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28.5.12

 
Sabato 26 maggio ci siamo collegati in diretta con Mina Cappussi, direttore del quotidiano online Un Mondo D'Italiani. 
Si parla delle tante attività in corso organizzate dalle comunità italiane all'estero e in Italia. 

2.4.12

In questo Podcast, ci colleghiamo in diretta con Mina Cappussi direttore del quotidiano online Un Mondo D'Italiani che, da Roma, ci parla dell'attualità italiana e degli italiani nel mondo, per cui lavora in diversi (e numerosi) progetti.

12.3.12



Il Chapter di Filitalia International, con a capo Daniele Marconcini, è nato da pochissimi giorni a Padova, presso uno studio notarile, dove sono state gettate le basi per la versione italiana di una delle più importanti organizzazioni di italiani all’estero degli Stati Uniti. 
Da Philadelphia è giunto appositamente in Italia il noto cardiologo, dr. Pasquale Nestico, che ha messo a disposizione 200.000 euro di borse di studio per i giovani in Italia e negli Usa. 
In tre anni il sodalizio diventerà Fondazione Europea. Il trinomio Filitalia, Unaie, Aikal. Il motto di Filitalia: Umiltà, Giustizia, Onestà.


Nella prima puntata di Ora Italia abbiamo parlato con la nostra amica Mina Cappussi, diretrice del Quotidiano Online Un Mondo D'Italiani, che in apertura del quarto anno di trasmissione e di collaborazione con il nostro programma, ha parlato della nascita della sezione italiana di Filitalia International di cui fa parte. 

L'articolo completo su questo importante evento lo trovate su UMDI in questo link: 
http://bit.ly/z5rdKw
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En el primer programa 2012 de Ora Italia dialogamos con nuestra amiga Mina Cappussi, directora del diario online Un Mondo D'Italiani, quien en la apertura del cuarto año de transmisión y de colaboración con nuestro programa, nos habló sobre el nacimiento de la sede italiana de Filitalia International de la cual forma parte. 


El artículo completo sobre este importante evento se encuentra en el sitio de UMDI en este link: http://bit.ly/z5rdKw


12 marzo 2012 - 01.11h  
redazione @oraitaliaradio

31.8.11

FILITALIA in Molise, la proposta di Sangregorio: il Sud America come la terra dei sogni e delle opportunità.


Ora Italia saluta, come ogni quindici giorni, Mina Cappussi di Un Mondo D'Italiani che come di consueto si collega con la trasmissione per condividere fatti, sentimenti, eventi e pensieri degli italiani nel mondo. In questa puntata, Magalí di Ora Italia saluta Mina che dall'Italia inizia il suo servizio in diretta così: 

 


Buongiorno a tutti gli ascoltatori di Ora Italia e agli Italiani in Argentina. Vi parlo del Convegno che si terrà domani, domenica 28 agosto a Campomarino, in provincia di Campobasso, nel Molise. Organizzato dall’Associazione Filitalia di Campobasso, affiliata alla Filitalia International di Philadelphia, l’appuntamento vuole sancire i 150 anni dell’Unità d’Italia parlando di “Fuga di Cervelli all’Estero”. Ospite d’eccezione il Presidente di Filitalia International, il noto cardiologo Pasquale F. Nestico, direttamente da Phildelphia. Assieme ad un gruppo di Italo-Americani, Nestico ha fondato l’Associazione nel 1987 nella città della Pennsylvania. Filitalia” significa “amore per l’Italia”, viene dal greco, la stesa radice di “filosofia” che significa “amore per la Sapienza”. Amore per l’Italia, dunque, e qui sfondo una porta aperta, perché so bene quanto sia grande l’amore per la nostra Italia e per il tricolore tra le comunità di italiani nel mondo, e in particolare in Argentina, meta di tanti nostri emigrati, anche dal Molise. Al convegno di domani ci saranno i vertici della politica regionale. E poi ci sarà la sottoscritta. Sì, perché sarà il Direttore del vostro giornale quotidiano, UN MONDO D’ITALIANI – International Daily Magazine, a relazionare sui 150 anni dell’Unità d’Italia e della “Fuga di Cervelli all’Estero” con particolare riguardo alle menti migliori del Molise e dell’Italia che in ogni epoca sono state costrette ad emigrare, ieri forza lavoro, oggi cervelli formati nelle migliori università italiane. Come sapete, ormai l’avrete sentito ripetutamente, sto per dare alle stampe, assieme alla collega Tiziana Grassi, il Primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero Affari Esteri, Ministero Istruzione.  La missione della Filitalia è quella di preservare l’eredità culturale italiana e incoraggiare lo studio della lingua italiana, ciò che voi fate molto bene da sempre. Tramite i suoi tanti programmi la Filitalia: aiuta i giovani italo-americani per mezzo delle borse di studio. promuove eventi, incontri, conferenze per giovani professionisti. A Campobasso la Filitalia è nata nel 2010, presieduta di Liliana Corfiati, Non poteva mancare un appuntamento di tale rilevanza il governatore del Molise che ha mantenuto su di sé la delega ai Molisani nel Mondo, e ha voluto l’istituzione del Consiglio dei Molisani nel Mondo e del Consiglio dei Giovani, così come il Presidente Picciano, che ha organizzato le diverse edizioni della Conferenza dei Molisani nel Mondo e il consigliere Chieffo, già assessore al ramo, che ha speso gran parte dei suoi numerosi mandati elettorali nel dialogo costante e fruttuoso con le comunità molisane all’estero. Oltre ai rappresentanti istituzionali, e al Presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, da sempre vicino ai molisani all’estero, sarà dunque presente una delegazione di Filitalia di Philadelphia presieduta da Pasquale Nestico, nonché i Presidenti dei vari distretti Filitalia siti in Italia e all’estero. Un convegno quanto mai importante, oggi, in un momento in cui le identità regionali sono messe a dura prova dalla ventilata soppressione di comuni e province.
E veniamo ad un’altra notizia interessante, che ci arriva da Eugenio Sangregorio. Sembra la sua, apparentemente, una convinzione controcorrente, ma vedremo che non è poi così campata in aria. Secondo Sangregorio sarà il Sud America la terra promessa per gli italiani all’estero.
Parla della crisi economica mondiale dei problemi di debito e di crescita. La famiglia del Sud America, secondo Sangregorio, si trova nella posizione di poter fare moltissimo per il BelPaese: ciò che deve fare l'Italia è realizzare azioni concrete tese a stringere sempre più i rapporti con l'America Latina e con gli italiani residenti all'estero. Oggi sono pochi i paesi, continenti e subcontinenti che offrono delle possibilità certe di crescita. Il Sud America è uno di questi. Tanti italiani che si trovano in patria sarebbero benvenuti. È un posto ideale per la realizzazione dei progetti, per crescere professionalmente, ideale per i giovani e per quelli meno giovani. 
 
