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17.9.14

Ora Italia è partita  in  direzione Bs.As... esta vez para participar en una noche de sabor donde las "Delicias de la Emilia Romagna" resplandecieron más allá de los limites geográficos.   

Sembra un dipinto, con le finestre aperte al mondo, i muri coloriti, le strade piccole e in salita, il rumore della gente che viene e va, facendo un giro in un presente che sa molto di passato. Di storie di emigrazione che, da oltreoceano, diedero al quartiere de “La Boca”, in quel di Buenos Aires, un’identità unica. 
La Boca è stato il quartiere scelto dagli italiani che, nel XIX sec., arrivavano sulle sponde del Río de la Plata, con le loro valigie piene di aspettative. Giovani italiani camminavano le strade in cerca di un posto dove fermarsi, guardare bene il panorama e andare avanti. E quel posto lo trovarono qui, fra le strade piene di Tango, sapori e lingue dal mondo. Che l’Argentina sia uno dei paesi con la maggior quantità d’italiani – ormai tutti hanno al meno un goccio di sangue italiana nel loro DNA – non è novità. 
E La Boca è ancora oggi uno dei posti in cui si sente di più la loro presenza. Ed è per questo motivo che lo Staff di Emilia Romagna Turismo, in lingua spagnola, ha riunito tutti quanti intorno alla tavola in una serata dedicata alle “Delicias de la Emilia Romagna”.
Emiliano romagnoli e non, insieme per assaporare le eccellenze di questa bella terra con l’anima, da cui sono nati i sapori più incredibili e noti nel mondo: dal Aceto Balsamico al Parmigiano Reggiano, la Piadina… Ingredienti e piatti che restano nei ricordi per sempre.

La serata si è svolta lo scorso venerdì 12 settembre, all’interno del Ristorante “Il Matterello”, un locale che riceve i turisti in passeggiata nel quartiere de La Boca da più di vent’anni.
Carmela Manfredini, con un sorriso bellissimo, da donna modenese, riceve tutti con la passione di chi per la cucina ci vive. Lei è arrivata tanti anni fa, a fine degli anni '40, un po' come tanti altri italiani arrivati in quel periodo. 
La sua famiglia fa onore alla cucina  Emiliano romagnola, ogni sera, con i piatti più tradizioni rimandati da generazione in generazione. Mamma Carmela, Liliana -sua figlia - e i nipoti regalano colori e sapori del belpaese con tanta gioia e qualità che fa venire voglia di visitarli ancora.





Durante la serata, organizzata da Emilia Romagna Turismo e l'Associazione URERBA  (Union Regional Emilia Romagna Buenos Aires), è stato possibile viaggiare attraverso i sapori dei tortellini, la lasagna, i tortelloni fritti; il tutto condito con delle belle chiacchiere fra storia, cultura, paessaggi e motori.

Hanno accompagnato l'iniziativa:




12.12.13

 
Durante la puntata di sabato 7 dicembre, abbiamo parlato con Giovanni Castagnetti di Piacenza Music Pride sul nuovissimo e bellissimo cofanetto "CantiAmo Piacenza", parole, musica e immagini da portare nel cuore e nel mondo! Un progetto che ha un fine molto concreto (recuperare risorse per sostenere la creazione di imprese giovanili), che ha avuto una parola come riferimento, semplice nella sua espressione ma forte nel suo significato profondo: INSIEME. Convinti che “insieme” tutto si può fare.

26.9.13



Intervista pubblicata dopo due anni della messa in onda. In omaggio al Dr. Pablo Verani, scomparso il 25 settembre 2013.
En homenaje a la figura del Dr. Pablo Verani, Ora Italia publica la entrevista realizada en el año 2011, a una de las personalidades más importantes de la Patagonia. Su familia, el fanatismo por Italia, su tierra de origen; y la elección de Abogacia como su carrera Universitaria "fuí a la Universidad porque me quedaba cerca de donde vivia". Historia y anecdotas de un italoargentino respetado y querido no solo en el entorno Politico.

"Penso che l'Italia sia il paese piu' bello al mondo, anche se credo ci sia un po' di fanatismo nel mio sentimento!" comincia cosi' l'intervista a Pablo Verani, ex-Presidente della Regione argentina del Rio Negro che lo ha visto come prima autorita' legislativa dal 1995 al 2003.
Una storia particolare, la sua, piena di ricordi e nostalgia per una terra amata e lontana. 

Pablo Verani e' nato nel 1938 in provincia di Piacenza, all'interno della famiglia Valiani - Verani, a cui appartiene ancora oggi una delle piu' importanti ditte coltivatrici di pomodoro. Suo padre era un uomo di grande compromesso politico, si era schierato ai partigiani della zona e non riuscì a vedere i suoi figli fino alla liberazione.
Nel 1947, l'intera famiglia Verani si trasferì in Patagonia nell'Alta Valle del Rio Negro, terra di italiani, lavoratori della terra e creatori dei canali idrici piu' importanti della zona. In questa terra patagonica continuarono con il lavoro in campagna e la produzione di pomodoro per l'esportazione.

