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8.4.14

Magalí a Cesenatico - ottobre 2013
È nato a gennaio "Valigie che parlano", il nuovo sito in lingua spagnola di Magalí Pizarro, produttrice e conduttrice radiofónica di Ora Italia, nonché giovane Consultrice della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel Mondo. Trisnipote di cittadini romagnoli, Magalí serba forte il legame con la sua seconda patria, trovandosi con il cuore diviso in due, da un Oceano Atlantico che vide nascere il suo essere italiana nel mondo con l'emigrazione dei suoi avi a fine ‘800. Il blog è uno spazio dedicato alle sue esperienze di viaggio, andata e ritorno, fra l'Argentina - terra che l'ha visto nascere - e l'Italia. "Valigie che parlano", che raccontano storie di amicizie, sentimenti, treni, aerei e luoghi dove affondano le nostre radici o dove si vorrebbe piantarle anche se solo per un po'... I blog nasce dal desiderio di condividere l'emozione di viaggiare attraverso le radici, la storia, e i suoi "due mondi", con una valigia che si riempie e al contrario di diventare pesante... sembra che volasse, piena di ricordi, sentimenti ed esperienze vissute. Nel suo blog troverete i racconti di viaggio nelle terre perdute della Patagonia, il suo Sud, aneddoti, esperienze italiane, con l'Emilia Romagna sempre presente, i sapori e la gastronomia (che a lei tanto piace assaggiare ovunque vada!). Il continuo andare, partire, tornare, con le radici ben salde nel terreno, Magalí parte alla scoperta, come una migrante costante alla ricerca di sè stessa, della ragazza cittadina del mondo. La sua valigia si muove ancora (e lo farà a lungo) fra Argentina e Italia, divisa da una distanza atlantica fra quello che è e sarà la sua vita: andare avanti, sempre avanti, con le antenne della curiosità accese, le dita in movimento sempre a scrivere e le camera fotografica pronta a documentare. E chissà se in un futuro, Magalí non riuscirà a collegare tutti gli italiani nel mondo in un grande viaggio?

20.7.13

"Eppure siamo amici, amici per la pelle
Un po' come la luna a braccetto con le stelle.
Si beccano su tutto, sono come cane e gatto
E chi si mette in mezzo, a dire poco è mezzo matto
E chi si mette in mezzo, si signori è mezzo matto!
Amici, amici, amici per la pelle
Che storia, amici, ma è la verità!" 

Amici per la pelle - Zecchino d'Oro. 


Che gli argentini siano passionali lo si sa già! Basta vederli parlare di calcio, di politica o di qualsiasi altro argomento intorno alla tavola mentre aspettano un bel pezzo di "asado". Litigano, bestemmiano, eppure si divertono, si innamorano e crescono in amicizia. 
"Mi amigo es mi maestro, mi discípulo y mi condiscípulo. Él me enseña, yo le enseño. Ambos aprendemos y juntos vamos recorriendo el camino de la vida, creciendo. Sólo el que te ama te ayuda a crecer", diceva l'argentino Enrique Febbraro, ideatore del "giorno dell'amicizia". 

È stato lui, Enrique Ernesto Febbraro, professore di filosofia e storia, musico, dentista e membro del Rotary Club,  a proporre la data del 20 luglio come giorno dell'amicizia in Argentina. Perché il 20 luglio? Il 20 luglio 1969 era stato il giorno dello sbarco dell'uomo sulla Luna. "Quel giorno - spiegava Febbraro -  eravamo tutti in attesa della buona fortuna dei tre astronauta. Eravamo tutti amici suoi, e loro amici dell'universo"

Residente nella città argentina di Lomas de Zamora - che in merito alla sua iniziativa è stata nominata Capoluogo Provinciale dell'Amicizia - Febbraro è stato anche il fondatore dell'Associazione Mondiale per la Comprensione. Professore di Psicologia presso l'Università della Fondazione Carlo Cosimo Borromeo, e dottore honoris causa in Scienze Sociali nel 1950, titolo che conseguì presso l'Accademia Americana della Storia e la Scienza. 

