.
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Un documental que recorre la historia de la Asociación Emilia Romagna de Mar del Plata, una de las instituciones italianas más reconocidas de la ciudad, y de algunas familias que la fundaron será estrenado el próximo sábado 21 a las 16:00 en la Sala Melany (San Luis 1750). La entrada podrá ser cambiada por un alimento no perecedero.
Gli sguardi dell emigrazione está dirigido por Julieta Paladino, joven emiliano romagnola, y en él se pueden ver entrevistas a muchos de los integrantes de esta comunidad, que viven en la ciudad. Ellos explican sus vivencias, el trabajo, y aportan varias miradas subjetivas sobre la emigración y el desarraigo.
Producido por Cosmia Films, además este documental cuenta con animaciones realizadas por el artista plástico Luis Acevedo. El sonido y una de las canciones de la banda sonora son obra del músico Pablo Reisz.

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| Acqua di Capri, di @fuzzylama |
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| Petrella Tifernina, di @fedeambo |
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| gruppo Gioa D'Italia |
In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Federazione Dirpubblica bandisce un premio storico letterario aperto a tutti i cittadini italiani ispirato al “Ruolo dei Pubblici funzionari nel lungo processo di unificazione sociale e culturale dopo il 1861”.
La mostra verra' inaugurata questo venerdi' 15 luglio alle ore 17.30 presso l' ex Convento di San Domenico, via Buccio da Ranallo 65/A, all'Aquila.
E' spesso la realtà ad ispirare l'opera di Raul Rodriguez. Sia che derivi da fatti di cronaca, memorabile resta l'installazione dedicata all'eccidio di piazza Tien'anmen, sia che nasca semplicemente dall'osservare la realtà; dal guardare attentamente quello che ognuno di noi ha la fortuna di avere intorno a se quotidianamente. Siano campi sterminati o foreste, città o piccoli borghi. Tutto può diventare fonte di nuove creazioni, così anche le radici, simbolo di forza e potenza della natura e iconografia per eccellenza del legame fortissimo con madre terra, diventano soggetto perfettamente riconoscibile negli ultimi lavori che Raul Rodriguez propone in questa mostra che porta proprio il titolo: “Radici”.
Ed è questa, senza tanti giri di parole, la genesi delle opere esposte. Le Radici possono diventare tutto anche mostri enormi e tentacolari nell'installazione che da il titolo alla mostra e dove è ben evidente il confronto tra esse e l'uomo, moderno però perché ridotto a sagoma tanto da sembrare un omino appena uscito da un'opera di Keith Haring. Inizia così il percorso alla scoperta di questi oggetti fatti di tutto e si parte sempre dalle radici...poi, mano a mano che guardi e capisci, leggi altro. Ti rendi conto che queste radici possono diventare alberi e rami, ma anche case e palazzi e opere d'arte nell'opera d'arte. Così dalla radice si arriva alla sagoma di un trittico rinascimentale dalla tipica cornice dorata dove però al posto della rappresentazione lo sguardo si perde in un azzurro intenso; in “un cielo senza riparo”.
Da qui il pensiero corre veloce all'altro e profondo significato che la parola radici porta in sé. Quello del legame con la propria terra, con la propria storia e con la propria memoria.
Immediato scatta allora il rimando al terremoto per chi come gli aquilani e come Raul Rodriguez argentino ma ormai aquilano d'adozione, hanno vissuto e sperimentato la forza devastante della natura, il suo potere di sradicamento e rottura. Così il ritorno alla radici diventa anche ritorno alla propria e alla storia comune. Una storia da non perdere nonostante tutto, perché unico e solo legame con la propria terra, con la propria città, con la propria memoria senza la quale è impossibile andare avanti ricostruire o ri – costruirsi. Proprio come gli alberi forti e generosi perché ben saldi alla terra grazie alle loro radici.
La mostra resterà aperta fino al 28 luglio dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 18.00
comunicato stampa Raúl Rodriguez.
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