Nel 1964, Pablo Verani ottenne il titolo di avvocato. "Anche se - ci racconta - avrei voluto studiare agronomia. Quando mi trovai a Bs.As e vidi che l'Università era troppo lontana da casa mia, cercai una piu' vicina e ricordai che la mamma mi aveva detto di studiare Giurisprudenza, allora presi la decisione e mi scrissi. Prima non capivo proprio niente, ero nato e cresciuto in campagna e non sapevo nemmeno cosa significasse essere avvocato. Dopo i primi due anni di studio ho iniziato a prenderci gusto".

Dopo la Laurea, Pablo Verani tornò nella sua Rio Negro dove dal 1980 entro' a far parte della UCR Unión Cívica Radical, partito con il quale vinse le elezioni del 1983 come Sindaco di General Roca, e nelle due elezioni dell'anno 1995 e quella successiva, dell'anno 1999 come Presidente della Regione di Rio Negro.
Nell'attualita' continua ad essere una figura importante nella politica provinciale e nazionale, essendo Senatore Nazionale per la Provincia del Rio Negro. 


nd.r. Audio intervista in spagnolo
Brano: "Il suono della domenica" - Zucchero

24.4.13


La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo organizza un soggiorno destinato a giovani discendenti di emigrati provenienti dalla provincia di Modena ed in particolare dalle zone colpite dal sisma dello scorso maggio.
Al soggiorno potranno prendere parte 6 giovani soci delle associazioni di emiliano-romagnoli all’estero, dotati di buona conoscenza della lingua italiana tra quelli che, entro il prossimo 30 aprile, presenteranno domanda di partecipazione, corredata da una nota scritta in cui illustreranno le motivazioni che li spingono a chiedere di partecipare a questa iniziativa. 
Nel corso del soggiorno i giovani visiteranno le zone colpite dal sisma e altre zone della provincia modenese alla scoperta del territorio e della cultura dei loro avi ed incontreranno esponenti delle istituzioni, delle realtà imprenditoriali e sociali locali, oltre a loro coetanei impegnati nel volontariato.
Al rientro, i giovani partecipanti si impegnano ad organizzare una iniziativa di restituzione dell’esperienza vissuta in cui illustreranno alla associazione di appartenenza le attività svolte, gli incontri con le realtà istituzionali, economiche e culturali conosciute durante il soggiorno, e come questa esperienza possa essere utile al fine di incrementare  scambi culturali, turistici ed economici fra i territori visitati e la zona di appartenenza.
Saranno a carico dei giovani partecipanti i costi di viaggio tra il paese di residenza e la città di Bologna.
Coloro che sono interessati a partecipare, devono rivolgersi al Presidente dell'Associazione di emiliano-romagnoli di appartenenza che dispone delle informazioni e della modulistica per presentare la domanda.
Per ulteriori informazioni è possibile anche rivolgersi alla Consulta telefonicamente (0039 051 527 5154) oppure via mail all’indirizzo consulta@regione.emilia-romagna.it

10.4.13


[vedi album fotografico della Cartolina qui: http://on.fb.me/ZEi0Ds]

Ciao a tutti gli amici di Ora Italia Radio dallo staff di TurismoEmiliaRomagna!

Dopo qualche mese di pausa siamo felici di tornare con una delle nostre Cartoline; quella di questo mese arriva da Bologna e racconta di turismo sostenibile e cultura, di Trekking Urbano e dell'Università più antica del mondo! Ma partiamo dall'inizio…

 Tutti gli anni alla fine di ottobre in Italia ricorre la Giornata Nazionale del Trekking Urbano: in una trentina di città, tra cui appunto Bologna, vengono organizzati inediti percorsi a piedi, alla scoperta della storia e della cultura locale.

Il trekking urbano, infatti, è un modo "diverso" di fare turismo, lontano dalle "piste più battute", un'occasione per visitare una città in maniera sostenibile, ecologica e più approfondita. I percorsi di trekking urbano puntano a mettere in luce, sotto la guida di accompagnatori esperti, tutti quegli angoli normalmente tralasciati dai flussi turistici tradizionali. L'obiettivo è valorizzare i volti e le caratteristiche meno note [e spesso sconosciute perfino agli stessi abitanti] di un luogo e allargare il raggio delle visite anche alle aree più periferiche dei centri urbani. 
I percorsi organizzati per la Giornata Nazionale del Trekking Urbano 2012 tra Bologna e provincia erano oltre 60 e riguardavano i temi più disparati: dall'Archeologia Industriale Bolognese alla Street Art di FrontierBo, dalla Bologna ebraica a quella noir, esoterica, eroica. 
Alcuni percorsi sono anche disponibili su internet e quindi possono essere realizzati autonomamente in qualsiasi momento dell'anno. Grazie a questi itinerari possiamo andare alla scoperta della Bologna delle acque, dei musei e dei siti archeologici della città, delle sue storiche torri, delle 10 Porte Monumentali di accesso tutt'ora visibili, delle ville e teatri storici, dei luoghi che caratterizzano Bologna come "Città creativa della Musica" UNESCO.
Oggi però vi vogliamo raccontare del percorso "Bologna Mater Studiorum", un itinerario che ci accompagna tra i principali luoghi di studio e ricerca che nel corso dei secoli hanno reso l’Università di Bologna famosa in tutto il pianeta.
Come forse già saprete, quella di Bologna è l’Università più antica del mondo; la sua origine è attribuita all’anno 1088, data convenzionale fissata da un comitato di storici guidato dal grande poeta bolognese Giosuè Carducci.
L’istituzione universitaria bolognese inizia a configurarsi alla fine dell'XI secolo, quando maestri di grammatica, retorica e logica iniziano ad applicarsi al diritto e nel 1158, con la Costitutio Habita di Federico I, l’Università diventa, per legge, un luogo in cui la ricerca si sviluppa indipendentemente da ogni altro potere.
Nel XIV secolo alle scuole dei giuristi si affiancano quelle dei cosiddetti “artisti” [gli studiosi di medicina, filosofia, aritmetica, astronomia..] e dal 1364 viene istituito anche l’insegnamento di teologia. In questo periodo trascorrono alcuni periodi di studio a Bologna personalità come Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Guido Guinizelli.
Nel XV secolo si costituiscono gli insegnamenti di greco e di ebraico, e nel XVI quelli di “magia naturale”, cioè la scienza sperimentale. Due figure rappresentative di questo periodo sono Ulisse Aldrovandi, che sviluppa contributi fondamentali alla farmacopea e allo studio degli animali e dei fossili, e Gaspare Tagliacozzi, che compie i primi studi di chirurgia plastica.
Il periodo aureo della medicina bolognese è tuttavia il secolo successivo [il XVII] quando Marcello Malpighi ricorre al microscopio per le ricerche anatomiche.
 
