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8.4.14

Magalí a Cesenatico - ottobre 2013
È nato a gennaio "Valigie che parlano", il nuovo sito in lingua spagnola di Magalí Pizarro, produttrice e conduttrice radiofónica di Ora Italia, nonché giovane Consultrice della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel Mondo. Trisnipote di cittadini romagnoli, Magalí serba forte il legame con la sua seconda patria, trovandosi con il cuore diviso in due, da un Oceano Atlantico che vide nascere il suo essere italiana nel mondo con l'emigrazione dei suoi avi a fine ‘800. Il blog è uno spazio dedicato alle sue esperienze di viaggio, andata e ritorno, fra l'Argentina - terra che l'ha visto nascere - e l'Italia. "Valigie che parlano", che raccontano storie di amicizie, sentimenti, treni, aerei e luoghi dove affondano le nostre radici o dove si vorrebbe piantarle anche se solo per un po'... I blog nasce dal desiderio di condividere l'emozione di viaggiare attraverso le radici, la storia, e i suoi "due mondi", con una valigia che si riempie e al contrario di diventare pesante... sembra che volasse, piena di ricordi, sentimenti ed esperienze vissute. Nel suo blog troverete i racconti di viaggio nelle terre perdute della Patagonia, il suo Sud, aneddoti, esperienze italiane, con l'Emilia Romagna sempre presente, i sapori e la gastronomia (che a lei tanto piace assaggiare ovunque vada!). Il continuo andare, partire, tornare, con le radici ben salde nel terreno, Magalí parte alla scoperta, come una migrante costante alla ricerca di sè stessa, della ragazza cittadina del mondo. La sua valigia si muove ancora (e lo farà a lungo) fra Argentina e Italia, divisa da una distanza atlantica fra quello che è e sarà la sua vita: andare avanti, sempre avanti, con le antenne della curiosità accese, le dita in movimento sempre a scrivere e le camera fotografica pronta a documentare. E chissà se in un futuro, Magalí non riuscirà a collegare tutti gli italiani nel mondo in un grande viaggio?

12.11.13

 
Ora Italia vola in Abruzzo per un incontro speciale, con la "chitarra granitica del Gran Sasso". 
La nostra conduttrice, Magalí Pizarro, ospitata dall'etichetta di musica italiana GalliRecords, ha avuto il piacere di trovare "dal vivo", Ivan Martorelli, in arte Rocco n' Rollo
Un personaggio...un po' Kiss, un po' AC/DC, un po' Ozzy Osborne, un po' di tutti i front men delle più note rock bands mondiali, che non canta in italiano, perché “cantare in italiano è da sfigati”, ma lo fa in un inglese maccheronico e in dialetto abruzzese!
Tra una “rustellata” (“scorpacciata di arrosticini”) e una tagliente chitarra, Rocco'n Rollo si rivela un genuino esponente dell'Abruzzo, nonché “ambasciatore” di questa terra anche oltre i confini geografici.

Un'intervista segnata dal buonumore, una semplice e altrettanto divertente chiacchierata fra amici. Parlando un po' in italiano, un po' in "argentino", Ivan, col suo modo di essere, ci invita ad affrontare tutto con un sorriso, "perchè un sorriso ti aiuta a vivere meglio" e a "guardare il lato simpatico della vita".

E noi, oltre all'intervista, vi consigliamo la sua ultima produzione nata quest'estate "fatta quasi quasi per ridere": Bababi Bidet Depato; quella formula magica per far ricrescere i capelli, "liberamente ispirata a "come fare ricrescere i capelli senza medicina", alla quale abbiamo dato un tocco personale, creando un pezzo reggae e inventando il personaggio "Jefferson Negga n'rollo", un mio cugino africano!"  

Buon ascolto! e buona visione! ;-)


Intervista realizzata presso la Galli Records Italia [www.gallirecords.it]
Musiche all'interno: You are my life - The Pawaaa (dal Cd "Hello Tarzan");
Bababi Bidet Depato (video girato dal team Mandarino Arts)
Data di registrazione: 31/10/2013 - In onda: 8/10/2013.