Come italiano residente nell'America Latina, Sangregorio ribadisce che le regioni del Sud america offrono delle possibilità per professionisti, piccoli e medi imprenditori, per quelli che conoscono un mestiere. “L'Italia – aggiunge Sangregorio - dovrà internazionalizzare le sue Pmi, portandole verso le economie in crescita; non c'è miglior posto al mondo del Sud America, che ha bisogno di industrializzarsi e le piccole e medie imprese italiane potrebbero contribuire moltissimo.  
Per uscire dalla crisi, l'Italia deve puntare sulla crescita attraverso l'innovazione, e questa crescita si trova nel Sud America e nell'Asia; nel continente asiatico, però, è assente quell'italianità che invece è presente con forza qui in America Latina, in particolare in Argentina. L'America Latina è una terra di speranze e allo stesso tempo di concrete realtà: ha davanti a sè 20 anni di crescita, gli italiani non possono non prendere al volo questa opportunità. Per farlo, possono contare su di noi, sul nostro aiuto e sostegno, su noi che viviamo da anni in Argentina e ne conosciamo le dinamiche commerciali, economiche, sociali e politiche. Sono arrivato in Argentina ormai 55 anni fa – ricorda Sangregorio - per raggiungere i miei sogni. Con tanto lavoro e tanto sacrificio, ci sono riuscito. L'Argentina mi ha dato tanto. Questo paese e tanti altri paesi del Sud America hanno dato tantissimo agli immigrati italiani; è una terra di sogni e di grandissime opportunità. Invito i giovani italiani ad integrarsi sempre più ai loro coetanei presenti in Sud America, una terra che non solo rappresenta il futuro, ma anche il presente”.

15.8.11


Ora Italia saluta, come ogni quindici giorni, Mina Cappussi di Un Mondo D'Italiani che come di consueto si collega con la trasmissione per condividere fatti, sentimenti, eventi e pensieri degli italiani nel mondo. In questa puntata, Magalí di Ora Italia saluta Mina che dall'Italia inizia il suo servizio in diretta così:  

Buongiorno Magalì, buongiorno agli italiani in Argentina, buon giorno Argentina!

Oggi prima di parlare della situazione politica del Molise che si appresta ad andare alle urne per il rinnovo del consiglio regionale, voglio cominciare con una notizia simpatica che viene da Campagna, un centro in provincia di Salerno. Una tradizione simpatica, e davvero unica, che ho scoperto anche io da poco, pubblicata da Stefania Paradiso su UN MONDO D’ITALIANI. Dunque a Campagna si tiene una festa dell’acqua particolarissima dal 16 luglio al 16 agosto, perché in questo periodo il corso del fiume Tenza viene deviato per le strade del centro storico così che turisti e abitanti del centro possono sguazzare nell’acqua fino alle caviglie. 
Acqua di Capri, di @fuzzylama

Undici le “chiene” come si chiamano le inondazioni programmate, riempite da giochi d’acqua e spettacoli vari. Tutto cominciò alla fine dell’800: la chiena era un espediente economico, naturale ed ecologico per pulire il corso principale della città. Si affiggeva un’ordinanza amministrativa, in cui il sindaco ordinava e avvisava la cittadinanza della pulizia del corso. La delibera storica che ufficializzava la Chiena è del 1889: oggi essa è diventato un vero e proprio appuntamento e vanto per il paese che attrae turisti e visitatori, felici di prendersi a secchiate d’acqua e passeggiare per il corso, con l’acqua che sfiora le caviglie. 
E veniamo al Molise. Le prossime elezioni regionali, come ho annunciato, stanno movimentando non poco l’agosto molisano. Quella che sembrava una riconferma senza eccezioni, la rielezione di Michele Iorio al vertice della Regione Molise, oggi lascia qualche dubbio aperto.
Petrella Tifernina, di @fedeambo
Intanto per la candidatura di Michele Petraroia, uomo di grande carisma e riconosciuta onestà. A favore dell’attuale governatore gioca il fatto che Petraroia è a sinistra, e le sinistre, in Molise, sono spaccate in mille rivoli. Secondo Futuro e Libertà si dovrebbe creare un terzo polo e guardare con attenzione alle primarie che si stanno preparando.
A fare da contraltare le decisioni del governo di questi giorni per arginare la crisi economica ed occupazionale. Si richiedono molti sacrifici agli italiani, e il popolo del Belpaese si adatta, ma nessuno pensa a ritoccare le pensioni dei parlamentari che sono altissime, 20 – 30 volte più elevate di quelle della gente normale. Tra i provvedimenti assunti, oltre alle stretta sulle pensioni, la eliminazione di numerose province (in Molise sparirebbe la provincia di Isernia) e l’accorpamento di molti comuni piccoli e piccolissimi.
Vi lascio alle opportune riflessioni e chiudo con una notizia molto carina, relativa all’annuale raduno degli Abruzzesi e Molisani del Piemonte e della Valle D’Aosta, che da 1975, senza soluzione di continuità, organizzano un incontro in una diversa località d’Italia. L’anno scorso è toccato a Campitello Matese, quest’anno a Carunchio, in provincia di Chieti. Il Presidente della Famiglia abruzzese e Molisana di Torino, Carlo Di Giambattista, ha fatto le cose in grande e ha associato alla “rimpatriata”, come si chiama, l’inaugurazione del Casale d’Abruzzo, che lui stesso ha ristrutturato, a basso impatto ambientale e paesaggistico, dotata di tecnologie tutte eco-sostenibilidall’utilizzo di materiali ecologici, quali il legno e il sughero, al recupero dell’acqua piovana, alla fitodepurazione, al compostaggio dei rifiuti organici, all’utilizzo di pannelli fotovoltaici. C’è anche un piccolo laghetto per l’approvvigionamento idrico e una piscina. Il Casolare abruzzese è messo a disposizione degli amici abruzzesi e di coloro che, volendo trascorrere un momento di relax in Abruzzo, hanno a proprio fondamento il concetto della eco-sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.
gruppo Gioa D'Italia
Le associazioni regionali, come ben sai, sono molto forti, in Italia e all’estero, e a loro si deve il forte attaccamento alla terra natale e a quella di propri padri. 
A tal proposito arriva  il 18 in Molise il gruppo folkloristico Gioia D’Italia, composto da molti molisani, calabresi, siciliani e campani, proveniente da Lanus (Buenos Aires) . Il gruppo è capitanato da  Dante Ricchiuti Roberto Carolei.  
Gioia D’Italia nasce dalla passione e dall’amore per la cultura e la tradizione italiana. Tanti gli spettacoli in programma e visite alle città per rafforzare quel legame e quelle radici che conoscono bene tutti coloro che hanno dovuto lasciare la propria terra.