La fama dell’Università di Bologna si propaga, già dal Medioevo, in tutto il continente e diviene meta di ospiti illustri come Thomas Becket, Albrecht Dürer, Carlo Borromeo, Torquato Tasso, Carlo Goldoni, Pico della Mirandola, Leon Battista Alberti e Nicolò Copernico, che vi studia diritto pontificio iniziando nel contempo le proprie osservazioni astronomiche.
Con la Rivoluzione Industriale, nel XVIII secolo, l’Università promuove lo sviluppo scientifico e tecnologico; a questo periodo risalgono gli studi di Luigi Galvani, uno dei fondatori dell’elettrotecnica moderna.
Anche nel periodo successivo all’Unità d’Italia l’Università vive un’epoca di grande rilancio, durante la quale spiccano le figure di Giosuè Carducci, Giovanni Pascoli, Augusto Righi e Augusto Murri.
Bologna si è da sempre identificata indissolubilmente con la sua Università, e la città è disseminata di testimonianze della quasi millenaria vita dell'ateneo. Siete pronti a scoprirli con il nostro trekking urbano virtuale?
Partendo dalla Chiesa di San Procolo, luogo di accoglienza per gli studenti di diritto dello Studio bolognese, il nostro itinerario via via toccherà:
il Collegio di Spagna, fondato dal cardinale Egidio Albornoz nel 1364 e unica testimonianza tuttora esistente dei 24 collegi universitari fondati tra il XIII e XVII secolo per ospitare gli studenti provenienti dal relativo Paese estero;
le cinque Tombe dei Glossatori [adiacenti le Chiese di San Francesco e San Domenico], che attestano il prestigio sociale dato ai Lettori dello Studio a Bologna, e che erano punto di riferimento rispettivamente per gli studenti cosiddetti “artisti” e “legisti”;
il Museo Medievale che conserva diverse rappresentazioni di Lettori con scolari e dove si trova la Lapide della Pace scolpita nel 1222 per commemorare la ritrovata pace tra gli studenti e il Comune, che aveva fatto giustiziare uno scolaro accusato di aver "insidiato una gentildonna";

l’Ospedale di Santa Maria della Morte, molto frequentato dagli studenti di medicina e che oggi è sede del Museo Civico Archeologico

il Palazzo dell’Archiginnasio, edificato su richiesta di Pio IV nel 1562 per riunire in un'unica sede tutte le scuole dello Studio bolognese, funzione che mantenne fino al 1803, mentre attualmente ospita la Biblioteca Civica; al suo interno si trova il Teatro Anatomico in legno intagliato costruito da Antonio Levante nel 1637, con le famose Statue degli Spellati di Ercole Lelli; qui gli studenti di medicina effettuavano studi anatomici sui cadaveri dei giustiziati!
il Palazzo della Mercanzia, dove su una parete si può osservare la lapide che ricorda l’esenzione dei dazi concessa all’inizio del XV secolo agli scolari dello Studio di Bologna, a testimonianza del prestigio che quest’ultimo aveva nella vita municipale;
Palazzo Poggi, edificato verso la metà del ’500 e scelto nel 1802 da Napoleone come nuova sede della moderna Università di Bologna; 
al suo interno si trova l’Aula Carducci, luogo in cui Giosuè Carducci teneva le sue lezioni quando nel 1860 gli fu assegnata la cattedra di letteratura italiana;
e, infine l’Orto Botanico, fondato nel 1568 per iniziativa di Ulisse Aldrovandi, che è uno degli Orti Botanici più antichi d’Italia e custodisce patrimoni vegetali unici in Europa, 
e la Biblioteca Universitaria in Via Zamboni, che svolge tuttora non solo la funzione di raccolta storico-retrospettiva, ma anche quella di centro di eccellenza nei settori dell’informazione catalografica e bibliografica. 
Da sempre le altre istituzioni universitarie hanno identificato Bologna come la loro "Alma Mater", riconoscimento sancito anche formalmente nel 1988 -in occasione del 900° anniversario dell’UniBo- quando oltre 800 Università di tutti i continenti hanno sottoscritto la Magna Charta Universitatum Europaeum.
Dal 1989 l'Alma Mater, fino ad allora circoscritta all'interno del territorio bolognese, ha dato il via a un progetto di decentramento in Romagna ed attualmente esistono poli didattici dell'UniBo anche a Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini.