Magalí Pizarro - produttrice, conduttrice  

20.6.13

El Ente Nacional Italiano para el Turismo en Bs.As nos invita a recorrer Italia a través de su huella en la ciudad e Buenos Aires. La cita es este sábado 22 de Junio a las 10.30hs en la Plaza del Congreso. 
Desde allí, los ciclistas que participen, emprenderán un fabuloso recorrido parando en "6 puestos" temáticos en donde podrán detenerse a conocer las maravillas turísticas que Italia ofrece, además de disfrutar de diferentes intervenciones artísticas relacionadas a la cultura italiana. 
La primer parada será en el Palacio Barolo, en donde se realizará una intervención artística vinculada a La Divina Comedia de Dante Alighieri, a cargo de la famosa actriz Lusina Brando. En la segunda, se podrá disfrutar de los clásicos de la música lírica italiana a cargo de Oriana Favaro y Duilio Smiriglia en el Teatro Colón. Parada obligada, centro de grandes historias, será el Hotel de los Inmigrantes, donde se realizará un fragmento de la obra L'America interpretada por el actor Giampaolo Samà. 
La cuarta parada, en la Fuente Monumental Las Nereidas, tendrá como protagonista a las maravillas del cine italiano con una puesta inspirada en la película "8 y medio" de Federico Fellini. 
En la Usina del Arte, quinta parada, se podrá disfrutar de danzas y cantos tradicionales del Sur de Italian, en un casamiento a la italiana con integrantes de los grupos Gioia D'Italia (danza) y Madonna Nera (grupo musical), para emprender luego el viaje en bicicleta hacia la parada final en La Boca. 
Allí, el escenario será la Plazoleta de los Suspiros donde Eugenio Bennato, cantautor italiano, se presentará con el "Tour 2013: Questione meridionale". 

Durante la jornada, se prevé la realización de un homenaje al Campeón Olimpico Italiano de Ciclismo en ruta durante los Juegos de los Ángeles en 1932: Attilio Pavesi. Attilio, nacido y criado en la región de la Emilia Romagna, eligió Argentina como su lugar en el mundo luego de que estallara la Segunda Guerra Mundial. En el homenaje estarán presentes sus hijos, nietos y autoridades de la región Emilia Romagna en Argentina. 


Sitio oficial del evento www.italiaenbici.com.ar

16.3.13


Speciale di Ora Italia dedicato a Papa Francesco. Il primo sudamericano, il primo argentino, il primo a scegliere il nome di Francesco d’Assisi.   
Durante la puntata ci siamo collegati in diretta con la giornalista Zarina Chiarenza che, da Roma (o meglio,  “l’ombelico del mondo"), ci ha raccontato come si vive questo momento storico fra gli italiani. 

Successivamente, Magalí Pizarro, conduttrice di Ora Italia, è riuscita a parlare con María Elena Bergoglio, sorella di Francesco,  chi “non riesce ancora a crederci” e “l’aspettava di ritorno presto in Argentina”. E ci racconta "a casa eravamo tutti molto rispettosi del nostro essere argentini, e mio babbo, italiano e patriota forte, ci faceva aspettare fino a mezzanotte per cantare insieme l'Inno Argentino che suonava alla radio". 
Ricordi e stupore di una sorella orgogliosa.

[File audio utilizzati da: RadioVatican (primo saluto Papa Francesco e testimonianza giornalisti) – Tracklist: Love is all around (Zucchero) / Ave Maria (U2 & Pavarotti) / L’essenziale (Marco Mengoni) / Moment Of Surrender (U2)]


Ora Italia - conduttrice: Magalí Pizarro 
16 marzo – Seconda puntata 2013  
Quinta stagione 
Radio Nacional Viedma 
Patagonia Argentina

Riproduzione riservata.  Vuoi trasmettere un nostro file audio? O semplicemente farne uso? Mandaci una e-mail:  magapizarro@gmail.com


30.10.12


Rivalta e Ferraresi hanno percorso 70mila km dalla Patagonia all'Alaska incontrando anche le comunità italiane e emiliano-romagnole
Tutta l'America in camper: a Bologna la mostra sull'esperienza di viaggio
 La copertina del libro
Si inaugura il 31 ottobre presso la sala del Baraccano del Quartiere S. Stefano a Bologna (via S. Stefano 119) la mostra “La (ri)scoperta delle Americhe. Dalla Terra del Fuoco all’Alaska”. L’evento sarà presentato alle ore 17 da Giuseppe Rivalta e Carla Ferraresi, che nel libro omonimo hanno raccontato gli oltre 70mila km da loro percorsi con un’altra coppia su due camper fuoristrada da un capo all’altro del continente americano. La spedizione ha avuto il patrocinio della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo perché Rivalta e Ferraresi lungo il tragitto hanno incontrato le comunità di origine italiana, e soprattutto emiliano-romagnola (come a Ushuaia in Argentina e Capitan Pastene in Cile), che hanno mantenuto i rapporti con la terra d’origine.
Tra gli ambienti più significativi del lungo viaggio, visibili nell’esposizione che resterà aperta fino al 18 novembre 2012 (con orario 10-12.30 / 16-19, eccetto sabato e festivi, solo pomeriggio), vi sono gli altipiani andini con i loro deserti e sconfinati salar, i siti archeologici, le numerose aree protette con un elevato livello di biodiversità e i luoghi in cui sono stati ritrovate tracce dei grandi dinosauri del Mesozoico. E “Tra montagne, vulcani e dinosauri alla luce degli appunti di viaggio del professor Cappellini nel 1862” è il titolo della conferenza del prof. Gian Battista Vai il 6 novembre alle ore 17. Il 9 novembre alla stessa ora toccherà invece a Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, parlare dell’emigrazione emiliano-romagnola nelle Americhe con particolare riferimento alla vicenda di Felice Pedroni, l’emigrato di Fanano (Modena) che scoprì l’oro in Alaska durante gli anni memorabili della corsa all’oro.
Le ultime due conferenze il 13 e il 16 novembre, sempre alle ore 17, rispettivamente con il prof. Giorgio Gruppioni sugli aspetti genetici e di popolamento del continente americano e con la ricercatrice Maria Longhena sugli enigmi archeologici delle Americhe.