14.7.11

Ora Italia saluta, come ogni quindici giorni, Mina Cappussi di Un Mondo D'Italiani che come di consueto si collega con la trasmissione per condividere fatti, sentimenti, eventi e pensieri degli italiani nel mondo. In questa puntata, Magalí di Ora Italia saluta Mina che dall'Italia inizia il suo servizio in diretta così:  

"17.30 ora italiana. Qui in Italia è un afoso sabato di luglio, ma luglio mi piace, perché non si va a scuola, e perché è il mio compleanno, il 14, anniversario della Presa della Bastiglia. Più rivoluzionaria di così!

E in fatto di rivoluzione ne ho una fresca fresca, è la rivoluzione musicale di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che ieri sera all’Olimpico, a Roma, ha emozionato i suoi fans. Per Un Mondo D'Italiani c’era Stefania Paradiso, che di concerti non ne perde neppure uno, e fa il tifo da stadio fino a perdere la voce. Ma tanto deve scrivere, mica parlare! Io, invece, per il mio atteso appuntamento con Ora Italia la voce la conservo gelosamente, per fare arrivare il calore di un abbraccio ideale a tutti gli italiani d’Argentina e del mondo. 

Dicevamo, il concerto di Jovanotti. E’ cominciato puntuale alle 21.30. Il big della canzone italiana si è presentato in completo nero, camicia, scarpe, cintura argentate, per una vera e propria festa, aperta da Piero Angela.

Ha appena cominciato a cantare e la curva Nord dell’Olimpico esplode, con la gente che piange e ride.

Per due ore e mezzo Lorenzo incanta il pubblico della sua città, di ogni età. "Sono nato a Roma ma non ho mai preso l'accento romano - dice ai fan adoranti – e prosegue con le canzoni dell’ultimo album, che in onore del tuo programma, Magalì, si intitola “ORA”…

“Non fatevi fregare – dice Lorenzo dal palco questo è il nostro tempo. Siamo pieni di passato, ma noi siamo qui adesso. Tre lettere bastano e ci giochiamo tutto lì", e intona Ora. Il brano che apre anche l'album, Megamix: "E' questa la vita che sognavo da bambino, un po' di apocalisse e un po' di Topolino, un po' di Hello Kitty e un po' di Tarantino", canta Lorenzo. E questo è un po' anche il manifesto del suo live, che alterna ritmi forsennati a set acustici più intimi, potenza e tenerezza.  In scaletta altri brani dell'ultimo album: La porta è aperta, Amami, L'elemento umano La notte dei desideri. Non mancano, naturalmente, i successi di sempre: Tanto Positivo.

Nelle due ore e mezze di energia e libertà c'è spazio per tante altre canzoni e cambi d’abito, anche uno tricolore, omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia, ma più probabilmente omaggio all’Italia e agli Italiani, ovunque si trovino. Il gran finale è per la gioiosa La bella vita.
“Ora”, è dedicato alla madre scomparsa qualche mese fa. Jovanotti si presenta in una nuova veste, molto personale sofferta, carica di emozioni, un uomo che fatica a accettare che la sua mamma non c’è più. Un album che nasce quasi per compensazione, “visto che mamma stava male e avevo bisogno di creare qualcosa che facesse stare bene me e gli altri“. Lorenzo racconta del delicato periodo intercorso tra la morte accidentale del fratello e la malattia della madre. Emozioni a fior di pelle che restituiscono alla musica il suo lato comunicativo. 

E Oggi, Magalì, solo notizie positive.

L’altra arriva da Boston, dove esiste un gruppo di italiani speciali. 
Sono i Professionisti Italiani di Boston, 400 soci che, forti della loro italianità, fanno rete per promuovere le varie professionalità rappresentate. 
Si chiamano Pib e hanno un sito interessante e aggiornato. Obiettivo è quello di aggregare professionisti italiani dell’area di Boston, facilitare collaborazioni tra di essi, favorire i contatti tra professionisti in Italia e colleghi italiani e stranieri in loco, organizzare eventi culturali interessanti per la comunità italiana, ma aperti anche alla partecipazione internazionale; insomma, promuovere l’italianità a 360°. Un gruppo che nel giro di soli due anni è diventato il punto di riferimento per i giovani connazionali che scelgono le sponde del Charles River come punto di partenza per il loro curriculum negli States, e non solo. Sono professionisti, imprenditori, ricercatori. I requisiti per far parte del team sono la cittadinanza italiana, la residenza nell’area di Boston e la padronanza della lingua italiana. Sono professionisti, in genere specializzati in Italia, trasferitisi qui per occupare posizioni lavorative di rilievo oppure per specializzarsi in una delle prestigiose università bostoniane. Insomma, i famosi cervelli in fuga, che però non hanno alcuna intenzione di fuggire dalla propria cultura, dalle proprie radici. Una novità interessante nel panorama associativo, questo del PIB, perché si pone a cavallo tra i sodalizi di italo-americani che magari non parlano più nemmeno l’italiano e i primi pionieri. Nelle case di questi professionisti si parla e si mangia italiano, e per quelli che mettono su famiglia, sono in atto iniziative per far incontrare i bambini del gruppo, per mantenere sempre viva l’identità italiana. Ai Pib è riservata, naturalmente, una voce del Primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana, che in autunno sarà presentato al Ministero per gli Affari Esteri a Roma. I Pib mantengono ancora molti contatti con l’Italia, con gli amici e le famiglie. L’esperienza americana, al di là di quanto durerà, è destinata a finire perché hanno deciso fin da subito che, a un certo punto, torneranno a casa.

Agli ascoltatori voglio dare un appuntamento. Nella prossima diretta parleremo del Raduno degli Abruzzesi nel Mondo nella città dell’Aquila distrutta dal terremoto del 6 aprile 2009. Per gli amici abruzzesi si è innescata una gara di solidarietà che ha coinvolto tutti gli italiani, ovunque nel mondo. Perché è proprio il grande cuore italiano che batte dietro il tricolore!"