Alle domande "Come si fa un amico?"  "Dove lo si trova?", Febbraro rispondeva: " ... in qualsiasi luogo, al bar, in ufficio, in un'altra città, in qualsiasi paese, all'angolo, via Internet, viaggiando, fra gli animali e le piante, o nel mondo delle idee. L'unica cosa di cui c'e' bisogno è di amare, ascoltare, comprendere, aprirsi all'altro, dare e sentirsi bene nel condividere la sua allegria e di accompagnarlo nella sua pena". 
"Come si conosce ad un amico?". "È facile - diceva Febbraro - perché non lo si vede, lo si sente". 


Il Dia del amigo in Argentina è stato istituito dal Superior Gobierno de la Provincia de Buenos Aires con il decreto N: 235/79.  

29.9.12

ROMA\ aise\ - I dati personali contenuti nelle documentazioni d’archivio custodite presso la rete diplomatico-consolare italiana in Argentina sulle vittime della dittatura militare (1976-1983) saranno trasferiti all’Archivio Nazionale della Memoria argentino.
Ciò, al fine di ricostruire il periodo storico fra il 1976 ed il 1983, in conformità all’Autorizzazione del Garante per la protezione dei dati personali del 9 giugno 2005 al trasferimento dei dati personali verso l'Argentina.
A renderlo noto è il Ministero degli Esteri, nell’annunciare che, nella sua  visita in Argentina, il 2 e 3 ottobre prossimi, il sottosegretario Marta Dassù provvederà a consegnare simbolicamente agli archivi argentini alcuni fascicoli relativi a cittadini italiani, doppi cittadini o cittadini di origine italiana che finirono vittime del regime militare argentino.
La consegna dei documenti pone delle questioni meramente tecniche circa il trasferimento dei dati personali, sui cui la Farnesina informa e rassicura i connazionali.
L’Archivio Nazionale della Memoria, titolare del trattamento di tali dati personali trasferiti, - si legge nella nota del Ministero – utilizzerà la documentazione esclusivamente per i propri fini istituzionali nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali argentina, riconosciuta adeguata dal Garante con la predetta Autorizzazione.
Il Ministero, inoltre, che i connazionali che volessero ottenere informazioni e richiedere i documenti in particolare, cita l’articolo 7 del decreto legislativo 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) spiegando che i diritti garantiti dall’articolo (Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti) potranno essere esercitati nei confronti del Ministero degli esteri utilizzando il modulo web-mail di richiesta informazioni che si trova alla pagina:

20.6.12

Oggi la nostra bandiera festeggia i suoi 200 anni di vita...
con i colori bianco celeste del nostro cielo, con la purezza dell'essere argentini, nati in una terra giovane, terra di nativi, indios e europei.

Manuel Belgrano, il creatore del nostro simbolo patrio, era figlio di un genovese. Forse il primo "tano" arrivato in Argentina nel 1800!!!


¡felice giorno argentini!


Condividiamo con voi un brano, del cantautore romano Luca Podran, emigrato in Argentina negli anni '80. 
La sua band "Sumo" è entrata subito nel cuore di tutti gli argentini che ancora oggi, a distanza di tanti anni dalla scomparsa di Luca, continuano a canticchiare canzoni come "Que me pisen", dedicato alla bandiera argentina...

31.5.12



di @magapizarro - Ora Italia 

Che l'Argentina è lunga e piena di storie, lo sappiamo tutti.
Ma quante storie ci stanno dentro?
 Sicuramente tante.
Le conosciamo tutte?
 No, sicuramente no.

Ogni km che facciamo, ogni città che andiamo a scoprire, con fotocamera e mappa in mano, è un altro mondo.