23.10.12


ROMA\ aise\ - È stata costituita a Roma la Fondazione “Italia-Israele per la Cultura e le Arti”. La Fondazione – si legge in una nota del Ministero degli Esteri – si iscrive in pieno in quella strategia della "Farnesina per la Crescita", fortemente voluta dal Ministro degli esteri Giulio Terzi, che vede la cultura al primo posto fra gli strumenti di promozione e valorizzazione delle eccellenze italiane all’estero, in particolare verso un Paese con il quale i legami, anche tra le due comunità, sono strettissimi.
La nascita della Fondazione, che avviene alla vigilia del terzo Vertice intergovernativo fra Italia e Israele, che si terrà domani a Gerusalemme, consentirà di realizzare progetti selezionati nei campi della cultura e dell'arte, che rispondano a criteri di eccellenza, innovazione e impatto duraturo, dando origine ad un beneficio inequivocabile per il patrimonio culturale dei due Paesi.
Con la Fondazione, si viene a creare un nuovo e flessibile strumento, in grado di raccogliere le forze attive, sia pubbliche che private, per potenziare le sinergie già esistenti e sollecitarne di nuove. Fra i suoi obiettivi, vi è la ricerca, in Italia ed all'estero, di contributi, donazioni e sponsorizzazioni per il finanziamento delle manifestazioni che verranno organizzate, la selezione dei progetti più meritori da finanziare nel campo della cultura e delle arti, lo svolgimento di iniziative promozionali e di immagine volte a promuovere la più ampia diffusione e valorizzazione della sua attività e dei due Sistemi Paese.
La Fondazione è stata costituita alla presenza del Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri Ambasciatore Maurizio Melani; dell’Ambasciatore israeliano Naor Gilon; del Presidente della Fondazione, Professor Piergaetano Marchetti; della Presidente dell’Associazione di Amicizia Culturale fra Italia e Israele, Signora Anita Friedman, del Consigliere culturale dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, Simonetta Della Seta e dell’Addetta culturale dell’Ambasciata di Israele a Roma, Ofra Farhi. (aise)

29.9.12

ROMA\ aise\ - I dati personali contenuti nelle documentazioni d’archivio custodite presso la rete diplomatico-consolare italiana in Argentina sulle vittime della dittatura militare (1976-1983) saranno trasferiti all’Archivio Nazionale della Memoria argentino.
Ciò, al fine di ricostruire il periodo storico fra il 1976 ed il 1983, in conformità all’Autorizzazione del Garante per la protezione dei dati personali del 9 giugno 2005 al trasferimento dei dati personali verso l'Argentina.
A renderlo noto è il Ministero degli Esteri, nell’annunciare che, nella sua  visita in Argentina, il 2 e 3 ottobre prossimi, il sottosegretario Marta Dassù provvederà a consegnare simbolicamente agli archivi argentini alcuni fascicoli relativi a cittadini italiani, doppi cittadini o cittadini di origine italiana che finirono vittime del regime militare argentino.
La consegna dei documenti pone delle questioni meramente tecniche circa il trasferimento dei dati personali, sui cui la Farnesina informa e rassicura i connazionali.
L’Archivio Nazionale della Memoria, titolare del trattamento di tali dati personali trasferiti, - si legge nella nota del Ministero – utilizzerà la documentazione esclusivamente per i propri fini istituzionali nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali argentina, riconosciuta adeguata dal Garante con la predetta Autorizzazione.
Il Ministero, inoltre, che i connazionali che volessero ottenere informazioni e richiedere i documenti in particolare, cita l’articolo 7 del decreto legislativo 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) spiegando che i diritti garantiti dall’articolo (Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti) potranno essere esercitati nei confronti del Ministero degli esteri utilizzando il modulo web-mail di richiesta informazioni che si trova alla pagina:

13.8.12



[Bs. As] Con una selección de films de cine italiano contemporáneo se lanza el ciclo CinemITA, que se realizará del 16 al 26 de agosto, en distintas salas porteñas. El encuentro, en el que se podrán ver producciones de notables directores, apunta a revalorar a cineastas consagrados y a los más jóvenes, pertenecientes a la generación del ’60. 
La selección, conformada por 21 largometrajes, la mayoría inéditos en la Argentina, se proyectará en formato digital en las salas del Malba (Figueroa Alcorta 3415) y del Centro Cultural Borges (Viamonte esquina San Martín). CinemIta, que cuenta con el auspicio de la Asociación de Cronistas Cinematográficos de la Argentina, presentará una función de cada producción, con excepción de la inaugural, que tendrá un pase en cada una de las salas. Para la función inaugural, el miércoles 15, a las 20.30 en el Malba, se proyectará la propuesta independiente Cover Boy, la última revolución (2006), de Carmine Amoroso, que se repetirá el jueves 16 en el Centro Cultural Borges, a las 19. 

El ciclo comenzará oficialmente el jueves 16, a las 17.45, con la proyección de Cartas desde el Sahara (2006), último largometraje de Vittorio De Seta, fallecido en 2011, con la actuación de Dejibril Kébé. 

El programa completo a continuación... 
agradecemos a la organización por facilitarnos el archivo pdf. 

 

21.6.12

 
di Magalí Pizarro.

Si, la rete sorprende... 
una pubblicazione su facebook puo' essere molto di piu' di un semplice messaggio perso... 

Con Ora Italia ho il piacere di condividere ogni giorno pensieri e sentimenti con ognuno dei fans che partecipano, suggeriscono, domandano e criticano dando il loro contributo alla crescita del programma. 

Ora Italia ha una durata in onda di un'ora settimanale. Un'ora che si moltiplica durante tutta la settimana, dando spazio all'interscambio di idee, collaborazioni.
Ed e' anche la via di comunicazione fra discendenti ed il mondo che l'Italia riserva per loro. 

E' stato proprio un messaggio su facebook quello che ha portato me, conduttrice di Ora Italia, e Luciano Cutrera, fotografo di "Surea, magazzino di video regionali" a conoscere il Blog Diario Latino di Alessandro Giacopetti. 

Noi due eravamo alla ricerca di immagini per un cortometraggio che Luciano sta realizzando sulla storia del nonno, Franco Bela, di mestiere calzolaio, ed emigrato da Fermo nel dopoguerra. 
Ora, Franco si trova in Patagonia dove con i suoi 78 anni, continua ad essere il "cazolá" piu' apprezzato della citta'. 

Alessandro, cura con passione il blog che, con grande attenzione, segue i fatti, gli eventi e tutto quanto accade fra l'Italia e l'America Latina. 
Cosí, leggendo il nostro messaggio, Alessandro prese la videocamera ed e' andato in giro nella sua Fermo alla ripresa di immagini. 

Un contributo prezioso, nato dall'espontaneita', fra sconosciuti che pero' hanno a cuore la cultura e sono orgogliosi di essere italiani, ovunque si trovino. 

Vi invitiamo a sentire l'intervista realizzata ad Alessandro dove potete entrare in conoscenza delle sue attivita'. E certo... vi invitiamo anche a dare un'occhiata al blog: Diario Latino  

n.d.r: foto di Rodrigo Oñate A. - opera plastica del collettivo culturale La Mano. 

28.5.12

 
Sabato 26 maggio ci siamo collegati in diretta con Mina Cappussi, direttore del quotidiano online Un Mondo D'Italiani. 
Si parla delle tante attività in corso organizzate dalle comunità italiane all'estero e in Italia. 

5.4.12


BELLUNO\ aise\ - Sono on line sul canale di You Tube le ultime attività dell'Associazione Bellunesi nel Mondo.
Segnaliamo in particolare due video, fra i quali il primo dà informazioni ed illustra il programma dell'Assemblea generale dell'associazione, in programma il 21 luglio prossimo.
L'altro video raccoglie invece altre iniziative organizzate di recente dall'associazione: Sergio Nava e la presentazione del suo libro "La Fuga dei talenti"; il successo per la seconda tappa della videoconferenza "Belluno-Paranà"; la riunione del consiglio direttivo ABM; e gli auguri di Buona Pasqua dal vescovo Giuseppe Andrich a tutti i bellunesi nel mondo. 