26.6.11


Due esperienze esaltanti, la IV Conferenza dei Molisani nel Mondo e la Proposta di un Lessico d’Emigrazione, il Primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana presentato a Torino l’altro giorno, con i patrocini, tra gli altri, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero Affari Esteri
Ora Italia saluta, come ogni quindici giorni, Mina Cappussi di Un Mondo D'Italiani che come di consueto si collega con la trasmissione per condividere fatti, sentimenti, eventi e pensieri degli italiani nel mondo. In questa puntata, Magalí di Ora Italia saluta Mina che dall'Italia inizia il suo servizio in diretta così:  

            Comincio subito con la Conferenza che ha portato in Molise, nelle sedi itineranti di: Isernia, Pesche, Campobasso, Vinchiaturo, Termoli e Larino, circa 500 persone tra delegati, membri del Consiglio dei Molisani nel Mondo e dei Giovani, rappresentanti dell’Associazionismo all’estero, ospiti, attività imprenditoriali dedicate agli emigrati, famiglie che hanno vissuto la partenza di un parente, di un amico, di un antenato. Il Presidente del Consiglio Regionale del Molise, Michele Picciano e il Governatore della Regione, Michele Iorio, hanno organizzato una tre giorni di lavori che è servita a fare il punto della situazione sulle attività svolte, sulle necessità e le carenze evidenziate, sugli interventi, sulle proposte, sulle iniziative in itinere. Commistione di politica e di tecnica, la Conferenza si innesta su un percorso avviato dal Servizio per i Rapporti con i Molisani nel Mondo. Tante le sfide, un progetto di ampio respiro, “Con il Molise nel Cuore”, presentato da Lino D’Ambrosio, deputato ad avviare un coordinamento delle esperienze, una sorta di  cabina di regia di eventi, attività, un premio, in grado di offrire un sicuro riferimento a chiunque abbia il “Molise nel cuore” appunto, e poi il progetto “Un Tetto nel Molise di LegnoHabitat, e mostre, esibizioni artistiche, gruppi Folk, degustazioni di prodotti tipici, i fuochi d’artificio a bordo piscina e persino una dimostrazione di salvataggio da parte della Protezione Civile.
Il mondo dell’emigrazione è stato protagonista anche a Torino, nella cornice eccezionale delle Officine Grandi Riparazioni, nel cuore della città piemontese, con la presentazione del Primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana a cura di Mina Cappussi e Tiziana Grassi Donat CAttin, edito da unmondoditaliani.com, sostenuto, tra gli altri, dall’Istituto Banco di Napoli Fondazione, e al quale Leonard Berberi, de Il sole 24 ore, ha dedicato un ampio servizio. Condotto con brio e passione dalla giornalista Elena Lisa del quotidiano nazionale La Stampa, il Seminario è stata accolto da un pubblico selezionato e partecipe, aperto dal consigliere delegato dal Presidente della Regione Piemonte, il democristiano Giampiero Leo. Un incontro che è stato amore a prima vista, e che si è chiuso con una promessa di collaborazione con la Regione Piemonte, interessata al Dizionario. Di altissimo livello i relatori, da Maddalena Tirabassi, studiosa di fama e presidente di AltreItalie, consulente scientifico di Esperienza Italia Torino 150, a Paola Corti, docente di Storia Contemporanea all’Università di Torino, a Flavia Cristaldi, docente di Geografia delle Migrazioni dell’Università La Sapienza di Roma, a Salvo Iavarone, Presidente dell’Associazione Asmef, che ha compiuto un lungo viaggio da Napoli per essere presente a Torino. Attesissimo, naturalmente, l’intervento delle autrici.Mentre Tiziana Grassi Donat-Cattin ha parlato della struttura dell’opera, chi vi parla ha illustrato le motivazione che ci hanno indotto a scrivere un “dizionario” dell’Emigrazione, a “raccontare” le parole di chi è partito e di chi è tornato, di chi ha lasciato per sempre la propria terra e di chi continua oggi ad emigrare, anche senza la valigia di cartone. Ma la valigia, appunto, è un simbolo, e di significati simbolici è pieno il dizionario che, al rigore scientifico, unisce la passione per il mondo dell’emigrazione, e il cuore, ingrediente principale che ha sollecitato la creazione di questo nuovo strumento d’indagine che, riferimento per gli studi del settore, rende omaggio ai connazionali ovunque. Il dibattito che è seguito ha fatto registrare l’intervento di un esule istriano, il Sig. Luciano Valenta da Venaria Reale, rincuorato dal fatto che non è stata dimenticata, nel Dizionario, la triste vicenda dei profughi dalla Dalmazia, Istria e Trieste, e di Carlo Di Giambattista, presidente della Famiglia Abruzzese e Molisana in Piemonte e Valle d’Aosta, che ci ha invitato ad una presentazione nel capoluogo sabaudo, una presentazione speciale per gli emigrati delle due regioni. Al dibattito ha preso parte anche Arturo Ursula che ha posto domande pertinenti e offerto spunti di riflessione. Moltissimi i telegrammi e gli attestati di stima, da quello del presidente del Senato, Schifani, del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, del Ministro della Gioventù, Meloni, dei sottosegretari agli Esteri Alfredo Mantica e Vincenzo Scotti, del sottosegretario all’Istruzione, Pino Pizza. “Lascio per ultimo il messaggio di Casa Savoia che ha patrocinato la presentazione – ha detto la giornalista Elena Lisa – perché l’emozione è forte nel leggere le parole di Sua Altezza Reale il Principe Amedeo di Aosta”. E il principe, nel congratularsi con le autrici, ha ricordato il Medic, il Movimento in difesa del Crocifisso dell’arch. Roberto Mezzaroma, del quale Mina Cappussi è socio fondatore e di cui è presidente onorario proprio l’augusta consorte. Complimenti sono andati al team organizzativo delle Officine Grandi Riparazioni, Maria Incisa e Daniela Cavalletto e al progetto grafico WiP di Eliana Cappussi.