Nel 1998 è nata la prima sede UniBo all'estero, e per la precisione proprio in Argentina, a Buenos Aires! La finalità di questa sede, come scritto sul sito dell'Università, consiste nel formare una classe dirigente in grado di conoscere e agire al meglio nell'ambito delle relazioni tra Unione Europea e America Latina, e in grado di favorire i processi di integrazione e cooperazione tra i due continenti.
Ecco quindi un ulteriore legame tra la nostra regione e l'Argentina, un filo lunghissimo ma molto resistente, che avvicina ancora di più i due continenti.

Un abbraccio dall'Emilia Romagna e a presto!
Elisa Mazzini, Staff TER  

n.d.r. [Musica del podcast: La mia città; Luca Carboni - Piazza Grande; Lucio Dalla - Da questo muro; Spacca il silenzio feat. Lucio Dalla]

5.4.13

L’Associazione Culturale Gruppo Amici di Giovannino Guareschi, in collaborazione con l’associazione culturale Club dei Ventitré, bandisce il Premio giornalistico Internazionale Giovannino Guareschi, riservato ad articoli sul tema proposto (vedi sotto) pubblicati su periodici o quotidiani in lingua italiana di tutte le Nazioni e di qualsiasi settore e a servizi radiofonici sul tema proposto in lingua italiana, messi in onda da stazioni radio di tutte le Nazioni nel periodo dal 15 aprile 2012 al 30 settembre  2013.

Il premio per la stampa sarà di 3.000 al primo classificato, 1.500 al secondo e 500 al terzo.

La Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo (partner del Premio) mette a disposizione un premio di 1.000 per il miglior servizio radiofonico e un altro premio di 1.000 per il miglior articolo scritto da un giovane giornalista emiliano-romagnolo residente all’estero. 

 Il tema del Premio è il seguente:
 «Fra una disgrazia e l'altra, ho scritto alcuni libri: "La scoperta di Milano", "Il destino di chiama Clotilde", "Il marito in' collegio", "La favola di Natale", "L'Italia provvisoria", "Don Camillo", "Lo Zibaldino", "Diario clandestino", "Don Camillo e il suo gregge", "Corrierino delle famiglie", "Il compagno Don Camillo". Questi libri sono stati tradotti in tutte le lingue principali (anche in "Braille" per' ciechi) eccettuata la italiana ed è forse per questo che i critici italiani non hanno preso in considerazione i miei scritti». 

Così scriveva nel 1964 Giovannino Guareschi a una professoressa di lettere. Il nostro Mondo Piccolo, il piccolo mondo che Guareschi ha raccontato ha fatto il giro del mondo grande e, oggi, chiediamo a voi, che scrivete in italiano in tutti e cinque i continenti, di scrivere un “pezzo” su questa fortuna di Guareschi in tutto il mondo e sulle ragioni che hanno portato un prete e un sindaco della Bassa parmense ad essere amati e compresi dall’Islanda al Sudafrica, dall’Australia al Canada, dagli USA alla Russia.
Gli articoli, con la prova della pubblicazione, dovranno pervenire alla Giuria via e-mail (gruppoamiciguareschi@yahoo.it.) in formato .doc o .pdf, corredati delle generalità dell’autore entro il 10 ottobre 2013. I servizi radiofonici, inviati direttamente dall’emittente in formato mp3, dovranno ugualmente pervenire entro il 10 ottobre 2013. 
 

30.10.12


Rivalta e Ferraresi hanno percorso 70mila km dalla Patagonia all'Alaska incontrando anche le comunità italiane e emiliano-romagnole
Tutta l'America in camper: a Bologna la mostra sull'esperienza di viaggio
 La copertina del libro
Si inaugura il 31 ottobre presso la sala del Baraccano del Quartiere S. Stefano a Bologna (via S. Stefano 119) la mostra “La (ri)scoperta delle Americhe. Dalla Terra del Fuoco all’Alaska”. L’evento sarà presentato alle ore 17 da Giuseppe Rivalta e Carla Ferraresi, che nel libro omonimo hanno raccontato gli oltre 70mila km da loro percorsi con un’altra coppia su due camper fuoristrada da un capo all’altro del continente americano. La spedizione ha avuto il patrocinio della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo perché Rivalta e Ferraresi lungo il tragitto hanno incontrato le comunità di origine italiana, e soprattutto emiliano-romagnola (come a Ushuaia in Argentina e Capitan Pastene in Cile), che hanno mantenuto i rapporti con la terra d’origine.
Tra gli ambienti più significativi del lungo viaggio, visibili nell’esposizione che resterà aperta fino al 18 novembre 2012 (con orario 10-12.30 / 16-19, eccetto sabato e festivi, solo pomeriggio), vi sono gli altipiani andini con i loro deserti e sconfinati salar, i siti archeologici, le numerose aree protette con un elevato livello di biodiversità e i luoghi in cui sono stati ritrovate tracce dei grandi dinosauri del Mesozoico. E “Tra montagne, vulcani e dinosauri alla luce degli appunti di viaggio del professor Cappellini nel 1862” è il titolo della conferenza del prof. Gian Battista Vai il 6 novembre alle ore 17. Il 9 novembre alla stessa ora toccherà invece a Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, parlare dell’emigrazione emiliano-romagnola nelle Americhe con particolare riferimento alla vicenda di Felice Pedroni, l’emigrato di Fanano (Modena) che scoprì l’oro in Alaska durante gli anni memorabili della corsa all’oro.
Le ultime due conferenze il 13 e il 16 novembre, sempre alle ore 17, rispettivamente con il prof. Giorgio Gruppioni sugli aspetti genetici e di popolamento del continente americano e con la ricercatrice Maria Longhena sugli enigmi archeologici delle Americhe.