E quel altro mondo ci stupisce.
Ci lascia senza parole, davanti a creazioni monumentali che non avremmo mai creduto di trovare in mezzo alla pianura pampeana.

Mi è successo a Saldungaray, piccolo paese che per conoscerlo e scoprire che non è un nome di brano musicale brasiliano devi - per forza - cercarlo su Google.

Con una semplice ricerca si arriva a scoprire che Saldungaray è nato come paese grazie alla costruzione di una piccola fortezza quando in questa terra rimaneva ancora una piccola quantità di indios. Il forte era il punto d'incontro delle forze armate guidate da Juan Manuel de Rosas nella "campagna al desserto", e rimase attivo fra il 1863 e il 1877.


Ma fu dopo, nel 1879, che Saldungaray cominció a crescere come popolazione anche se rimaneva sempre un piccolo paese di campagna.
In quello stesso anno, Pedro Saldungaray, di origine vasco-francese divenne proprietario di 2670 ettari, da lui deriverebbe poi il nome dato al comune.

La prima casa ed il primo albergo della zona nacquero nel 1901. Incredibile trovare in mezzo a quel paessaggio due costruzioni, le prime di un posto che ancora oggi fa fatica ad inserirsi nei percorsi turistici "tradizionali".

Il treno arriva a Saldungaray nel 1903 collegandola così alle città di Olavarría - Pringles e Bahia Blanca. Un anno dopo il paese arriva al punto massimo di organizzazione; si progetta la costruzione della Chiesa che si avvierà dopo nel 1905. E dal 1906 apre le porte la prima scuola del paese.

È curioso però sapere che la fondazione del comune avenne ancora dieci anni dopo. Quando l'erede di Pedro Saldungaray suggerì donare una frazione di terra e fondare il "grande paese", come venne denominato dai discendenti europei che li vi risiedevano.

Immersa nel verde dei colli di Villa Ventana, Sandungaray ebbe da sempre una grande produzione di prodotti agricoli di grande qualità e da qualche anno si caratterizza per essere una delle regioni vitivinicole più riconosciute della provincia di Bs.As. Rimane sempre da dire che anche se il paese è cresciuto in servizi, il numero di abitanti si è sempre mantenuto ed è il piccolo paese di entroterra, ricco di storie "paisane".

Ma... torniamo ancora alla storia. Saltiamo indietro fino al 1938.
L'anno delle grandi costruzioni, della nascita del Municipio, dei ponti sul ruscello Rivera, di quello sul fiume Sauce Grande, del Mercato Municipale, del macello e del grande monumento alle porte del cimitero. Tutti edifici nati grazie al lavoro del Deputato Santiago P. Saldungaray, nipote del fondatore.


E arrivati a questo punto devo esservi sincera: non avrei mai immaginato di trovare in un paese così minuscolo come Saldungaray un'opera architettonica dalle dimensioni gigantesche. 

Andando verso la strada che porta di ritorno a Villa Ventana, piccolo comune fra i colli, mi son trovata davanti ad un immensa porta, vestita da una costruzione circolare e, in mezzo, una croce a mio avviso "pazzesca" dove Gesù era rappresentato solo e unicamente dalla testa. 
Son rimasta a guardare il posto in silenzio, almeno durante 5  minuti. Guardare la vecchia costruzione, un po' scolorita, guardarsi intorno e non trovare nessuno... era senz'altro un po' tetro. 
Però è stato comunque il primo momento in cui mi sono fermata con piacere a guardare ciò che Salamone fece tanti anni fa: il cimitero. 

Fino a quel momento non sapevo esattamente chi fosse l'architetto. 
Arrivata a casa, sono andata di corsa a cercare qui, su Internet. E, indovinate! l'architetto era di origine italiana e si chiamava Francisco Salamone. 

Figlio d'italiani provenienti da Catania, Sicilia, Francisco, uno dei 4 figli Salamone, nacque a Bs.As il 5 giugno del 1897.