27.3.12

de Magalí Pizarro – conductora Ora Italia.

Conocer, curiosear, descubrir, esa es la base de cada uno de mis viajes. Ir más allá de los destinos tradicionales en búsqueda de vivencias reales y cotidianas.

Para mí, viajar significa observar y convivir con quienes hacen de ese lugar, ciudad o País, algo único en el mundo.
Pasar, recorrer, mantenerse solo un instante observando un monumento de la época romana no tiene sentido si no se comparte con personas del lugar y no se establece un intercambio, una charla (aunque sea a las señas)... almenos es así como lo vivo yo.  

Actualmente, en gran parte gracias a las redes sociales, conocer y acercarse al mundo externo es posible con un click. Promocionar turisticamente una zona también lo es. 
Pero, como se hace para que la promoción turistica sea atrapante? 
Existe una formula? No. Existen los bloggers. Y no me refiero a un grupo de rock. Para quienes desconocen el termino, con bloggers hablamos de personas (como vos y yo) que escriben su bitacora en línea
Y son  muchos (muchísimos) los bloggers que recorren el planeta con sus mochilas, notebook, smartphone, cámara y dedos ágiles a la hora de escribir desde muy lejos y sin haber superado aun el jet-lag. 


Es en Italia, más precisamente en la región de la Emilia Romaña en donde nace "BlogVille", el primer proyecto italiano creado para recibir a bloggers de todo el mundo en un blog-departamento. 


El obejtivo principal?  poder crear un diario de viaje (a través de imágenes, textos y videos) de la Emilia Romaña que sea verdaderamente autentico, directo y participativo
Pero, un blog-departamento? como sería? 
Para entenderlo es necesario pensar en un blog-trip. Uno de esos viajes en los cuales un grupo de bloggers es recibido por un pequeño periodo de tiempo en una destino turístico y, acompañado por personas del lugar, descubre las particularidades que hacen de ese un lugar único. 
Imaginen, ahora, que ese concepto crece y se transforma en un espacio físico en donde los bloggers pueden sentirse como en casa. 

Es esa precisamente la idea del Staff Web de la Agenzia di Promozione Turistica de la Región Emilia Romaña que pondrá a disposición de los bloggers de todo el mundo, dos departamentos, uno en Bolonia y otro en Rimini. 


En plena primavera (del 23 de abril al 31 de mayo) en Bolonia, y al comienzo del verano (del 2 de junio al 15 de julio) en Rimini, sobre la Costa Adriática. 
Ambos departamentos funcionarán como punto de encuentro entre los bloggers, en donde podrán hacerse amigos, intercambiar experiencias y opiniones, y serán la base desde las cuales partir al descubrimiento de la región. 

Compartir estos ambientes les permitirá sumergirse en la cotidianeidad real y de capturar la esencia de la vida local, vivíendola desde cerca. 


La dinámica del blog-departamento permite que cada uno de los bloggers sea libre de moverse y hacer todo lo que deseen en total autonomía. Siendo en este caso el Staff del APT Servizi un nexo a la hora de organizar la agenda de actividades y lugares por visitar que cada uno de los bloggers crea de interés para ellos y sus lectores. 

Una de las particularidades más interesantes del proyecto es que los departamentos se encuentran disponibles para "todo el mundo". Sin límites de nacionalidad o de idioma. Las inscripciones, en su primera semana online, llegaron a ser más de 50! Y van por más.... 
El modulo de inscripción se encuentra disponible en el siguiente link: 

El proyecto, desarrollado por la Agenzia di Promozione Turistica, junto a uno de los más importantes travel-blogger del continente, Melvin Böcher de traveldudes.org y Kash Bhattacharya de budgettraveller.org, cuenta con su espacio en la web [www.blogville-emiliaromagna.com], y redes sociales [facebook, twitter]. 

25.1.12

Primo arrivo in quota al Tour de San Luis e prima vittoria dell'anno dello spagnolo Alberto Contador. La stella del ciclismo che tutti gli argentini appassionati delle due ruote aspettavano di vedere in salita.
foto da Gazzetta.it
Lo spagnolo della Saxo Bank Sungard ha fatto vedere tutta la sua magia sulle due ruote aggiudicandosi il primo posto in classifica di tappa (e classifica generale) nel Mirador del Potrero, dopo aver percorso 164 km, e affrontare un arrivo in salita con ultimi 5 km al 6,7% di pendenza media, battendo nella volata lo statunitense Levi Leipheimer.

La tappa ha avuto però anche un momento di grande paura, dopo che il corridore cubano Arnold Alcolea ha sbattuto violentemente contro la parete a bordo strada nella discesa di Nogoli. Ora è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Sarebbe il primo incidente grave di questo Tour de San Luis. 