25.10.12


n.d.r: cartolina mandata in onda sabato 13.10.2012 


Un affettuoso buongiorno a tutti gli ascoltatori di Ora Italia!


E' appena arrivato l'autunno qui in Italia, il primo freddo inizia a farsi sentire e noi incominciamo a tirare fuori dall'armadio i vestiti più pesanti.  

E' stato un settembre intenso e caldo qui in Emilia Romagna: pieno di iniziative e di eventi di ogni tipo, dalla musica alla buona cucina italiana. Fortunatamente il bel tempo non è mancato e abbiamo potuto ancora godere di qualche bella giornata di mare in Rivera o di una passeggiata tra le colline e le valli del nostro Appennino.

Come saprete i mesi cha vanno dalla fine dell'Estate all'inizio dell'Autunno sono un po' particolari qui in Italia: è infatti il periodo in cui si svolgono la maggior parte delle sagre e feste di paese e le campagne sono impegnate nella millenaria pratica della vendemmia, nella preparazione di uno dei nostri prodotti più famosi e apprezzati al mondo, il vino. Sapete? C’è chi dice che la coltivazione della vite sia vecchia quanto l’uomo. Secondo alcuni infatti la pratica della vendemmia risalirebbe addirittura ai Sumeri della Mesopotamia del III millennio A.C. ed anche gli antichi Greci e i Romani la praticavano, accompagnandola spesso con feste in onore al dio Dioniso o Bacco. Forse è proprio seguendo questa lunga tradizione che il mese di settembre è un fiorire di feste e manifestazioni che celebrano la fine dell'estate e la raccolta dell'uva, l'ultima grande fatica prima dell'arrivo del buio e del freddo invernale. Abbiamo cosi visto susseguirsi eventi dedicati al vino, iniziative di degustazione dell'aceto balsamico e sagre gastronomiche con i prodotti di stagione: eventi e manifestazioni a cui ogni italiano partecipa sempre con molto piacere.
Le sagre paesane infatti, a differenza dei ristoranti veri e propri, sono un occasione per visitare bellissimi luoghi, per stare insieme ai propri amici senza preoccuparsi tanto della forma, e per assaggiare buonissime specialità che difficilmente si possono trovare nei negozi delle città. Cosi non è difficile trovare paesi interi, riuniti sotto qualche capannone, che festeggiano con balli, tavolate e qualche buon bicchiere di vino. Partecipare ad una sagra può essere un esperienza davvero appagante, ecco perché sono sempre piene di gente!!! ;-)
In più quest'anno, grazie al “Wineand Food Festival”, le iniziative gastronomiche sparse per la regione sono state riunite in un unico calendario che va da settembre a Natale. Mortadella, tortellini, funghi insieme, naturalmente al vino, sono stati già protagonisti di bellissime, e buonissime celebrazioni. Ma molte altre ne arriveranno tanto che si potrebbe dire che per ogni weekend c'è un appuntamento diverso!!!
Ma qui in Emilia durante questi mesi non si è solo mangiato e festeggiato.

Il 22 settembre infatti è stato il giorno di “Italia Loves Emilia”, il grande concerto organizzato dai big della musica italiana a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del maggio scorso. Circa 150.000 persone sono accorse a Campovolo, nelle vicinanze di Reggio Emilia, per vedere suonare dal vivo i loro cantanti preferiti. E' stato un concerto davvero impressionante che tutta l'Italia ha seguito ( erano circa 30 milioni gli ascoltatori radiofonici!!!). Sul palco si sono alternati artisti del calibro di Claudio Baglioni, Biagio Antonacci, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia, Lorenzo Jovanotti, Ligabue, Renato Zero e Zucchero.

L'unico dispiacere è stato per LauraPausini che non ha potuto partecipare perché in maternità. La cantante però non ha fatto mancare il suo supporto al concerto e il pubblico emiliano le ha voluto comunque mandare i suoi auguri per il futuro bambino!! :)
                                     
E' stata una serata davvero indimenticabile, sia per la grande massa di persone che è accorsa, sia per la solidarietà che tutti hanno dimostrato, il concerto era sold out già un mese prima, sia per la quantità di fondi raccolti per le popolazioni colpite dal terremoto. Una serata in cui tutti si sono uniti al dolore causato da quel triste evento, portando la musica italiana, i grandi cantanti e tantissime persone vicine con l'animo e con il corpo ai luoghi del terremoto.


