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Sophia Loren e Nino Ricci.
Goffredo Palmerini è nato all’Aquila il 10 gennaio 1948. Per quasi un trentennio è stato Consigliere comunale, Assessore e Vice Sindaco dell’Aquila, città capoluogo regionale. Impegnato nel settore culturale, è vice Presidente dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila, Consigliere d’Amministrazione di Abruzzo Film Commission e membro dell’Istituto abruzzese di Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea. Scrive su giornali e riviste abruzzesi e sulla stampa italiana all’estero (Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Indonesia, Messico, Perù, Repubblica Dominicana, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Sud Africa, Uruguay e Venezuela). Per tale attività è stato insignito del Premio L’Aquila “Zirè d’oro” 2007, quale Personaggio dell’Anno, e del Premio Internazionale “Guerriero di Capestrano” 2008 per l’opera di diffusione della cultura abruzzese nel mondo.
LIMOGES (Francia), 14 luglio 2009 - Alla vigilia della 10ª tappa del Tour de France ecco le pagelle della prima parte della Grande Boucle.
nocentini 10 — Tre giorni in giallo. E la possibilità di raddoppiare. Partito con l’obiettivo ragionevole e ottimistico di una tappa, "Rinaldinho" si è ritrovato in cima al Tour de France. Poi ha saputo difendersi con onore, senza precipitare mai nel panico, favorito anche dalla strategica complicità dell’Astana. Semplice, spontaneo, allegro: peccato averlo scoperto - noi colpevoli - solo adesso, che ha quasi 32 anni.
contador 8 — Lui e Armstrong stanno correndo due Tour contemporaneamente. Il primo con le gambe e il cuore, il secondo con la testa e i nervi. Il primo uno dei due lo vincerà, ma solo a patto che prima vinca anche il secondo. Perché i due convivono, coabitano e concorrono. Perdipiù nella stessa squadra. Contador sembra più forte. Nella tappa di Andorra è scattato in faccia ad Armstrong, trasgredendo gli ordini di scuderia.
armstrong 8 — Il vecchio Lance non è più come quello di quattro anni fa, ma personalità, carisma e autorità sembrano addirittura superiori. Ha spiegato che ci sono due tipi di leader: il più forte, e il più esperto, vecchio e autorevole, cioè quello in cui i compagni credono di più. E questo secondo tipo di capitano è lui. E continuerà a combattere la guerra psicologica, neanche tanto sottile, contro Contador.
cancellara 8 — Fabian è un turbo. Ha vinto la crono individuale, ha rischiato di vincere - da solo - la crono a squadre. Ha conquistato e mantenuto la maglia fino a diventare il corridore svizzero più in giallo, davanti a Kubler e a Koblet. Adesso si è messo a disposizione degli Schleck. Ma fra un paio d’anni, minaccia, potrebbe anche cercare di fare la classifica. A noi sembra difficile: troppo pesante per trasformarsi in aquila o airone.
i francesi 7,5 — Anni bui e anonimi, stavolta invece già tre vittorie di tappa (Voeckler, Brice Feillu, Fedrigo) e varie maglie (adesso c’è Kern a pois). Il ciclismo transalpino sta ritrovando una sua dimensione. Brad Wiggins sostiene che i francesi mangino pane e brioche, e poi si lamentino che gli altri corridori si dopano. Ma si vede finalmente, sulla strada, qualcuno in gamba. E il Tour cerca di valorizzarli.
nibali 7 — Perde poco nella crono individuale, poco nella crono a squadre, pochissimo (10") nella tappa di Andorra. Poi gestisce bene le posizioni e le emozioni. Vincenzo è la dimostrazione che, con un po’ di talento, ma anche con molta serietà e applicazione, ce la si può fare. Lotta per arrivare fra i primi 10, guarda anche la maglia bianca di leader fra i giovani, confida in una tappa. E sta bene.
pellizotti 7 — A ripensarci, ci si gonfia di amarezza e rimpianto. Primo in cima e secondo all’arrivo nella tappa del Tourmalet: Fedrigo, il francese ammazzaitaliani (tre anni fa assassinò Commesso, stavolta "Pelli"), aveva più gambe. Adesso Franco si pone due obiettivi contrastanti fra di loro: aggiudicarsi la maglia a pois di leader nella classifica per la montagna, e conquistare una tappa. Maturo, sereno, convinto, ma anche realista.
sastre 6 — Finora il vincitore del Tour 2008 si è difeso. Perdendo qua e là: nella crono individuale e in quella a squadre. E nell’unico arrivo in salita, quello di Andorra, non è riuscito a guadagnare nulla. Non è un attaccante, non dà spettacolo. Lo si vedrà nella terza settimana. Si dichiara sereno, tranquillo, convinto. Ed è pulito. Non si è mai saputo da che medico andasse. E sapete perché? Perché non ha un medico.
andy schleck 6 — Ha fatto poco, si è visto poco, ha concluso poco. Però è ancora lì, a un minuto e mezzo. Non sembra travolgente, né ispiratissimo. Ma può ssere solo una sensazione. La prima settimana non lo ha aiutato: ha provato un’accelerazione pirenaica, senza risultati. Attaccherà sulle Alpi. Sperando che Contador incappi in una di quelle sue rare giornatacce. Nonostante i proclami, il fratello Frank gli fa da gregario.
evans 5 — Invece Cadel è un attaccante, e dà spettacolo. Ma i suoi attacchi sono telefonati e, come è successo sul Col d’Aspin, folli. La prima parte del Tour lo ha zavorrato di minuti: imperfetto nella crono individuale, sfortunato e poco aiutato in quella a squadre. Difficile sperare che possa recuperare sulle Alpi, anche perché la corsa è bloccata dalla ragnatela degli Astana. Ma ha gambe e coraggio: forse da podio.
ballan e pozzato 5 — Hanno provato a inventarsi qualcosa. A Barcellona, anche a Tarbes. Ma il campione del mondo e il campione d’Italia hanno nuove possibilità, in particolare questa settimana. Proveranno a inventarsi qualcos’altro. Sanno che questo è il loro palcoscenico, sanno anche che non possono fallire se vogliono considerarsi corridori di classe e classiche.
menchov 3 — In un mese è passato da protagonista e vincitore al Giro d’Italia a comparsa e sconfitto al Tour de France. Esemplare la sua scivolata nella cronosquadre. Magari si riprenderà, ma il suo Tour sembra già compromesso. Dalla sua squadra, notizie così così: Gesink si è fratturato e ritirato, e Freire ha collezionato un secondo e un terzo posto.
la conferma: cavendish — Mark ha vinto due tappe e punta alla maglia verde di leader nella classifica a punti. Ce la può fare.
la sorpresa: wiggins — E pensare che la sua specialità era l’inseguimento su pista. Adesso l’inglese insegue Contador a 40".
la novita': furlan — Il velocista veneto, caduto e ferito, bendato e incerottato, lotta contro la febbre e il tempo massimo, ma resiste.
La traversata a nuoto Capri-Napoli è una tappa di Coppa del mondo su una distanza di 36 Km in linea d’aria. Il Golfo di Napoli ne è l’affascinante campo gara, con partenza da Marina Grande a Capri ( Lido Le Ondine ) ed arrivo presso il lungomare partenopeo di Via F. Caracciolo.RISULTATI FINALI 2009
UOMINI
1) ROTISLAV VITEK (CZE)
2) ANDREA VOLPINI (ITA)
3) EDOARDO STOCHINO (ITA)
DONNE
1) CAMILLA FREDIANI (ITA)
2) PILAR GEIJO (ARG)
3) MARIANELA MENDOZA (ARG)
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