Classifica di tappa 
1) Alberto Contador 4h 29m 27s
2) Levi Leipheimer m.t.
3) Miguel Angel Rubiano a 5s
4) Stefan Schumacher a 9s
5) Daniel Díaz a 12s


Classifica Generale
1) Alberto Contador 12h 45m 15s
2) Levi Leipheimer a 4s
3) Stefan Schumacher a 19s
4) Daniel Díaz a 22s
5) Vincenzo Nibali a 36s


Generale Meta Sprint
1) Edwin Avila 8 punti
2) Emmanuel Guevara 8 punti
3) Maximiliano Badde 5 punti

Generale Meta Montagna
1) Miguel Angel Rubiano 14 punti
2) Renato Dos Santos 11 punti
3) Alberto Contador 10 punti

La foto del giorno... 
dall'account twitter di Enzo Vicennati: "Ma quanto è bello Giovanni Visconti in salita?" 

Foto di Enzo Vicennati, presa dal suo Twitter: @evicennati

10.1.12

di Laura Barocci 


Prendete un'etichetta discografica abruzzese intraprendente e piena di voglia di fare, aggiungete un artista siciliano (ormai considerato abruzzese d'adozione) che con grinta e passione ha conquistato il pubblico nelle sue esibizioni live e poi infine, aggiungete un compositore di fama nazionale che si è buttato a capofitto nel progetto...

Questo è “Dieci hp”, che con il brano “Fuori dal coro”, è tra i sessanta artisti che parteciperanno all'audizione romana per  Sanremo Giovani  2012.

Il progetto, nato lo scorso autunno, ha come protagonisti la Gallirecords, etichetta abruzzese giovanissima, ma con molte produzioni discografiche importanti al suo attivo, il compositore e cantautore Auro Zelli, e il giovane Giacomo Di Cara, “Dieci hp”, appunto.

Il nome nasce da una scelta dell'artista siciliano, la cui intenzione era dare un forte segnale di italianità alla sua musica e allo stesso tempo, far tornare alla memoria  in qualche modo il cantautorato italiano.

Il suo percorso si snoda attraverso mondi musicali differenti: la matrice generale sta nel rock europeo, senza dimenticare il pop rock di casa nostra. I testi dei suoi brani sono tutti italiani.
Alle spalle un album, uscito quest'estate dal titolo “L'ennesimo errore”, realizzato insieme agli amici Nicola Merlisenna e Cristian Falzone, che contiene rivisitazioni di brani conosciuti e un inedito.
La caratteristica principale della musica proposta in questo album è che l'artista da ai riarrangiamenti dei classici della musica italiana lo stesso sistema sonoro dei brani scritti da lui e quindi lavora sulle cover come se fossero brani  suoi.

Ma chi è Giacomo Di Cara?
Un ragazzo con i piedi per terra, attaccato alla sua terra e alla famiglia, che ha fatto della passione per la musica la sua professione.
Dirige due scuole di musica nella sua regione e conta al suo attivo innumerevoli live, in tutta Italia, nei quali si scatena con tutta  la sua forza  espressiva e  la sua passionalità.

“Adottato” dalla Gallirecords, che lo ha reclutato attraverso il G.R.I.F. Gallirecords Italia Festival, nel 2010, l'artista si muove nel panorama musicale abruzzese con la disinvoltura di chi sa il fatto suo, e sa conquistare il pubblico con la sua incredibile carica.

Un particolare di rilievo? Il nostro Giacomo suona il basso. Scelta, questa, non dettata dal caso, ma dalla precisa volontà di potersi esprimere al meglio.
Senza contare che adora i Police e la figura carismatica del cantante-bassista Sting...
“Fuori dal coro”, è il titolo del brano che  “Dieci Hp”, ha proposto per le selezioni  a Sanremo giovani, diventato quest'anno “social” con la collaborazione di  Facebook.
E' stata creata una pagina sulla quale mettere i commenti sul festival e dove, accedendo e registrandosi  ad un  link creato appositamente  è stato possibile votare l'artista preferito, per la sua partecipazione al Sanremo Social Day. 

Per l'occasione, è  stato realizzato un videoclip nel quale il protagonista si muove con palese inquietitudine tra le quattro mura del suo loft.
Un finale a sorpresa lascia di stucco lo spettatore...l'inquietitudine lascia spazio al sorriso.
Niente è quello che sembra.
Il videoclip, realizzato dalla Gallirecords,  con la regia di Diego Mercadante, sottolinea con immagini di grande forza espressiva e coinvolgimento emotivo a tutto tondo, il brano  scritto e composto da Auro Zelli.
Il tema del brano è di grande attualità: i  talent show.
Alla domanda se sono davvero l’unico mezzo efficace per emergere, Giacomo risponde che purtroppo sono tra i veicoli maggiori e che spesso proprio gli stessi ragazzi che escono dai talent a non riuscire  a resistere nello show business perché sono arrivati lì dal nulla e non da una dura gavetta fatta di km e tanti live.


