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13.8.12



[Bs. As] Con una selección de films de cine italiano contemporáneo se lanza el ciclo CinemITA, que se realizará del 16 al 26 de agosto, en distintas salas porteñas. El encuentro, en el que se podrán ver producciones de notables directores, apunta a revalorar a cineastas consagrados y a los más jóvenes, pertenecientes a la generación del ’60. 
La selección, conformada por 21 largometrajes, la mayoría inéditos en la Argentina, se proyectará en formato digital en las salas del Malba (Figueroa Alcorta 3415) y del Centro Cultural Borges (Viamonte esquina San Martín). CinemIta, que cuenta con el auspicio de la Asociación de Cronistas Cinematográficos de la Argentina, presentará una función de cada producción, con excepción de la inaugural, que tendrá un pase en cada una de las salas. Para la función inaugural, el miércoles 15, a las 20.30 en el Malba, se proyectará la propuesta independiente Cover Boy, la última revolución (2006), de Carmine Amoroso, que se repetirá el jueves 16 en el Centro Cultural Borges, a las 19. 

El ciclo comenzará oficialmente el jueves 16, a las 17.45, con la proyección de Cartas desde el Sahara (2006), último largometraje de Vittorio De Seta, fallecido en 2011, con la actuación de Dejibril Kébé. 

El programa completo a continuación... 
agradecemos a la organización por facilitarnos el archivo pdf. 

 

14.7.11

La mostra verra' inaugurata questo venerdi' 15 luglio alle ore 17.30 presso l' ex Convento di San Domenico, via Buccio da Ranallo 65/A, all'Aquila.

E' spesso la realtà ad ispirare l'opera di Raul Rodriguez. Sia che derivi da fatti di cronaca, memorabile resta l'installazione dedicata all'eccidio di piazza Tien'anmen, sia che nasca semplicemente dall'osservare la realtà; dal guardare attentamente quello che ognuno di noi ha la fortuna di avere intorno a se quotidianamente. Siano campi sterminati o foreste, città o piccoli borghi. Tutto può diventare fonte di nuove creazioni, così anche le radici, simbolo di forza e potenza della natura e iconografia per eccellenza del legame fortissimo con madre terra, diventano soggetto perfettamente riconoscibile negli ultimi lavori che Raul Rodriguez propone in questa mostra che porta proprio il titolo: “Radici”.

Ed è questa, senza tanti giri di parole, la genesi delle opere esposte. Le Radici possono diventare tutto anche mostri enormi e tentacolari nell'installazione che da il titolo alla mostra e dove è ben evidente il confronto tra esse e l'uomo, moderno però perché ridotto a sagoma tanto da sembrare un omino appena uscito da un'opera di Keith Haring. Inizia così il percorso alla scoperta di questi oggetti fatti di tutto e si parte sempre dalle radici...poi, mano a mano che guardi e capisci, leggi altro. Ti rendi conto che queste radici possono diventare alberi e rami, ma anche case e palazzi e opere d'arte nell'opera d'arte. Così dalla radice si arriva alla sagoma di un trittico rinascimentale dalla tipica cornice dorata dove però al posto della rappresentazione lo sguardo si perde in un azzurro intenso; in “un cielo senza riparo”.

Da qui il pensiero corre veloce all'altro e profondo significato che la parola radici porta in sé. Quello del legame con la propria terra, con la propria storia e con la propria memoria.

Immediato scatta allora il rimando al terremoto per chi come gli aquilani e come Raul Rodriguez argentino ma ormai aquilano d'adozione, hanno vissuto e sperimentato la forza devastante della natura, il suo potere di sradicamento e rottura. Così il ritorno alla radici diventa anche ritorno alla propria e alla storia comune. Una storia da non perdere nonostante tutto, perché unico e solo legame con la propria terra, con la propria città, con la propria memoria senza la quale è impossibile andare avanti ricostruire o ri – costruirsi. Proprio come gli alberi forti e generosi perché ben saldi alla terra grazie alle loro radici.

La mostra resterà aperta fino al 28 luglio dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 18.00

comunicato stampa Raúl Rodriguez.

30.5.11

Il Ministero degli Affari Esteri sarà il mecenate di dodici artisti italiani under 35 residenti all’estero, offrendo loro un soggiorno formativo a Venezia dal 31 maggio al 4 giugno prossimi, in occasione della 54esima edizione della Biennale.
L’iniziativa è parte del progetto "Padiglione Italia nel mondo" che, in contemporanea con la Biennale, vede la realizzazione da parte degli 89 Istituti Italiani di Cultura nel mondo di altrettante mostre dedicate agli artisti italiani che si sono affermati all’estero.
I giovani artisti, che verranno selezionati da una commissione presieduta da Vittorio Sgarbi, avranno la possibilità di entrare a contatto con prestigiose istituzioni accademiche e culturali come l’Accademia di Belle Arti e le Fondazioni Vedova, Querini Stampalia, Bevilacqua La Masa, Francois Pinault e Peggy Guggenheim, e saranno condotti in un percorso guidato attraverso i principali luoghi d’interesse della città e alcune delle mostre attualmente aperte, compresa un’anteprima assoluta del Padiglione Italia, Biennale 2011.
Le visite saranno accompagnate da un intenso programma di lezioni e incontri con artisti, curatori, giornalisti e studiosi d’arte contemporanea, tra i quali Vittorio Sgarbi, Benedetta Tagliabue Miralles, Tobia Scarpa, Rosa Barovier, Bruno Tosi, Carlo Di Raco, Francesca Valente, Riccardo Petito, Fabrizio Gazzarri, Germano Celant, Paolo Falcon Marigusta Lazzari, Rachele Dosualdo, Angela Vettese, Caroline Bourgeois e Martina Pizzul Chiggiato.
L’iniziativa, voluta e finanziata dalla Direzione Generale per il Sistema Paese del MAE, è stata coordinata da Francesca Valente e realizzata con il supporto organizzativo della Fondazione Maria Callas, che per l’occasione annuncia l’indizione di un concorso, aperto ai dodici artisti in visita, per la creazione di un ritratto di Maria Callas da esporre in una mostra nel corso del 2012. (aise.it)