20.6.11

Edito da Un Mondo d’Italiani, il dizionario di Mina Cappussi e Tiziana Grassi Donat-Cattin è stato già presentato, come progetto editoriale, alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica che, insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero Affari Esteri, patrocinano l’evento nel capoluogo piemontese.  
TORINO - Approda a Torino il primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana, di Mina Cappussi e Tiziana Grassi Donat-Cattin, edito da Un Mondo d’Italiani, quotidiano internazionale. E lo fa in grande stile, con un evento che unisce il rigore scientifico allo spettacolo, la memoria storica all’attualità. Dopo il successo della presentazione in conferenza stampa alla Camera dei Deputati e l’anticipazione al Senato della Repubblica nell’ambito delle Giornate dell’Emigrazione, il progetto culturale ed editoriale delle giornaliste e studiose di emigrazione, Mina Cappussi e Tiziana Grassi Donat-Cattin, recensito sul sito web del Senato, trova una vetrina speciale nelle Officine Grandi Riparazioni della città che è stata la prima capitale dell’Italia Unita: ventimila metri quadrati di Esperienza Italia 150, un calendario di eventi, manifestazioni, appuntamenti, 250 giorni di mostre, esposizioni tematiche, convegni e spettacoli.  
Il Dizionario - ideazione e realizzazione grafica WiP di Eliana Cappussi - si presenta con un’anteprima mondiale che ha il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero Affari Esteri, Società Dante Alighieri, Università La Sapienza, Università Roma Tre, Centro Studi e Museo dell’Emigrazione di San Marino, Federazione Acli Internazionale, Regione Piemonte, Regione Molise, Città di Torino, Casa Reale Savoia, e sostenuto dalla Fondazione Istituto Banco di Napoli e dal suo direttore generale, Aldo Pace. L’appuntamento è per mercoledì 22 giugno alle 17 con i saluti istituzionali di Giampiero Leo, consigliere delegato dal Presidente Roberto Cota della Regione Piemonte, Ilda Curti, assessore alle Politiche d’Integrazione del Comune di Torino, delegata dal sindaco Piero Fassino.  
Aprirà  i lavori il Sottosegretario di Stato all’Istruzione, Giuseppe Pizza e, a seguire, gli interventi di Alessandro Masi, segretario generale Società Dante Alighieri sul “ruolo culturale della Dante Alighieri nell'Emigrazione italiana tra '800 e '900”, Maddalena Tirabassi, direttore Centro Altreitalie - Globus et Locus con "Raccontare 150 anni di migrazioni", Paola Corti, docente di Storia contemporanea all’Università di Torino “Sulle migrazioni e la divulgazione”, Enzo Mario Napolitano, presidente Etnica e docente all’Università di Torino, su "Migrazioni ed economia interculturale", Flavia Cristaldi, docente di Geografia delle Migrazioni dell’Università “La Sapienza” di Roma, su "Lo spazio geografico nel lessico delle migrazioni", Salvo Iavarone, Presidente Asmef "Le comunità italiane nel mondo: come avvicinarle tra loro e al nostro Paese?", Michele Consiglio, vice presidente nazionale ACLI e FAI (Federazione Acli Internazionale). Courtesy:  S.A.R. Principe Amedeo di Aosta. Conduce Elena Lisa, giornalista del quotidiano “La Stampa”.  
Esperienza Italia 150 nella prima Capitale d’Italia è dedicata non solo ai cittadini italiani, ma a tutti coloro che nel mondo amano e sono legati al nostro Paese. In particolare la mostra "Fare gli Italiani" è composta da isole tematiche sui temi che hanno aiutato a aggregare e disgregare l'Italia. Non poteva mancare un'isola dedicata all'emigrazione, che ha costituito una pagina importante  della nostra storia in un continuum che alterna partenze e arrivi, sogni e bisogni, illusioni, occasioni, strappi, speranze. Un tema di grande attualità, in un’Italia costruita anche con il sacrificio di quanti la lasciarono, una nazione che è oggi, drammaticamente, terra di immigrazione, e continua, nel contempo, a mandare per il mondo i suoi migliori cervelli.
Il Dizionario - ne ha parlato IL SOLE 24 ORE in un ampio servizio il 17 gennaio 2011 - in tutto questo ha un posto di rilievo, sottolineato da una sede prestigiosa, relatori d’eccezione e la presentazione, in anteprima mondiale, del trailer per i 150 anni dell’Unità d’Italia con la realizzazione, in diretta, de “Le Parole dell’Emigrazione”, scritte nella sabbia: quanto labile e liquida è la sabbia, elemento evanescente che collega oceani e mondi, che cancella viaggi e speranze, ma non il ricordo, tenace e struggente, di una pagina decisiva del nostro percorso esperienziale e identitario di Nazione. Il pubblico potrà infatti assistere in diretta alle performances di Gabriella Compagnone, la più famosa sand artist italiana, reduce da ITALIA’S GOT TALENT e da note trasmissioni televisive nazionali, infine creatrice di “storie” di sabbia per Bialetti, Mercedes, Brand Awards de Il Sole 24 Ore, Unthinkable per la Bocconi, Siprec, Diavel Ducati, Basf e Ballo delle Debuttanti all’Accademia Militare di Modena. 
Il Dizionario dell’Emigrazione Italiana, dopo gli appuntamenti alla Camera dei Deputati, al Senato, e questo di Torino, sarà presentato materialmente presso il Ministero degli Affari Esteri il prossimo autunno e poi portato nel mondo, a cominciare dal Canada.  Del Dizionario hanno parlato, in termini entusiastici, il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, i Sottosegretari di Stato agli Affari Esteri, Vincenzo Scotti e Alfredo Mantica, il Sottosegretario di Stato all’Istruzione, Pino Pizza, il Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, il Presidente del Senato, Renato Schifani, S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia Aosta, il vice presidente della Commissione Esteri della Camera, on. Franco Narducci, il presidente del Consiglio Regionale del Molise, nonché presidente dell’Aiccre (l’associazione che riunisce i Consigli comunali e regionali d’Europa), Michele Picciano, il responsabile scientifico del Rapporto Italiani nel Mondo, Franco Pittau, il vice presidente di Aitef Onlus, Giuseppe Abbati,  il prof. Mario Morcellini, direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università di Roma “La Sapienza”, il prof. Gian Maria Fara, presidente di Eurispes, Padre Renzo Prencipe, coordinatore del Comitato Scientifico del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana. “Il Dizionario dell’Emigrazione è un’idea portentosa - hanno detto - destinata a restare nella storia. Peccato che nessuno l’abbia avuta prima!
 