E adesso, il primo passo verso il  traguardo più ambito... il palco di Sanremo Giovani 2012.
Ed è concesso sognare... 

12.12.11

E’ nata a Bettola, Comune in provincia di Piacenza, l’associazione "Bettola nel mondo", con l’obiettivo di mantenere il legame fra i cittadini emigrati nel mondo e la propria terra d´origine. Ora Italia ha parlato con il suo Presidente Roberto Boiardi (residente a Bettola) ed il Presidente Onorariro, Marcelo Carrara, nonché Consultore della Consulta degli Emiliano Romagnoli all'Estero, residente a Mar del Plata (Argentina). 


31.10.11


Icona che incarna appieno lo spirito abruzzese, Rocco n' Rollo (Ivan Martorelli per i posteri) continua a stupirci con la sua carica di battute a metà tra il losangelino puro e l'idioma della regione più verde d'Italia.
Un po' Kiss, un po' AC/DC, un po' Ozzy Osborne, un po' di  tutti i front men delle più note rock bands mondiali.
Il suo strampalato ed improbabile personaggio, ha colorato il programma “Central Station”  in onda su Sky ed Mtv del quale è stato  ospite fisso, ed  eventi come l'MTV Day e TRL, per non parlare di Colorado Cafè edizione 2010.
Lui che “ha dato l'antiruggine ai Metallica”“si è incarrato (ha limonato) con i Kiss”“ha dato i croccantini ai Pantera”,  lui che se n'è  sdraiati di amplificatori...
Lui, che non canta in italiano, perché “cantare in italiano è da sfigati”...
Tra una “rustellata”  (scorpacciata di arrosticini) e una tagliente chitarra che nulla ha da invidiare a quelle dei world's  rock idols, Rocco n’  Rollo si rivela un genuino esponente della terra d'Abruzzo,  che riesce a scatenare nelle platee di tutta Italia, una altrettanto  genuina ilarità.
Tutto questo, in nome del “ PAWAAAAA” (Power, per gli anglofoni...)
Un genio.
E' in stretta collaborazione con Virgin Radio e il mitico Ringo.
Ad una rock star che si rispetti, non poteva mancare il concepimento e la nascita di un...disco!
Con Gallirecords, etichetta discografica abruzzese, ha realizzato il suo primo “triplo singolo”.
Voce roca e cattivissima su taglienti chitarre. Rock puro e testi "anglo-abruzzesi" doc.
Il triplo singolo contiene anche "You are my life", versione assolutamente inedita in lingua "losangelina"  (perchè cantare in italiano è da "sfigati") della  celebrata versione italiana "Tu sei la mia vita" , che forse ricorderete aver ascoltato in chiesa, nel corso della liturgia eucaristica. Nella versione di Rocco n' Rollo, si trasforma in una  ballade, che esplode nel finale come nella migliore tradizione del rock. Una mini Rock Opera...
E in ogni Opera che si rispetti, non poteva mancare una terza traccia,  “The PAWAAA ouverture”.
La sua ultima scorribanda artistica?
A New York, con la leggenda del punk rock mondiale, il grande Marky Ramone. E appena rientrato dagli Stati Uniti sta già progettando di far danno altrove...già, ma  dove?
Seguitelo e lo scoprirete...





Laura Barocci
Ufficio Stampa

25.10.11


Salve a tutti gli ascoltatori di Ora Italia! Oggi la cartolina è molto, molto speciale, perchè ve la raccontiamo insieme alla conduttrice di Ora Italia, Magalì Pizarro, che qualche settimana fa è stata insieme a noi alla scoperta della Romagna profonda e delle sue tradizioni.


E’ pèn de mi paèis
Te mi paèis i fa ancòura un pèn
stil cumè un òs-cia
ch’l’è pu e’ pèn ch’u s magnévva Crést.
Il cus s’un piat tònd
ad tèra còta
culòur de madòun un po’ sbiavéid
ch’e’ sòuna te tuchèl.
L’è un pèn fat sa pòchi ròbi:
acqua, faréina e sèl.
Quand ch’l’è còt e’ sfòia un bisinìn
un bisinìn u s bréusa
cumè la faza dla léuna
quand la à la luce ad travérs.
A panséi bén
l’è un pèn ch’u n sa ‘d gnént
s’u n fòss che l’à e’ gòst
di mi dis an.