Finita la scuola, Francisco Salamone decise di dedicarsi all'architettura come suo babbo. Così inizio i suoi studi nell'Università Nacional de La Plata e li concluse a Cordoba. Nel 1917 ricevete la Laurea di architetto e ingenero.

Ma le sue opere arrivarono alcuni anni dopo, più precisamente a partire dal 1930, momento in cui Salamone lavorò, in provincia di Cordoba, nella pavimentazione di gran parte della provincia, però, con la difficoltà di lavorare per un governo corrotto e non poter portare a termine i suoi progetti, dovendo tornare in provincia di Buenos Aires.

In quegli anni il governatore della Provincia di Bs.As era Manuel A. Fresco, amico di Francisco che l'incaricò la costruzione di tutti gli edifici pubblici della Pampa humeda.

Cimiteri, edifici comunali, monumenti e macelli sono state le opere significative che Salamone portò a termine in tutta la provincia in 4 anni di lavoro! si, dal 1936 al 1940. Tracciando un percorso di patrimonio architettonico e artistico unico e di grande rillievo per la comunità italiana nel mondo. 

Gli affezzionati di Salamone vengono in queste terre per scoprire (e documentare in fotografie) le sue opere e addentrarsi nel mondo argentino della pampa, la campagna, i sapori e i colori unici che questa terra regala.

Ma oltre ad essere un grandissimo (scusateci se non siamo obiettivi a volte) architetto, si dedicò anche a far politica, arrivando a presentarsi come candidato a Senatore provinciale dell'Unión Civica Radical senza maggior successo. 
La sua famiglia? ... Francisco sposò una ragazza inglese con cui ebbe quattro figli. Proprio come suoi genitori italiani. 




15.5.12



Italiano. È partita da più di un mese una nuova stagione di Ora Italia e già ci mancavano i collegamenti con i nostri amici - colleghi de L'ItaloEuropeo.com. 
È così che da sabato 12 maggio sono tornate le dirette live dal vecchio continente.
In questo primo collegamento sono tanti gli argomenti di cui avremmo voluto parlare... ma i tempi in radio si fanno sempre più stretti, allora abbiamo deciso di dare spazio a due notizie. Vi lasciamo all'ascolto!

Español. La cuarta temporada de Ora Italia comenzó hace ya más de un mes y se hacía extraño no escuchar a nuestros amigos-colegas de L'ItaloEuropeo.com. 
Es así que desde el sábado 12 de mayo regresaron los servicios en vivo desde el viejo continente.
En esta primera conexión eran muchos los temas de los cuales hubiésemos querido hablar... pero, como los tiempos de radio son siempre más pequeños, entonces decidimos dar espacio a dos noticias referidas a la actualidad londinense, como: las Olimpiadas y (lógicamente) el efecto del Spot publicitario realizado por el Gobierno Argentino.

11.4.12



BUENOS AIRES\ aise\ - Rendere omaggio alla presenza italiana in Argentina e all’apporto dato dai connazionali alla crescita del Paese che li ha accolti. Questo l’obiettivo dell’evento in programma il 24 aprile prossimo al Teatro Coliseo di Buenos Aires.

Promossa dalla Fondazione OSDE e dal "Consejo Argentino para las Relaciones lnternacionales (CARl)", con il patrocinio della nostra Ambasciata, la giornata, come scrive il Console italiano a Buenos Aires Giuseppe Scognaiglio, vuole rendere omaggio alla collettività che "tanto ha contribuito a costruire questa Paese e a formarne l'identità".
L'appuntamento, come detto, è al Teatro Coliseo dalle 17: a fare gli onori di casa l’Ambasciatore italiano Guido La Tella e il Presidente dell’Osde Tomàs Sanchez de Bustamante. Ospite d’onore dall’Italia il professor Umberto Veronesi, che parlerà della ricerca a favore della salute e della vita delle donne.
Dopo i saluti introduttivi, il programma prevede la proiezione di un video dal titolo "L’influenza italiana in Argentina", cui hanno collaborato tutti consolati italiani; seguirà l’intervento di Veronesi.
Presenti all’omaggio anche il Primo consigliere d’Ambasciata Marcello Apicella e Luis Landriscina.
L'evento verrà trasmesso in diretta nei diversi centri Osde presenti in Argentina. (aise)

4.4.12

Magalí Pizarro, conduttrice di Ora Italia, è arrivata nella città più italiana della costa atlantica argentina.
Con 700.000 abitanti, Mar del Plata riceve il turista con un panorama unico.