Mina Cappussi
Giornalista professionista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card - International Federation of Journalists. Lavora dal 1996 per quotidiani, settimanali e periodici della carta stampata, nonché emittenti televisive locali. Laureata con lode in Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione, specializzazione post laurea in Mediazione, Master in II livello in: Diritto Minorile, Comunicazione Istituzionale, Management Sanitario Professionale.
Ha conseguito una Master Class in Giornalismo Musicale. E’ Mediatore familiare, Consulente di coppia, Counselor, ricercatrice in Storia Contemporanea ed esperto di emigrazione, consulente di fiducia della Regione Molise. Responsabile per le Relazioni esterne dell’Assessorato Ambiente della Regione Molise, è addetto stampa di numerosi enti e associaioni. Lavora presso l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise. Presidente della Commissione “Italiani nel Mondo” del Centro Studi Parlamentare Internazionale. Direttore e publisher del quotidiano telematico www.unmondoditaliani.com, è direttore di altre testate cartacee e responsabile del progetto Agorà Mediapolis, chiamato a dare voce ai connazionali nel Mondo e presidente del Centro Studi omonimo. Ha condotto una ricerca storica presso l’Archivio Centrale di Stato, a Roma, su 876 schedati molisani, da cui ha tratto una pubblicazione. Collabora con numerose testate estere (Panorama Italian Canadian, L’Ora di Ottawa, Ora Italia, L’ItaloEuropeo di Londra, La Fiamma e il Globo in Australia), testate italiane e agenzie di stampa internazionali. E’ membro del Collegio scientifico della Fondazione Abruzzo Solidarietà e Sviluppo, presieduto da Mons. Giuseppe Molinari, Arcivescovo dell’Aquila. Ha collaborato alla stesura del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes. Formatrice per i Volontari del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è docente del Corso di Metacomunicazione sul Web e New Media per l’Università di Roma Tre. Curatrice, assieme a Tiziana Grassi, del Primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana.  
Tiziana Grassi Donat-Cattin
Nata a Taranto, vive e lavora a Roma. Giornalista, ricercatrice e studiosa di migrazioni, è stata autrice di programmi televisivi per gli Italiani all’estero a Rai International e consulente di programmi culturali per Rai Uno. Laureata in Lettere Moderne, si interessa di Sociologia della comunicazione e di Semiotica urbana. Collabora con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma e insegna nel Master post laurea di “Teoria e analisi qualitativa - Storie di vita, biografie e focus group per la ricerca sociale, il lavoro, la memoria” presso il Dipartimento di Sociologia e Comunicazione della “Sapienza”. Ha pubblicato, tra gli altri, i volumi Dicono di Roma - 50 interviste per il terzo millennio, Palombi, Roma, 2000; Noi bambini e la tv prima e dopo l’11 settembre, Stango, Roma, 2002; Dicono di Taranto - Semiotica del territorio - Lontananza. Appartenenza. Percorsi, Provincia di Taranto-Ink Line, Taranto, 2004; La guerra negli occhi dei bambini - Le immagini televisive dei conflitti tra critica e proposta, (a cura di Mario Morcellini e Tiziana Grassi), Rai-Eri-Pellegrini, Roma-Cosenza, 2005; il dvd Segni e sogni dell’emigrazione - L’Italia dall’emigrazione all’immigrazione (con Catia Monacelli e Giovanna Chiarilli), Eurilink, Roma, 2009, patrocinio del Ministero Affari Esteri. E’ stata tra i redattori del 21° Rapporto Italia 2009 di Eurispes e con Fenomeni linguistici ed esclusione-inclusione sociale nell’Emigrazione italiana, è tra gli autori del “Rapporto Italiani nel Mondo 2010” della Fondazione Migrantes. Ha collaborato per la Società Dante Alighieri alla realizzazione della Prima Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo promossa dal Ministero degli Affari Esteri, FAO - dicembre 2008. Nel 2010 è stata insignita del premio internazionale “Globo Tricolore - Italian Women in the World all’eccellenza italiana nel mondo” come studiosa di migrazioni. Ed è in corso di pubblicazione un’opera sull’Emigrazione italiana - in collaborazione con Mina Cappussi - che uscirà nel 2011, in occasione delle Celebrazioni istituzionali per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

7.6.11

   
Bedford Italian Festival, IV Conferenza Molisani nel Mondo, Dizionario dell’emigrazione e Francobollo dell’Emigrazione Italiana nel Mondo, premio Simbardi a La Maiella, l’Argentina e gli Italiani nel mondo. 

Ora Italia saluta, come ogni quindici giorni, Mina Cappussi di Un Mondo D'Italiani che come di consueto si collega con la trasmissione per condividere fatti, sentimenti, eventi e pensieri degli italiani nel mondo. In questa puntata, Magalí di Ora Italia saluta Mina che dall'Italia inizia il suo servizio in diretta così: 

      "Questo è  un periodo fervido di iniziative, in particolare legate alla ricorrenza del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Intanto a Bedford, in Inghilterra, si tiene il Bedford Italian Festival. Un Mondo d’Italiani, il quotidiano d’informazione indipendente dedicato agli Italiani ovunque, ci sarà assieme al consigliere regionale del Molise, Michele Petraroia, in occasione dell’Assemblea Annuale dell’Associazione Molisana del Bedfordshire. E nel Molise si terrà, dal 20 al 26 giugno, dopo il Consiglio dei Giovani Molisani nel Mondo in Venezuela, la IV Conferenza dei Molisani nel Mondo voluta dal presidente del Consiglio, Michele Picciano e dal governatore del Molise, l’on. Michele Iorio. Siamo in dirittura d’arrivo anche per quanto riguarda la presentazione del nostro Primo Dizionario dell’Emigrazione, scritto a quattro mani con Tiziana Grassi, mercoledì 22 giugno a Torino. Moderato dalla giornalista Elena Lisa, del prestigioso quotidiano nazionale “La Stampa”, il convegno vedrà la partecipazione del Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca, Giuseppe Pizza, del segretario generale della società Dante Alighieri, Alesandro Masi, degli studiosi: Maddalena Tirabassi, Direttore Centro Altreitalie, Globus et Locus, Paola Corti, Docente di Storia Contemporanea - Università di Torino, Enzo Mario Napolitano, Presidente Etnica - Docente Università di Torino, Flavia Cristaldi, Docente di Geografia delle Migrazioni - Università “La Sapienza” di Roma, Salvo Iavarone, Presidente Asmef, Andrea Olivero, Presidente ACLI Internazionale. Courtesy: S.A.R. Principe Amedeo di Aosta. E nell’ambito delle iniziative per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia registriamo un evento particolarmente positiva, l’emissione del francobollo commemorativo della storia dell’emigrazione italiana nel mondo Presentato, lo scorso 1° giugno presso la Sala Aldo Moro del Ministero degli Esteri, dal Sottosegretario Alfredo Mantica, dal prof. Di Stasi, Presidente della Commissione Filatelica, e da Marisa Giannini, Responsabile Filatelia di Poste Italiane, il francobollo, del valore di 60 centesimi di euro, quello per le affrancature standard, riproduce il dipinto di Angiolo Tommasi, realizzato nel 1896, dal titolo 'Gli Emigranti'e custodito nella Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma. In basso c’è poi il logo del MEI, il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana che attualmente trova posto presso il Vittoriano degli Italiani di piazza Venezia a Roma, sotto l’altare della Patria.
L'iniziativa, come sottolineato da Mantica, "corona il grande lavoro del Ministero degli Esteri, che ha portato all'istituzione, e quindi all'inaugurazione del primo Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana(MEI) il 23 ottobre 2009. E' sicuramente un gesto simbolico, ma allo stesso tempo storico, oltre che umano e politico. Abbiamo voluto consacrare, proprio nel 2011, tramite la storia filatelica della nostra Repubblica, il ruolo e l'apporto che l'emigrazione italiana nel mondo ha dato al processo di unificazione della nostra amatissima Italia".
“Un processo di lacerante dolore che non possiamo, e non vogliamo in alcun modo dimenticare, in un anno di grandissime celebrazioni. 
Un’emigrazione che è drasticamente diminuita nel tempo ed è cambiata radicalmente nelle sue caratteristiche intrinseche, ma che continua nel contesto di una globalizzazione che ha modificato in modo epocale il mondo in pochissimi anni. Siamo oggi tutti cittadini del mondo e l’Italia è diventata da alcuni decenni terra di immigrazione. E significativamente abbiamo voluto dedicare una sezione del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana anche al mondo dell’immigrazione. Alla memoria dei nostri concittadini emigrati tanto tempo fa, ai nostri concittadini oggi all’estero, ed anche ai milioni di immigrati in Italia. Un Paese di rara bellezza, di straordinaria umanità ed operosità, generoso ed altruista”
Il francobollo si può acquistare presso tutti gli uffici postali e gli sportelli filatelici del territorio nazionale e, per chi non vive nel nostro Paese, anche sul sito delle Poste italiane. 
Un’altra bella notizia arriva da Milano, dove l’associazione La Maiella, nota per il prestigioso premio omonimo che viene assegnato ogni ano a coloro che si sono distinti all’estero, o comunque fuori dalla loro terra, è stata essa stessa insignita del Premio Simbardi istituito dalla Provincia di Milano nel lontano 1953. Lunedì prossimo 6 giugno, nell’Ambito della Giornata della Riconoscenza, la consegna del Premio al Presidente del sodalizio, Domenico D’Amico, da parte del Presidente della Provincia di Milano. Le Associazioni degli Italiani all’estero, dunque, continuano a farsi onore, con il lavoro, la forza, la coesione, la caparbietà che hanno conquistato i popoli e i Paesi che li hanno ospitati.
In particolare l’Argentina, lo sappiamo bene, Magalì, ha un grande debito di riconoscenza per gli italiani che questa vostra splendida Terra ha saputo accogliere con entusiasmo e che oggi sono perfettamente integrati nella collettività. Gli Italiani nel mondo hanno portato la loro creatività, l’arte, la musica, il genio italiano nel mondo e a tutti questi ambasciatori del Bel Paese va tributato il riconoscimento dell’intera nazione".