Il pane del mio paese
Nel mio paese fanno ancora il pane
sottile come l’ostia
che poi è il pane che mangiava Cristo.
Lo cuociono su di un piatto tondo
di terracotta- colore del mattone un po’ scolorito
che suona nel toccarlo.
E’ un pane fatto con poche cose:
acqua, farina e sale.
Quando è cotto si sfoglia un pochino
un poco si brucia
come la faccia della luna
quando ha la luce di sbieco.
A pensarci bene
è un pane che non sa di niente
se non fosse che ha il gusto
dei miei dieci anni.
[Nino Pedretti, Al Vòusi Einaudi 2007]
Oggi vi portiamo a Montetiffi alla scoperta delle rinomate "Teglie di Montetiffi" e andiamo a conoscere i coniugi Camilletti-Reali che ci presentano i segreti della creazione di una teglia, per secoli gelosamente tramandati di padre in figlio.
In passato, famiglie intere hanno trovato sostentamento da questa attività, la produzione delle teglie, che ha avuto come centro il borgo in pietra di Montetiffi. 

Così si è andati avanti fino agli inizi degli anni novanta, quando gli ultimi due tegliai della Valle dell’Uso hanno chiuso bottega. Un mestiere che era un'arte, che aveva il profumo della terra e la tenerezza di un quadretto di piada, sembrava definitivamente perduto, lasciato tra le pieghe del tempo. Poi è arrivato il caso, forse il destino. I coniugi Camilletti-Reali hanno deciso di ricominciare a realizzare teglie. Oggi il loro laboratorio è aperto a tutti, e noi di TER siamo risaliti insieme a Magalì lungo la Valle dell'Uso e siamo andati a vedere da vicino le fasi di realizzazione di una teglia.


Le teglie vengono create in diversi formati: più grandi per il camino o la stufa, più piccole per i fornelli a gas. Si tratta di uno dei prodotti più autentici dell'artigianato di Romagna, che può fungere anche da oggetto ornamentale.

Come nasce una teglia? I termini "testo" o "tegghia" erano usati un tempo per indicare la teglia in argilla. La voce "testo" deriva dal latino "testum" che significa "coccio di terracotta".
"L'argilla viene ancora raccolta a mano, nelle vene del territorio di Montetiffi, così come il minerale di calcite ("merum" in dialetto)" ci spiega Rosella Reali, "e l'acqua è rigorosamente di sorgente." Una volta raccolta, l'argilla viene messa ad asciugare, setacciata e selezionata manualmente. Quando il prodotto è secco viene frantumato in polvere grossolana e messo in ammollo in mastelli. L'impasto così ottenuto viene tirato su piani di marmo.


Con torni a pedale si sovrappone una tavola con una spolverata di cenere, e con una manciata di impasto si inizia a plasmare il prodotto, ottenendo così la base ("e fundel"). Facendo girare il tornio, col movimento delle mani si crea l'orlo ("l'urel"), dopodichè si raffina la teglia levigandola. Lo stampo è pronto e viene poi lasciato per un'oretta al sole, poi posto nell'essicatoio per circa due mesi e ogni giorno le teglie vengono rivoltate!

Una volta essicate, le teglie vengono fatte cuocere in uno speciale forno a legna alla temperatura di 700/800 gradi per 8/9 ore. Infine, vengono lasciate riposare un paio di giorni, durante i quali si verifica se vi sono crepe o fratture. Il prodotto così ottenuto è un piccolo capolavoro e su di esse viene posto un timbro che ne certifica la provenienza: "Teglie di Montetiffi".
Le teglie tornano a vivere e a testimoniare un mestiere che raccoglie l'energia creativa che nasce dalla terra. Uguale nel tempo la magia, uguale nei secoli la poesia:  "Fosse pur là dove è maestra gente in far teglie sotto cui bel bello scoppietti il pungitopo e la ginestra, a Montetiffi?"
Così Giovanni Pascoli cantava il paese dei tegliai. Sì Giovanni Pascoli, anche lui siamo andati a trovare nel suo paese natale, a San Mauro Pascoli, ma questa, è tutta un'altra storia, che racconteremo un'altra volta.

Nicholas – Staff TurismoEmiliaRomagna

n.d.r. Brano: 'Romagna e Sangiovese', Raoul Casadei.                       
n.d.r. 2. Ora Italia ringrazia di cuore lo Staff di TER, in particolare Nicholas,  per la pazienza e disponibilità nell'accompagnarci a scoprire l'arte delle teglie. E infine a Rosella e Maurizio per il ricevimento nel loro laboratorio ed il tempo dedicato. Gracias!