Per oggi, abbiamo finito lo spazio di questa cartolina.
Avremmo voluto raccontarvi di tutte le emozioni e i luoghi che abbiamo visto girando per la Regione in questo ultimo mese. Avremmo voluto raccontarvi di Wiki Loves Monuments, la grande iniziativa di concorso/censimento fotografico delle opere d’arte italiane organizzato in collaborazione con Wikimedia che ci ha impegnato nel fotografare, e molte volte scoprire per la prima volta, l’arte delle nostre città, rendendo questo grandissimo patrimonio una bene fruibile da tutto il mondo. Ma forse di questo e di molto altro vi parleremo e scriveremo durante la prossima Cartolina…

Per adesso un saluto e un abbraccio dall’Emilia Romagna, da Walter e da tutto lo staff di Turismo EmiliaRomagna.

Ciao!!

19.10.12

dal sito emilianoromagnolinelmondo.it                                                                                                    
Oltre 187 mila euro raccolti dagli emiliano-romagnoli nel mondo
Le donazioni arrivano dalle comunità di Europa, Stati Uniti, Canada, Sud America e Australia. Bartolini: "Gesti di cui andare orgogliosi".
“All’indomani del terremoto, le comunità emiliano-romagnole all’estero si sono mobilitate fin da subito e hanno raccolto diverse donazioni a favore delle popolazioni emiliane colpite, con iniziative e gesti di solidarietà di cui andare orgogliosi”. Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, fa il punto sulle iniziative di raccolta attivate un po’ ovunque dalle comunità di emiliano-romagnoli, in Europa, Stati Uniti, Canada e Sud America dove si sono moltiplicate le attività di raccolta anche in collaborazione con le altre associazioni degli italiani all’estero.
Le somme arrivate ammontano a oltre 187 mila euro. “Si tratta di cifre piccole rispetto alla stima dei danni subiti dalle popolazioni colpite - sottolinea Bartolini - ma sono tutte importanti perché testimoniano sentimenti di vicinanza autentici. Per questo vorrei ringraziare tutti gli emiliano-romagnoli per l’impegno loro e delle associazioni che li rappresentano”.

Le iniziative nel mondo

In Svizzera, l’Associazione Emilia Romagna del Ticino ha raccolto l’equivalente di 4.200 euro. A Londra sono state donate dalla Federazione delle associazioni emiliano-romagnole in Gran Bretagna 10 mila euro. Quasi duemila euro vengono dall’associazione di Stoccarda in Germania, attraverso cene e iniziative culturali. Da Parigi hanno inviato fondi anche la comunità parmense e piacentina (duemila euro) e la Fratellanza Reggiana: 700 euro raccolti in collaborazione con l’associazione degli emiliano-romagnoli durante il Forum delle associazioni italiane in Francia.
Dalla Svezia, la Società Emiliano Romagnola Due Torri con sede a Stoccolma ha consegnato 164 euro.
Dagli Stati Uniti sono arrivati l’equivalente di 16.500 euro dai sodalizi dei corregionali di New York, 1.250 euro dall'Associazione emiliano-romagnoli dell'Illinois e altri quattromila dalla Società Modenese di Mutuo Soccorso di Highwood.
In Canada l’Associazione Emilia-Romagna di Vancouver ha raccolto mille dollari canadesi (800 euro), mentre a Toronto è stato organizzato su iniziativa dell’Associazione Emiliano Romagnoli dell’Ontario, un evento gastronomico di raccolta fondi An evening for Emilia che ha fruttato 11.380 euro.

Dal Cile, l’Associazione Emilia-Romagna di Santiago in collaborazione con il Comitato italiano di assistenza ha inviato donazioni superiori a 23 mila euro, di cui cinquemila raccolti tra gli studenti delle Scuole di lingua  italiana in Cile.
In Brasile 3.550 euro sono stati donati dall’Associazione Emilia-Romagna Bandeirante di Salto e Itu che ha promosso la campagna Distantes mas sempre presentes in collaborazione con gli altri sodalizi emiliano-romagnoli. Sempre in Brasile, il Consolato Generale di Curitiba, in collaborazione con il Circolo Emilia-Romagna Paranà e Santa Caterina e il desk dell’Emilia-Romagna a Curitiba, ha inviato oltre 8.200 euro grazie a una cena di solidarietà e attraverso un conto corrente dedicato.
A Mar del Plata in Argentina l'Associazione Emilia-Romagna ha consegnato al Console d'Italia l'equivalente di 700 euro raccolti durante il Festival Solidario, mentre il Proter (l'associazione dei professionisti e tecnici dell'Emilia-Romagna) con l’evento Mar del Plata abraza a la Emilia Romagna, organizzato dai consultori Alberto Becchi e Marcelo Carrara, ha donato 4.600 euro. L’associazione di Tucuman ha devoluto alla Regione oltre 3.700 euro. Infine, l’Associazione Emilia-Romagna di Cordoba in collaborazione con il Consolato d’Italia ha raccolto 7.240 euro.
Da Montevideo (Uruguay) sono arrivati 2.900 euro grazie alla festa del 2 giugno presso la Casa degli Italiani e a iniziative proseguite per tutto agosto. Dal piccolo Paraguay mille euro donati dai partecipanti al Festival de Pastas Solidario voluto dalla nostra associazione.