25.4.11

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Ora Italia saluta, come ogni quindici giorni, Mina Cappussi di Un Mondo D'Italiani che come di consueto si collega con la trasmissione per condividere fatti, sentimenti, eventi e pensieri degli italiani nel mondo. In questa puntata, Magalí di Ora Italia saluta Mina che dall'Italia inizia il suo servizio in diretta così:
"Dunque Magalì, voglio raccontarvi della splendida esperienza a Gualdo Tadino, in Umbria, nei luoghi di San Francesco, Assisi, Gubbio, Perugia, dove è vissuto il santo più amato, patrono d’Italia. A Gualdo Tadino, dicevo, dove sono stata ospite, assieme alla collega e coautrice del Dizionario dell’Emigrazione Italiana, Tiziana Grassi, della VII edizione del Concorso Video “Memorie Migranti”, promosso dal Museo Regionale dell’Emigrazione Pietro Conti di Gualdo Tadino. Ospite d’onore della manifestazione Luca Conti, figlio di Pietro Conti, primo Presidente della Regione Umbria, a cui è intitolato il Museo dell’Emigrazione. E ospiti d’onore siamo state Tiziana Grassi ed io, assieme alla Presidente del Premio Globo Tricolore, Patrizia Angelini.
Vincitore assoluto della VII edizione è risultato il documentario “Il paese della cuccagna” di Juliano Carpeggiani. Juliano si è commosso, quando la direttrice del Museo, Catia Monacelli, lo ha proclamato vincitore assoluto. Lui che era arrivato dal Brasile e che raccontava del viaggio per nave dei propri bisnonni, provenienti dal Veneto. La giuria di esperti, composta da Pietro Orsatti, Alberto Sorbini e Leopoldo Rossano, ha definito il lavoro “ironico, colorato, originale e tecnicamente interessante per la miscela tra immagini di animazione ed interviste”.
Il premio “Miglior Video” della categoria “Master”se lo è aggiudicato invece l’italo–canadese Alessandro Piedimonte con il corto d’animazione “A cut above”.
E’ la prima volta che in concorso gareggia un vero e proprio cartone animato, definito dai giurati di ottimo livello artistico. Il cortometraggio coglie dell’emigrazione l’aspetto più umano attraverso il poetico ed universale linguaggio dell’emozioni. E’ stato riconosciuto invece “Miglior video” per la categoria “Scuole” il filmato “La valigia di cartone”,fiction realizzata dal Liceo Rosmini di Palma Campania di Napoli, premiato per il lavoro di ricerca e per la recitazione dei ragazzi. La sala si è ammutolita quando le immagini del video hanno riproposto la storia, le storie di chi è emigrato lasciando tutto, in viaggio verso l’ignoto, dopo un interminabile viaggio in mare e la famosa quarantena ad Ellis Island.
Condotta dalla brava e bella giornalista Rai, Benedetta Rinaldi, la manifestazione è stata anche l’occasione per riflettere sulle migrazioni attuali, come sottolineato da tutti gli interventi istituzionali. Hanno portato i saluti il sindaco di Gualdo Tadino e presidente del Museo dell’Emigrazione, Roberto Morroni, il presidente del Consiglio Regionale dell’Emigrazione dell’Umbria, Orfeo Goracci, il presidente della Fondazione Italia-Usa, onorevole Rocco Girlanda, il consigliere regionale Sandra Monacelli e il sindaco di Fossato di Vico, Mauro Monacelli. Tra gli ospiti, come dicevamo, la giornalista Rai Internazionale, Patrizia Angelini che ha promosso il concorso Globo Tricolore, destinato alle eccellenze italiane nel mondo, Tiziana Grassi e la sottoscritta, che abbiamo avuto l’onore di consegnare i premi e di presentare il progetto del primo "Dizionario dell'Emigrazione Italiana", che lo scorso 14 aprile ho presentato al Senato della Repubblica, nell’ambito delle Giornate dell’Emigrazione, in attesa della presentazione al Ministero dell’Estero.
Protagonisti dell’evento sono stati gli undici finalisti i cui meritevoli lavori sono raccolti nel cofanetto dvd “Memorie Migranti 2011”,: Simona Frasca, Giovanni Princigalli, Pina Cataldo con “Rapporto italiani nel mondo 2010”, l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Cavour – Marconi” di Perugia, la Scuola Media Statale “Don Milani – Colombo” di Genova, Ester Capuzzo e Flavia Cristaldi, Sara Creta e Fabio Montella.

Un’altra notizia, questa volta dal Molise, ci porta tra letteratura, musica, cultura e arte in genere. Ci sono infatti MOGOL E GAMBERALE nel Comitato Scientifico della Fondazione Molise Cultura.