In questa città vi risiedono oltre 30 mila italiani iscritti all'Anagrage degli Italiani Residenti all'Estero. E sono più di 60 le associazioni in tutta la Circoscrizione Consolare, con almeno 13.000 soci.

Essendo questa una città di Porto, fondata nel 1874 da Patricio Peralta Ramos, le famiglie italiane si sono insediate - all'inizio - vicine al loro posto di lavoro che era il Porto, appunto.
Sono tanti gli emigrati che, trasferitosi per lavorare in porto, vivono ancora oggi in quello che è il quartiere italiano per eccellenza. E non mancano, certo, i particolari italiani, come la Vespa parcheggiata su una delle vie più importanti, o un Fiat 500 di collezione.

Individuare la regione italiana presente in maggior quantità è di certo un'impresa difficile. Parlando con italoargentini del posto ci hanno detto di una forte presenza di emigrati che va dalla Regione Puglia, al Molise, l'Abruzzo, la  Sicilia, la Sardegna, l'Emilia Romagna, la Toscana, il Lazio, la Liguria... e un grande ECC. 


Ecco la photogallery che Magalí Pizarro, conduttrice di Ora Italia, ha portato per voi!!

 

27.3.12

27 marzo 2012 - 11.30h 
redazione @oraitaliaradio

Siccome siamo appassionati dei viaggi, le scoperte, e le buone compagnie,  e - dobbiamo pure riconoscerlo - stare seduti davanti al computer non ci piace così tanto come prendere lo zaino e partire in viaggio; abbiamo preso la camera fotografica, pantaloni corti e occhiali di sole e siamo andati a spasso per la città di Necochea. 

Necochea si trova in provincia di Buenos Aires, sull'Atlantico. Arrivare da quelle parti è semplice. Siamo partiti in un pullman da Viedma (Río Negro) e dopo seri ore di viaggio eravamo in quel di Necochea, a visitare il Porto, salutare i Leoni Marini sdraiati sulla spiaggia e incontrare gli amici della Società Italiana nella loro Scuola Nido e Elementare dove i bambini dai 3 in avanti imparano, giocano e crescono come italoargentini.


Ecco la photogallery che Magalí Pizarro, conduttrice di Ora Italia, ha portato per voi!! 


 

24.3.12



sabato 24 marzo 2012 - 12.30h 

redazione @oraitaliaradio  

"Mio fratello ha rinunciato
ad avere un'opinione,
mio fratello ha rinunciato
in cambio di un padrone
che sceglie al suo posto
e che non può sbagliare
perchè ormai nessuno
lo riesce a giudicare". -
Oltre la guerra e la paura, Modena City Ramblers.  
Dopo 36 anni dal golpe di stato della Giunta Militare in Argentina, Radio Nacional e Ora Italia ricordano i fatti di quel 24 marzo 2012 con un brano musicale e l'audio registrazione  (in lingua italiana) della lettera aperta alla Giunta militare inviata il 24 marzo 1977 (un anno dopo l'inizio della dittatura) dal giornalista e scrittore Rodolfo Walsh, scomparso il giorno dopo la sua stesura. 

La lettera è un documento prezioso, sia per l’analisi della situazione politica sia per l’impegno a favore della vita e della libertà. 

Il link per poter sentirla da inizio a fine è: RAE - Argentina. 