Sono stati 51.450 dollari australiani (42 mila euro) le prime somme raccolte a Sydney in Australia grazie agli eventi messi in campo dalla comunità italo australiana su iniziativa dell'Associazione Emilia Romagna di Sydney Wollongong. Oltre alla somma donata dagli ascoltatori tramite la Radiothon, altri 10 mila dollari sono stati raccolti con la vendita dei biglietti della lotteria, mentre l’asta ha fruttato 11.450 dollari. E con il grande evento organizzato al Fraternity Club di Wollongong il 26 agosto scorso "siamo arrivati a 79 mila euro complessivi", ci ha detto Bruno Buttini, presidente del sodalizio di Sydney Wollongong. Altri 7.540 dollari, pari a 6.150 euro, sono il frutto della cena di solidarietà Pasta Night promossa da Romano Rubichi e dalla Emilia Romagna Association of South Australia.

10.7.12

Un evento único? sin lugar a dudas, hablamos de la Notte Rosa
Una noche dedicada a la diversión, al placer de "estar juntos", compartir y recibir al verano cálido en las costas romagnolas, sobre el Adriático. 

Durante la edición 2012, celebrada el viernes 6 de julio, Magalí Pizarro de Ora Italia tuvo el placer de hablar (pasada la medianoche italiana y vía Skype) con la Presidenta de la Agencia de Promoción Turística de la Región, Liviana Zanetti con quien descubrimos la magia de este imponente "ritual colectivo" en màs de 110km de playas, al que acuden turistas de cada rincón del mundo. 

Escucha la entrevista / Ascolta l'intervista. 
Un evento unico? senza dubbi, parliamo della Notte Rosa, la grande festa dell'estate, il capodanno estivo in Riviera. Una notte dove tutta la costa si tinge di rosa (e quest'anno pure la Luna!), dal tramonto all'alba i 110 chilometri della Riviera Adriatica dell'Emilia Romagna esplodono in luci, suoni, immagini e colori. 

Una notte dove "il piacere di stare insieme" si moltiplica. 

Operatori turistici pubblici e privati lavorano insieme per offrire ai turisti il meglio della Romagna. 

Durante lo svolgimento dell'Edizione 2012, celebrata lo scorso venerdì 6 luglio, Magalí Pizarro ha avuto il piacere di parlare vía Skype (e nel pieno dei lavori nella sede di Rimini dell'APT) con Liviana Zanetti, Presidente dell'Agenzia di Promozione Turistica regionale. 
Insieme a lei abbiamo scoperto la magia di questo incredibile rito collettivo in cui vi partecipano turisti da ogni angolo del mondo. 

4.6.12

"C'è una crepa nel mio cuore, un pianeta con delusione [...] Svegliami quando le scosse si fermino", canta la band argentina Soda Stereo, mentre gli amici di Turismo Emilia Romagna ci raccontano di una Regione che soffre ma non molla.
Oggi, la Cartolina dall'Emilia Romagna lascia la sua solita struttura per dare spazio ad un racconto di ciò che in questi giorni accade nella bella e cara Regione italiana. 
 
"Hay una grieta en mi corazón, un planeta con desilución [...] Despiertame cuando pase el temblor", canta la banda argentina Soda Stereo, mientras los amigos de Turismo Emilia Romagna nos hablan de una región que sufre pero no se da por vencida.
Hoy, la Cartolina dall'Emilia Romagna deja su habitual estructura para dar lugar a un racconto de aquello que sucede por estos días en la bella y querida Región italiana.