Il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha espresso soddisfazione per la nomina del Comitato Scientifico della Fondazione, composto, tra l’altro, da Gino Marotta, Giulio Rapetti (in arte Mogol), Chiara Gamberale, Pino Nese e Dante Gentile Lorusso.
“Abbiamo inteso dare spazio - ha sottolineato ancora il Presidente - anche a giovani come Chiara Gamberale. Le presenze poi di Gino Marotta, scultore-pittore molisano e di fama internazionale, nonché Sovrintendente della Fondazione, e di Giulio Rapetti, in arte Mogol, uno dei più conosciuti e apprezzati autori della canzone italiana, regalano un valore aggiunto alla Fondazione.
Giulio Rapetti Mogol è un paroliere italiano. Noto presso il grande pubblico con lo pseudonimo Mogol, è quasi sempre ricordato per il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio Battisti, sebbene il suo contributo alla musica leggera italiana sia stato di respiro più largo, a partire dai primissimi anni '60 e sino a oggi, come testimoniano i contributi per, fra gli altri, Caterina Caselli, Dik Dik, Equipe 84, Fausto Leali, Gianni Morandi, PFM, The Rokes, Bobby Solo, Little Tony. Il 30 novembre 2006 è stato autorizzato con decreto del Ministro dell'Interno ad aggiungere al proprio il cognome “Mogol”.
Ricordo inoltre che il DVD Memorie Migranti con i video prodotti da tutti i finalisti del Concorso, assieme ai video dei vincitori delle varie sezioni per l’edizione 2011 sono reperibili presso il Museo dell’Emigrazione Pietro Conti di Gualdo Tadino (Perugia).
Mi farò portavoce delle vostre richieste affinchè alcune copie del DVD possano essere spedite a Ora Italia e possiate voi farvi portavoce dell’iniziativa, divulgandoli presso le scuole, anche con l’intento di migliorare la comprensione della Lingua Italiana.
Bene, è tutto dall’Italia, un caro saluto a tutti, auguri per una Santa Pasqua a Ora Italia, a te Magalì e a tutti gli Italiani nel mondo".

11.4.11

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"L’Emigrazione italiana ha oggi un nuovo volto, che è quello dei giovani e del loro legame con la terra che si riconosce nel Tricolore!"

Ora Italia saluta, come ogni quindici giorni, Mina Cappussi di Un Mondo D'Italiani che come di consueto si collega con la trasmissione per condividere fatti, sentimenti, eventi e pensieri degli italiani nel mondo. In questa puntata, Magalí di Ora Italia saluta Mina che dall'Italia inizia il suo servizio in diretta così: 

"Saluto l’Argentina, gli italiani in Argentina e questa volta permettimi di salutare dei parenti che ho rintracciato su facebook, Vania, che vive a Madrid, ma è nativa di Buenos Aires e Lucia. D’altronde anche noi ci siamo conosciute su facebook, quindi, grazie a San Facebook è nata una collaborazione feconda ed eccitante.
Dunque, giovedì prossimo, 14 aprile, sarò in Senato, a Roma, nella Sala Capitolare presso il Chiostro di Santa Maria Sopra Minerva, proprio vicino al Pantheon, per portare il Primo Dizionario dell’Emigrazione Italiana, scritto a quattro mani con la collega Tiziana Grassi, nell’ambito della VI Edizione delle Giornate dell’Emigrazione ASMEF, l’Associazione Mezzogiorno Futuro. Porteranno i saluti istituzionali i Sottosegretari di Stato del Ministero Affari Esteri, l’on. Vincenzo Scotti e l’on. Alfredo Mantica, il sottosegretario di Stato all’Istruzione, on. Giuseppe Pizza, i senatori Maurizio Gasparri e Luigi Compagna e l’Ambasciatore del Canada in Italia, James Fox. Ma ci saranno anche il Presidente dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione, Adriano Giannola, il Presidente del Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano, Amilcare Troiano e il Presidente Asmef, Salvo Iavarone.
La tavola rotonda, moderata da Massimo Milone, caporedattore T3, Rai Regionale Campania, sarà dedicata al tema: Unità d’Italia e Migrazioni. Il ruolo della Chiesa e delle opere assistenziali, dalla storia all’attualità, attraverso le figure carismatiche. Interverrà, tra gli altri, Monsignor Perego, Direttore Generale Migrantes, che abbiamo l’onore di avere nel Collegio Scientifico del ns. Dizionario dell’Emigrazione.
Sai, Magalì che Caritas Migrantes edita ogni anno il Rapporto Italiani nel Mondo e che ha dedicato, l’anno scorso, un intero capitolo a Unmondoditaliani.com e indirettamente a Ora Italia, il vostro bel programma da Viedma. Quest’anno il contributo riguarderà il Primo Dizionario dell'Emigrazione Italiana, e del dizionario parlerò anche in Senato, in particolare di quei lemmi che sono collegati alla Chiesa e al ruolo fondamentale che ha avuto nelle grandi ondate migratorie italiane, come supporto e riferimento per i nostri connazionali all’estero.

Parleremo di Devozione, di quel patrimonio di religiosità che coloro che sono partiti hanno portato dietro come bagaglio prezioso per affrontare l’ignoto che li attendeva, parleremo di Mons. Bonomelli, di cui porteremo documenti originali di inizio ‘900 dall’Archivio Privato del Dizionario, dei padri Scalabriniani e di Madre Francesca Cabrini, patrona degli emigranti.

Nelle Giornate dell’Emigrazione, che saranno presentate al Senato, sono comprese la manifestazione che terremo a Torino, il 14 giugno, per presentare il Dizionario dell’Emigrazione nell’ambito dell’Esperienza Italia Torino 150 presso le Officine Grandi Riparazioni, il convegno “150 e A Capo a Macchia Valfortore”, in Molise, il 5 agosto e la Festa Tricolore del Servizio Civile, prima e unica in Italia, che si terrà sabato 16 aprile a Campobasso.

Una Festa Tricolore particolare, quella che si celebra in Molise. Centoventidue tra ragazzi e ragazze, tra i 18 e i 28 anni, i cittadini di domani, applicheranno la coccarda verde, bianca e rossa, orgogliosi di essere italiani e pronti a difendere la Patria. Come? Ma in modo pacifico, naturalmente! In un momento particolarmente delicato della nostra storia, mentre i popoli del Nord Africa combattono per i propri diritti, il Servizio Civile rappresenta, ancor più forte, l’alternativa alla violenza: la difesa della Patria aiutando le persone in difficoltà, sostenendo gli anziani e i bambini, offrendo un supporto ai diversamente abili, tutelando l’ambiente, la natura, i beni architettonici e culturali. Centoventidue giovani, un vero e proprio esercito. E a vederli, compatti e allineati, i 122 volontari del Servizio Civile di Agenzia Agorà danno proprio l’idea di un esercito. Di pace.

Il Servizio Civile Nazionale, dunque, firma la prima Festa Tricolore dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia e ai 10 anni della legge che ha istituito il Servizio Civile, in sostituzione di quella che era la leva obbligatoria. 160 anni di storia e di crescita della nazione, La Festa Tricolore di Pace è inserita nel calendario delle manifestazioni delle Giornate dell’Emigrazione Asmef, che presenteremo in Senato giovedì 14 aprile, perché l’Emigrazione italiana ha oggi un nuovo volto, che è quello dei giovani e del loro legame con la terra che si riconosce nel Tricolore!"