15.3.12


È partito il 23 febbraio scorso da Venezia , con un incontro dei protagonisti con l’assessore ai flussi migratori del Veneto, Daniele Stival, un raid in bicicletta di 10 appassionati ciclisti veneti, che in questo momento pedalano sulle strade del Brasile, Argentina e Cile per allacciare contatti e conoscenze con le comunità degli emigrati veneti presenti in gran numero in quei Paesi. 


In tutto, saranno 2900 i km che il gruppo percorrerà attraverso le diverse realtà sudamericane. 


La settimana scorsa si trovavano a Santa Fe (in Argentina) dove hanno incontrato il Comitato Veneto della città. All'incontro con la comunità c'era un'amica di Ora Italia, la giovane argentina di origine veneta, Ivana Daniela Quarati, a cui ringraziamo per le bellissime foto che ci ha inviato! 


Ora, il gruppo si trova a Mendoza, dove li aspetta un altro gruppo di giovani per festeggiare questa prima parte del percorso con un goccio (solo uno) di buon vino argentino. 


L’iniziativa, significativamente battezzata "bici e radici" è dell’Associazione Veneti nel Mondo Onlus di Camisano Vicentino; gode dell’appoggio della Regione del Veneto ed ha tra i suoi partner all’estero il Comitato delle Associazioni venete in Argentina, l’Associazione Imprenditori Veneti del Cile, l’Associazione Veneta di Concordia, nello Stato brasiliano di Paranà, l’Associazione Ligure di Valparaiso in Cile. Della partita saranno anche la Federazione delle Associazioni Venete del Paranà e il Comitato Veneto del Rio Grande do Soul (Brasile). 



15 marzo 2012 - 17.48h  
redazione @oraitaliaradio 





25.1.12

Primo arrivo in quota al Tour de San Luis e prima vittoria dell'anno dello spagnolo Alberto Contador. La stella del ciclismo che tutti gli argentini appassionati delle due ruote aspettavano di vedere in salita.
foto da Gazzetta.it
Lo spagnolo della Saxo Bank Sungard ha fatto vedere tutta la sua magia sulle due ruote aggiudicandosi il primo posto in classifica di tappa (e classifica generale) nel Mirador del Potrero, dopo aver percorso 164 km, e affrontare un arrivo in salita con ultimi 5 km al 6,7% di pendenza media, battendo nella volata lo statunitense Levi Leipheimer.

La tappa ha avuto però anche un momento di grande paura, dopo che il corridore cubano Arnold Alcolea ha sbattuto violentemente contro la parete a bordo strada nella discesa di Nogoli. Ora è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Sarebbe il primo incidente grave di questo Tour de San Luis. 


Classifica di tappa 
1) Alberto Contador 4h 29m 27s
2) Levi Leipheimer m.t.
3) Miguel Angel Rubiano a 5s
4) Stefan Schumacher a 9s
5) Daniel Díaz a 12s


Classifica Generale
1) Alberto Contador 12h 45m 15s
2) Levi Leipheimer a 4s
3) Stefan Schumacher a 19s
4) Daniel Díaz a 22s
5) Vincenzo Nibali a 36s


Generale Meta Sprint
1) Edwin Avila 8 punti
2) Emmanuel Guevara 8 punti
3) Maximiliano Badde 5 punti

Generale Meta Montagna
1) Miguel Angel Rubiano 14 punti
2) Renato Dos Santos 11 punti
3) Alberto Contador 10 punti

La foto del giorno... 
dall'account twitter di Enzo Vicennati: "Ma quanto è bello Giovanni Visconti in salita?" 