Un Buongiorno a tutti gli amici ascoltatori di Ora Italia!
La cartolina che vi mandiamo questa settimana vi racconta degli ultimi fatti avvenuti nella nostra Regione. Come saprete infatti alcune città dell'Emilia Romagna sono state duramente colpite dall'ultimo terremoto. Sappiamo che state osservando con una certa preoccupazione le notizie che vi arrivano dall'Italia e così abbiamo deciso di darvi anche noi, nel nostro piccolo, qualche aggiornamento.
Lunedì 20 maggio 2012, alle ore 4.03 un terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito l'Emilia Romagna in particolare le province di Modena, Ferrara e Bologna con un epicentro situato tra i comuni modenesi di San Felice sul Panaro e Finale Emilia. All'evento principale ha fatto poi seguito, alle ore 5.02 della stessa notte un'altra scossa di magnitudo 4.9. Come conseguenza del sisma si sono verificati alcuni crolli di edifici, capannoni industriali e luoghi di culto, soprattutto nelle province di Ferrara, Modena e Bologna.
Il giorno dopo il sisma, un evento inatteso che qui da noi ha pochissimi precedenti, erano 4.914 le persone ospitate in abitazioni preparate dai volontari. Il censimento dei danni da parte dell'Agenzia di Protezione Civile regionale ha presentato il terribile conto del terremoto del 20 maggio: sette vittime, quasi 5mila sfollati e di altri 47 feriti.
Una grave ferita subita dalla nostra Regione, ma come vi anticipavamo, già dal giorno dopo tutta la popolazione dell'Emilia Romagna, e dell'Italia, si è attivata per supportare con ogni mezzo necessario le persone in difficoltà. Se le istituzioni hanno fatto la loro parte controllando gli edifici e assistendo chi lo richiedeva, la popolazione e le associazioni hanno attivato, soprattutto tramite internet, una fortissima catena di solidarietà a supporto sia delle necessità dei concittadini, sia di molte aziende.
Vi basti sapere che alcune aziende produttrici di uno dei nostri formaggi più famosi, il Parmigiano Reggiano, sono riuscite a vendere quasi tutte le loro forme danneggiate tramite una forte e solidale campagna internet che aveva coinvolto tutta Italia.
Già due giorni dopo il sisma la città, di Ferrara, la più vicina, ha riaperto molti dei Musei e degli uffici. L'Emilia ha reagito ad un evento cosi inatteso con una forza e una voglia apprezzate da tutti.
Ad una settimana dall'evento potevamo dire con soddisfazione che quasi tutte le grandi città e i paesi, ad eccezione di quelli nelle vicinanze dell'epicentro, avevano riaperto le loro strutture ed avevano ricominciato la loro normale attività.
Quello che nessuno si aspettava era che la mattina del 29 maggio la terra avrebbe ripreso a tremare nuovamente.
Alle 09.00 del mattino infatti un'altra scossa molto forte colpiva i comuni di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola, San Felice Sul Panaro, San Possidonio e San Prospero, scossa avvertita in tutto il Nord Italia, fino alla Toscana e l’Umbria. Non c'è bisogno di vi dica la paura e lo spavento che circolava tra tutta la popolazione dell'Emilia, anche perché alla prima scossa delle 09.00 ne sono seguite altre tre, rispettivamente alle 10.00 e alle 13.00.
Fortunatamente le città di Modena, di Ferrara e di Bologna non hanno subito danni particolari, ma per precauzione tutte le scuole sono state evacuate.
Le notizie peggiori in quei momenti ci sono arrivate direttamente dai paesi della provincia nelle vicinanze dell'epicentro: 17 vittime, circa 350 feriti, 228 le scosse totali nella giornata e 13mila persone assistite dalla protezione civile.
Il nuovo terremoto aveva purtroppo insistito nelle stesse zone colpite in precedenza, provocando i crolli di edifici già danneggiati e nuove emergenze; il tutto in una ora del giorno in cui molti dei nostri concittadini erano a lavoro nelle aziende che, intanto, stavano cercando di riprendere con difficoltà la normale attività.
Anche questa volta, nonostante il nuovo evento drammatico, popolazione e istituzioni sono subito attivate per sostenere in ogni modo le operazioni di soccorso, facendo crescere, di ora in ora, le iniziative popolari di raccolta e distribuzione di generi di prima necessità. 
Le Istituzioni, tramite un accordo con gli albergatori, hanno cercato di trovare i posti letto per le persone rimaste senza casa, in un vortice organizzativo che ha tentato, per quanto possibile, di aiutare e sostenere tutti quanti ne avessero bisogno. Migliaia di camere d’albergo sulla Riviera sono state rese disponibili in tempi brevissimi, con una grande dimostrazione di solidarietà da parte anche degli operatori turistici.
E' risaputo che, di fronte alle difficoltà, ogni popolo è chiamato a dare il meglio di sè, e la nostra Regione non ha fatto eccezione; fin dalle prime ore sono state tantissime le offerte spontanee e gratuite di ingegneri, geometri, architetti, infermieri, medici e quanti altri avessero conoscenze utili ad aiutare i soccorsi. Una mobilitazione totale di istituzioni e popolazione che, anche in questo caso, ha tentato di aiutare in tutti i modi chi ha delle difficoltà. Una enorme organizzazione che già da ieri, mercoledì 30 maggio, ha permesso di eseguire controlli rapidi delle strutture danneggiate e di riaprire i maggiori Musei e uffici pubblici delle tre città più grandi.
Purtroppo però, se da una parte c’è chi sta già cercando di riprendere la normale attività, nei paesi più prossimi all'epicentro del sisma i danni a case e aziende sono stati più profondi, ed è per questo che la regione Emilia Romagna ha subito attivato una serie di iniziative per supportare la ricostruzione delle case colpite dal sisma.
Un numero di conto correntebancario internazionale è stato aperto per permettere a tutti di effettuare donazioni insieme ad un numero di telefono tramite cui poter donare fondi attraverso sms.
Al momento, nonostante la forte agitazione, siamo tutti impegnati nel tentare di ristabilire e riattivare al più presto la normalità della vita quotidiana, soprattutto per quanto riguarda i luoghi duramente colpiti dai crolli. La zona tra le province di Modena, Bologna e Ferrara infatti è una delle più belle e produttive del nostro paese, che conta aziende conosciute in tutto il mondo e di cui gli emiliano-romagnoli vanno particolarmente orgogliosi.
Nonostante lo shock e i propri simboli storici e artistici gravemente danneggiati, l'Emilia Romagna e la sua gente non si sono arrese e, anche se la terra continuerà ancora a tremare, siamo tutti determinati a fare tutto il necessario perché la nostra Regione torni a splendere.
Un grande saluto a tutti e a arrivederci alla prossima Cartolina dall’ Emilia-Romagna da Walter di Turismo Emilia Romagna per oggi è tutto!

n.d.r: il brano che abbiamo scelto per questa puntata è "Cuando pase el temblor" della band argentina Soda Stereo.