Ha
sempre alternato il suo lavoro a bordo e in vari ristoranti o
alberghi, sia in Italia sia all’estero.
Ha smesso di navigare nel
2007. Oggi abita con la sua famiglia a Silvi Marina, in provincia di
Teramo.
E come un primo assaggio... Renato ci regala la ricetta del Brodetto di pesce ala Vastese.
Brodetto di pesce alla Vastese
Ingredienti:
1) Innanzitutto, procuratevi un chilo di pesce misto,
affidandovi al vostro rivenditore di fiducia, ma attenti
a non far mancare le pannocchie “cicale di
mare”. Acquistate possibilmente presso i contadini
dei mercati rionali dei bei pomodori maturi, di quelli
che hanno ancora il sapore e il profumo della campagna.
Ne occorre all’incirca mezzo chilo. Acquistate
anche qualche peperone rosso e del peperoncino
piccante di quelli “cattivi” da lasciare senza fiato e
da maneggiare con cura, poi dell’aglio con un mazzetto
Ora passiamo alla fase più bella della ricetta, il procedimento,
in altre parole la preparazione fino alla fase finale. Bene! Gli
ingredienti ci sono tutti? Ricontrollate bene: è inutile dirvi che
occorre anche del sale, ciò dipende da voi e dai vostri gusti
personali, ma il sale è ingrediente che spesso può decidere della
buona riuscita o meno di un piatto. Meglio cominciare aggiungendolo
un po’ alla volta fino a che si acquisirà la pratica
Procedimento:
1) Pulite il pesce e lavatelo, non più del necessario
altrimenti perde tutto il sapore del mare. Lasciatelo
intero, con le teste. Casomai nel pesce che vi ha
consigliato il vostro rivenditore vi fossero anche
delle vongole, in altre parole, come dicono i pescaresi,
“lì paparazz” (“paparazzi” in italiano: la parola
deriva da uno dei dialetti abruzzesi e solo in seguito,
grazie a Flaiano e Fellini, è entrata a far parte del
linguaggio quotidiano nell’accezione di “fotografo a
volte importuno”), esse vanno prima lavate e poi
lasciate per una notte in acqua con del sale, per fare
in modo che tutta la sabbia fuoriesca dal loro interno,
dopo di che vanno lavati di nuovo, in modo che
siano pronti all’uso. Questo non è un consiglio, ma
un’indicazione essenziale, sempre valida quando si
ha voglia di mangiare delle vongole.
2) Lavate i pomodori, tagliateli, togliete la parte
dura, lavate il prezzemolo e tagliatelo ma non troppo
fino, fategli un taglio “alla carlona”, cioè grossolano.
Pulite l’aglio e affettatelo e fate la stessa cosa
anche al peperone, dopo averlo lavato.
3) Ora prendete la famosa “tijella” e a freddo aggiungeteci
abbondante olio, aglio, prezzemolo, pomodoro,
peperone e peperoncino, tutti i pesci più grandi,
quelli che richiedono più tempo di cottura, comprese
le famose vongole e, se lo ritenete opportuno, qualche
cozza. Solo alla fine aggiungete un po’ d’acqua
per il sale e lasciate riposare il tutto.
4) Una volta preparato tutto il contenuto nel coccio,
ponetelo sul fuoco a fiamma moderata. A mano a
mano, durante la cottura, aggiungete il resto del
pesce acquistato, in ordine decrescente di durezza.
Di tanto in tanto, scuotete il tegame delicatamente
per non fare attaccare il tutto, ma evitate di toccare
il pesce con una paletta e di girarlo; aggiustate il
gusto con il sale e coprite con un coperchio.
5) nel frattempo, visto che non occorre sorvegliare a
vista la cottura, tagliate delle fette di pane e fatele
tostare, magari su una griglia o al forno, sbucciate
ancora qualche spicchio d’aglio e, una volta che il
pane è tostato, strofinatecelo sopra. Poggiate il pane
in un cestino o sopra un piatto con un tovagliolo
pulito e copritelo.
6) ritorniamo al brodetto: dall’inizio della bollitura
deve trascorrere una quindicina di minuti, o anche
qualcosa in più, a seconda del tipo di pesce adoperato.
Prima di toglierlo dal fuoco, controllate il sapore
e la cottura: appena pronto, servite con le bruschette.