Foto di Enzo Vicennati, presa dal suo Twitter: @evicennati

24.1.12

foto vía TdSL 
"A tutta"... 
Seconda tappa della corsa argentina Tour de San Luis e seconda vittoria consecutiva in questa edizione dell'italiano Francesco Chicchi (Omega Pharma - Quick Step). 
La tappa di oggi si è chiusa, dopo i 145,3 km  da Fraga a Juana e caratterizzata dal forte vento, in una volata tanto serrata da dover ricorrere al fotofinish. Quando si credeva di dover festeggiare la vittoria del belga Tom Boonen, il pubblico ha scoperto che Chicchi ( compagno di Boone nell'Omega Pharma - Quick Step) aveva preceduto Boone nel momento in cui alzava le braccia per festeggiare. 
Un finale sorprendente che si può vedere solo nel ciclismo.  
Boonen (2º) - Chicchi (1º) - Keough (3º)
Così il podium della tappa trova Francesco Chicchi in prima posizione (e primo in classifica generale), Tom Boonen (2º) e terzo  l'americano Jacob Keough dell'UnitedHealthcare. 
Il ciclista più atteso dal pubblico è Alberto Contador che, finita la tappa, afferma: "Sarà buono per sapere qual è il mio livello attuale. Prendo questa partecipazione come un allenamento, comunque vedremo il risultato che riuscirò ad ottenere". 


Classifica di tappa.
1. Francesco Chicchi  3h 22m 40s
2. Tom Boonen m.t.
3. Jacob Keough m.t
4. Francisco Ventoso (Movistar) m.t.
5. Jimmy Casper (AG2R) m.t.

Classifica generale.
1.Francesco Chicchi 8h 15m 38s
2. Juan José Haedo a 14s
3. Jacob Keough a 16s
4. Mauro Richeze a 16s
5. Paolo Locatelli a 19s

Generale meta sprint.
1.Emmanuel Guevara 8 punti
2. Edwin Avila 5 punti
3. Maximiliano Badde 5 punti

Generale montagna.
1. Mauricio Neisa 3 punti
2. Emmanuel Guevara 3 punti
3. Gonzalo Garrido 2 punti

Conduttrice Ora Italia 
programma di radio. 

23.1.12

È partita la 6º edizione del Tour de San Luis (TdSL), corsa ciclistica a tappe entrata a far parte del circuito UCI American Tour e sempre più Internazionale grazie alla presenza delle grandi squadre del mondo in terra argentina.


Quest'anno, oltre alla ormai classica partecipazione della Liquigas-Cannondale di Vincenzo Nibali (vincitore del TdSL nel 2010, stessa stagione in cui vinse La Vuelta de España)  e Ivan Basso (grande protagonista nelle edizioni precedenti) c'è la presenza stellare di Alberto Contador. 
Il tre volte  vincitore del Tour de France e due volte vincitore del Giro D'Italia arriva per prima volta in Argentina insieme alla Saxo Bank-Sungard e ai due sprinter argentini della squadra,  i fratelli Sebastián e JJ Haedo. 

Per gli italiani (e molti fans argentini) la sfida sicura è tra Nibali e Contador che potrebbero lottare per arrivare nelle prime posizioni e dare al pubblico un grande show sportivo. 

Ma nel gruppo ci sono altre squadre e altri "personaggi" degni di attenzione... 
Quest'anno il Tour de San Luis parla tante lingue, e parla sempre più in italiano... con figure di rilievo come Pippo Pozzato, nella prima presentazione dell'anno dentro la sua nuova squadra Farnese Vini; Giovanni Visconti, anche lui nella prima corsa insieme al Movistar Team; Elia Viviani, giovane della Liquigas-Cannondale, il cui unico obiettivo sono le Olimpiadi 2012; Francesco Chicchi, Andrea Guardini, e tanti altri. 


Il live-tweeting dall'Argentina è sicuramente una delle forme più "divertenti" di seguire i grandi del ciclismo mondiale, che raccontano le loro giornate di sole e estate argentino prima e dopo la corsa... 

  



Oggi, lunedì 23 gennaio si è svolta la prima tappa sotto una pioggia intensa che ha accompagnato i ciclisti durante i 189,3 km da San Luis a Villa Mercedes. 

E all'arrivo? Sorpresa! è arrivata la prima vittoria italiana dell'anno con Francesco Chicchi dell' Omega Pharma-Quick Step, l'italiano ha chiuso la prima tappa con una magnifica volata seguita in secondo e terzo posto dagli argentini JJ Haedo (Saxo Bank Sungard) e Mauro Richeze (Nazionale Argentina). 

E non mancano i complimenti (anche essi via Twitter)... 




Le squadre in corsa: 

WorldTour: AG2R-La Mondiale, Liquigas-Cannondale, Movistar Team, Omega Pharma-Quick Step, Saxo Bank-SunGard 
Professional Continental: Andalucía, Androni-Giocattoli, Caja Rural, Farnese Vini, Team NetApp, UnitedHealthcare, Colnago CSF. 
Continental: Christina Watches-Onfone, Tavira-Prio, San Luis Somos Todos, Funvic, Clube Dataro. 
Nazionali: Argentina, Chile, Colombia, Cuba, Ecuador, Paraguay, Uruguay y Bolivia.


Fotografie gentilezza di Triamax.com e @MLaGattina

4.1.12

Vittoria per Miki Biasion.
Foto da twitter @MikidakarMM
Il due volte campione mondiale Rally, l'italiano Miki Biasion, vince la terza tappa da San Rafael a San Juan, in Argentina. È la prima vittoria di Biasion in questa Dakar che rimane al terzo posto provvisorio in classifica generale.
È stata ottima la prova di Biasion sull'Iveco Trakker Evolution 2 della squadra olandesde Petronas De Rooy, co-pilotato dai compagni Giorgio Albiero e Michel Huisman.  Al comando c'è il team russo-kazako seguito dall'Iveco belga-olandese De Rooy-Rodelwald-Colsoul ad appena 28” di distanza.


In moto vince Cyril Despres (KTM), dopo una lotta a "sei ruote" fra il francese, Lopez e Coma. Nella tappa San Rafael - San Juan, Despres è riuscito a lasciare dietro le due sorprese della giornata: l'olandese Verhoeven (Sherco) ed il pilota portoghese Goncalves (Husqvarna). 
Nella classifica generale provvisoria, il francese Despres chiude primo con 10' di vantaggio sul suo compagno di squadra Marc Coma che ha chiuso al sesto posto nella tappa per aver sbagliato strada. 
Il miglior argentino in classifica? Javier Pizzolito (Honda) arrivato 13º nella tappa, e 7º in classifica generale.  
Migliore degli italiani Alessandro Botturi (KTM), 11º nella tappa, e 12° nella provvisoria generale.

Cambia la classifica in categoria auto. La tappa va a Nini Roma su Mini All 4 Racing che chiude i 208 km della terza tappa col miglior tempo staccando di poco più di 1'l'altra Mini del polacco Holowczyc e l'Hummer H3 di Al-Attiyah. Mentre Stephan Peterhansel chiude settimo con 7 minuti di ritardo. In classifica generale sale in testa la squadra Holowczyc - Fortin seguito dagli americani Gordon-Campbell sull'altro Hummer H3. Mentre il vincitore della Dakar 2011, Al-Attiyah,continua a limare il suo ritardo.

In categoria quad brillano gli argentini che hanno occupato dal 1º al 4º posto di tappa.  Il patagonico Pablo Sebastian Copetti si aggiudica la terza tappa della 33° Dakar. Mentre l' uruguayano La Fuente cede il primato in classifica generale -dopo chiudere 17º- a Alejandro Patronelli (oggi 4º) seguito dal fratello Marcos, entrambi su Yamaha.  

Alejandro Patronelli: pisolino sul quad!
foto vía infomotori.com

Oggi ci aspetta la quarta tappa, con una prova speciale di 326km da San Juan a Chilecito. E la Rally Dakar inizia il viaggio verso Cile. 



Tutte le classifiche della Rally Dakar sono disponibili sul sito ufficiale:www.dakar.com